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Leonardo è la seconda azienda per progetti assegnati dalla Commissione europea nell’ambito del work programme 2023 dell’Edf. Nei suoi 13 progetti guiderà Emissary e E-Cuas, per capacità spaziali e anti-drone rispettivamente

Leonardo si conferma uno dei pilastri dell’industria della difesa dell’Unione europea. La Commissione europea ha recentemente annunciato i vincitori dei progetti delineati nello European defence fund (Edf) work programme 2023, e Leonardo partecipa a 13 dei 54 progetti selezionati, classificandosi al secondo posto di questa classifica.

Leonardo guiderà due tra le principali iniziative per spazio e difesa aerea. Il primo è il progetto Emissary (che è quasi un acronimo: European military integrated space situational awareness and recognition capability). Leonardo, guidando un consorzio di 28 partner industriali, mira a migliorare la sorveglianza del dominio spaziale a livello europeo, attraverso lo sviluppo di una rete di sensori avanzati, sia terrestri che spaziali, e di un sistema di comando e controllo, per supportare operazioni multi-dominio.

Questo si renderà possibile tramite lo sviluppo di nuovi sensori (a radiofrequenza ed ottici) per oggetti spaziali nelle varie orbite. Nel progetto E-Cuas (European Counter unmanned aerial system), Leonardo coordinerà 15 partner industriali, 9 Pmi e 2 enti di ricerca e, congiuntamente alle altre realtà italiane coinvolte, si occuperà dell’integrazione dei sensori e della validazione della soluzione; in questo caso, ci si propone di sviluppare un dimostratore tecnologico anti-drone con configurazioni fissa mobile e deployable.

Leonardo, inoltre, partecipa ad altri progetti fondamentali per l’autonomia strategica europea, quali Epc2 (European patrol corvette 2), per lo sviluppo di un prototipo di una nuova corvetta europea; Esoca (European eco-system for outsized cargo airlift), che costruirà una capacità di trasporto aereo strategico; Ng-Mima (Next generation Military integrated modular avionics), dedicato alla progettazione e dimostrazione di tecnologie chiave per i velivoli da combattimento del futuro; Marte (Main armoured tank of Europe), per lo studio e la progettazione delle future piattaforme terrestri.

Questi numeri molto positivi sono solo gli ultimi. Leonardo, che nel 2022, anno dell’ultimo rapporto Sipri (Stockholm international peace research institute) in materia, era la 12esima azienda della difesa a livello mondiale (seconda in Europa, prima in Ue), è salita al nono posto mondiale (divenendo la terza in Europa e la seconda in Ue) secondo il rapporto dell’Area studi di Mediobanca. Leonardo, inoltre, è al dodicesimo posto globale come percentuale di investimento.

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Sorgente: Carri e caccia del futuro. La Difesa europea punta su Leonardo


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