È accaduto a Kansas City quando il ragazzo è andato a prendere i fratellini suonando per errore a un altro campanello. La sua storia sta mobilitando l’America: l’uomo avrebbe usato l’arma da fuoco perché il ragazzo era nero. L’aggressore, un 85enne, è stato arrestato ma rimesso in libertà dopo due ore
di Massimo Basile
NEW YORK – Quando Ralph Yarl ha suonato alla porta, pensava di presentarsi nel modo elegante che lo ha reso l’idolo dell’orchestra della scuola, e tra i migliori giovani clarinettisti del Missouri, e dire: buonasera signore, sono venuto per prendere i miei fratellini. Invece l’uomo dietro la porta, un ottantacinquenne bianco, gli ha sparato alla testa e, una volta a terra, gli ha scaricato un altro colpo per finirlo, ma colpendolo al braccio.
Ralph è riuscito a sollevarsi e a scappare, chiedendo aiuto ai vicini, ma ha dovuto suonare tre campanelli prima che qualcuno si decidesse a dargli una mano. E quel qualcuno, dicono, incurante del dettaglio che il ragazzo fosse coperto di sangue, gli avrebbe ordinato di stendersi per terra e mettere le mani dietro la nuca, in attesa della polizia.
A Kansas City, Missouri, suonare al portone sbagliato può costare la vita se non hai la pelle bianca. L’uomo è stato incriminato per aggressione di primo grado e condotta criminale armata. Yarl ha 16 anni, è rimasto ricoverato per cinque giorni, prima di essere riportato a casa. È fuori pericolo, ma la sua storia sta mobilitando l’America, sorpresa ancora una volta dallo scoprire che la scienza bianca dell’eliminazione dei neri ha cultori ovunque.
La mobilitazione
C’è stata una reazione. Centinaia di persone, tra cui molti bianchi, sono scese in piazza per protestare, in poche ore su GoFundme è stato raccolto più di un milione di dollari per pagare le cure al ragazzo, l’università di Yale gli ha offerto un posto. Due star afroamericane di Hollywood, Viola Davis e Halle Berry, hanno fatto pressione sul procuratore di Kansas City, Zachary Thompson, perché arresti il vecchio.
“Ralph non meritava quello che gli è successo – ha scritto sui social Davis – ma non staremo fermi, siamo qui per chiedere giustizia, usate il contatto che metto sotto per chiedere al procuratore di arrestare quell’uomo”. “Il suo nome è Ralph Yarl – ha aggiunto Berry. – e sono nauseata e stanca di provare queste cose”. Il ragazzo, studente di high school, polistrumentista, appare nelle foto rilanciate dai media in completo di scuro, da orchestra, mentre tiene in mano con orgoglio il suo strumento d’ottone, ma c’è anche l’ultima immagine: lui nel letto d’ospedale, il capo fasciato, gli occhi chiusi, le flebo. Giovedì sera doveva andare a prendere i fratellini a casa di un amico: l’indirizzo era 115th Terrace, zona nordest della città. Lui è andato al 115th Street, a tre chilometri di distanza. Le strade sono identiche, semiedeserte, in mezzo al niente, circondate da case singole con tetto a spiovere e lo stesso colore beige.
Quello di Ralph è stato un errore, ma l’uomo bianco, secondo la gente, non ha agito per errore: ha sparato perché ha visto un “black”. E lo conferma il
procuratore della contea di Clay Zachary Thompson: “C’è stata una componente razziale” nel ferimento. Quindi, suonare civilmente il campanello non era abbastanza. L’uomo è stato arrestato ma rimesso in libertà dopo due ore, in “attesa dello sviluppo delle indagini”. Quello che la polizia non si aspettava era la mobilitazione generale. La famiglia si è affidata a Ben Crump, l’avvocato terrore dei razzisti d’America: lui ha guidato il team legale nelle inchieste sulla morte di George Floyd, ucciso da un poliziotto, Ahmaud Arbery, ucciso da padre e figlio mentre faceva running, Breonna Taylor, uccisa dai poliziotti durante un’irruzione nella casa sbagliata. I legali dicono che Ralph dovrebbe farcela, ma che questa storia gli lascerà segni per tutta la vita, sul corpo e nell’anima.
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