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di Fabio Belli

Oggi, 10 maggio, si è svolto a Mosca un incontro quadrilaterale tra i ministri degli esteri di Turchia, Russia, Iran e Siria con lo scopo di discutere la questione siriana e riavvicinare Damasco ad Ankara.

È infatti la prima volta dal 2011, prima dell’inizio del conflitto siriano, che il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu incontra la controparte della Repubblica Araba. Un incontro che rappresenta per la Siria un’importante apertura nella regione mediorientale e che avviene dopo la riammissione del paese nella Lega Araba, in concomitanza con la riapertura della sede diplomatica dell’Arabia Saudita a Damasco. Il summit costituisce una tappa cruciale anche per la Turchia viste le imminenti elezioni presidenziali di domenica prossima, 14 maggio. La riconciliazione con la Siria, sostenuta anche dagli oppositori di Erdogan, rappresenterebbe infatti un’ottima carta da giocare di fronte all’elettorato turco.

Tuttavia la strada per giungere all’incontro odierno è stata tutt’altro che senza insidie. Dopo che Erdogan aveva da sempre sostenuto i tagliagole per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad, mantenendo una presenza militare nelle zone settentrionali del paese, recentemente sembra aver deciso di cambiare rotta e riappacificarsi con tutti gli ex rivali della regione.

Non a caso il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante i colloqui quadrilaterali ha affermato che l’avvio del processo di normalizzazione siriano-turca avrebbe un notevole impatto positivo non solo sulla situazione intorno alla Siria, ma anche sull’atmosfera generale nell’intera regione del Medio Oriente.

Per Damasco la condizione sine qua non per accettare la pace con Ankara è il ritiro delle truppe dal territorio siriano occupato e la cessazione di qualsiasi sostegno al terrorismo nonché l’impegno della Turchia ad accelerare il rimpatrio di quasi quattro milioni di rifugiati e migranti siriani.

Sorgente: Ankara vuole la pace con Damasco? – Casa del Sole TV


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