0 12 minuti 1 anno

La denuncia del governatore della provincia annessa alla Russia. Prigozhin annuncia che presto Wagner cesserà di esistere 

(tutti i video cliccando il link in fondo all’articolo)

Per l’intelligence britannica i missili russi che sono tornati ad abbattersi ieri su diverse regioni dell’Ucraina portando ancora sangue e dolore “hanno mancato gli obiettivi militari”. Il bilancio complessivo è di 25 morti.

Terrificante l’attacco che ha colpito la città centrale di Uman dove due missili hanno centrato nella notte un condominio di nove piani provocando 23 morti, fra cui 4 bambini. A Dnipro sono rimaste uccise una donna e la figlia di 3 anni. E per la prima volta da due mesi è stata presa di mira anche la capitale Kiev.

 

 

Zelensky: “Oltre il 90% di Mariupol è distrutto”

“Oltre il 90% di Mariupol è distrutto”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, condividendo un video che confronta le immagini della città prima della guerra e le recenti fotografie satellitari pubblicate da Google, che mostrano la devastazione degli edifici.
“Mariupol. Quasi mezzo milione di persone una volta vivevano lì. E ora non sono rimaste quasi più case intatte. Lo stato terrorista ha fatto di tutto per uccidere questa città”, ha scritto il leader ucraino.

 

Medvedev: “Distruzione e sconfitta Kiev unica risposta”

L’unica risposta russa al piano di una controffensiva ucraina può essere “la distruzione di massa del personale e delle attrezzature militari impegnate dal regime nazista nella controffensiva, infliggendo loro la massima sconfitta militare”, e di conseguenza “la sconfitta completa del nemico e il rovesciamento definitivo del regime nazista di Kiev con la sua completa smilitarizzazione su tutto il territorio dell’Ucraina”. Ancora una volta, è l’ex presidente russo, attuale vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione, Dmitry Medvedev, ad esprimersi nel modo più aggressivo per illustrare il pensiero del Cremlino. Con un post sul suo profilo Telegram, Medvedev risponde oggi alle sempre più frequenti dichiarazioni ucraine sull’imminenza di una controffensiva volta a riconquistare i territori occupati dall’inizio della guerra ma anche prima, come la Crimea.

(ansa)

 

Rifugiato ucraino al Papa: “Grazie per essersi schierato con le vittime della guerra”

“Siamo molto grati a Vostra Santità per aver fatto sentire la sua voce per la pace e per essersi schierato a favore delle vittime della guerra, e siamo anche grati per l’affetto dei fedeli cattolici e per le loro preghiere che non solo ci aiutano ma ci rafforzano”. Così Oleg Yakovlev, il rifugiato che, nella Chiesa di Santa Elisabetta d’Ungheria dinnanzi a Papa Francesco, porta la sua testimonianza e la sua gratitudine “a nome dei rifugiati dell’Ucraina”.

(reuters)

 

 

La lettera dell’anarchico russo caduto a Bakhmut a fianco di Kiev: “Se mi leggete è perchè sono morto”

“Il mio nome è Dmitri Petrov, e se state leggendo queste righe, probabilmente sono morto nella lotta contro l’invasione di Putin in Ucraina. Sono membro dell’organizzazione Anarco Comunista (Boak), e lo rimarrò dopo la morte. È la nostra creatura nata dalla fede nella lotta organizzata. Siamo riusciti a portarla dall’altra parte dei confini”. Dmitry Petrov ha scritto una nota di addio da pubblicare postuma. Il messaggio rivela la presenza di elementi anarchici russi al fronte accanto all’esercito ucraino.

 

Fonti Usa: “Biden potrebbe visitare la Finlandia a luglio”

Il presidente americano Joe Biden sta valutando la possibilità di visitare la Finlandia, appena diventata Paese membro della Nato, in concomitanza con il vertice dell’alleanza militare che si terrà a luglio in Lituania: lo riferisce Nbc News, citando tre funzionari statunitensi. Secondo il network, le discussioni della Casa Bianca su una possibile visita del presidente degli Stati Uniti sono in corso da diversi mesi e rimangono attive, secondo i funzionari, che hanno affermato che non è stata presa alcuna decisione definitiva.

(afp)

 

 

Si scava tra le macerie dell’edificio colpito dal raid a Uman

Continuano le ricerche tra le macerie di un edificio a Uman, nel centro dell’Ucraina, per eventuali sopravvissuti che potrebbero essere rimasti intrappolati dopo che il palazzo è stato colpito da un missile russo. Lo riferisce Ukrinform che cita il Servizio di emergenza del Paese. “È stato rimosso un totale di 247 metri cubi di detriti. Ora sono in corso lo smantellamento delle strutture e la ricerca di potenziali vittime”, si legge nel rapporto.
All’alba di ieri, le truppe russe hanno lanciato missili contro Uman, nella regione di Cherkasy. Uno dei due ingressi di un condominio di 9 piani è stato completamente distrutto: le vittime sono almeno 23, tra cui 4 bambini, secondo l’ultimo rapporto del ministero degli Interni.

(reuters)

 

 

Mosca: “Sotto controllo l’incendio a Sebastopoli causato da drone”

L’incendio attribuito a un drone ucraino a un deposito di carburante a Sebastopoli, in Crimea, è ora sotto controllo, secondo quanto dichiara il governatore della regione annessa dalla Russia, citato dall’agenzia Tass. Il governatore ha aggiunto che l’incendio ha danneggiato quattro serbatoi.

(reuters)

 

Lavrov: “E’ fallito il tentativo dell’Occidente di isolarci”

I tentativi occidentali di isolare la Russia stanno fallendo. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un discorso ai partecipanti alla Conferenza mondiale online sul multipolarismo. “Sembra naturale che gli sforzi di Washington e dei suoi satelliti per invertire il corso della storia, per costringere la comunità internazionale a vivere secondo l’inventato “ordine basato su regole”, falliscano. L’85% della popolazione mondiale non è disposto a “tirare fuori le castagne dal fuoco” per le ex metropoli coloniali”, ha detto.

 

Zelensky: “La controffensiva prevede la liberazione della Crimea”

La controffensiva che le forze armate ucraine stanno programmando per liberare i territori occupati dalla Russia prevede anche la liberazione della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. Lo ha detto in un’intervista all’emittente pubblica finlandese Yle il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Uno degli obiettivi di questa controffensiva, per la quale il ministro della Difesa di Kiev ha detto ieri che i militari ucraini sono quasi pronti, è proprio quello di riprendere il controllo della penisola sul Mar Nero; ma, ha aggiunto, per riuscirci è sempre più necessario il sostegno degli alleati occidentali. Secondo Zelensky, le truppe russe perdono ogni giorno motivazione e al tempo stesso temono le conseguenze della loro ritirata.

(afp)

 

Gb: “I missili russi di ieri hanno mancato obiettivi militari”

L’attacco missilistico lanciato ieri dalla Russia dopo un paio di mesi di pausa aveva “realisticamente” come obiettivo quello di colpire le unità di riserva ucraine e i rifornimenti militari arrivati recentemente dagli alleati occidentali: è quanto si rileva nell’analisi quotidiana sulla situazione in Ucraina stilata dall’intelligence della Difesa britannica. Secondo gli analisti del Regno Unito, l’attacco di ieri suggerisce “un cambiamento nell’uso da parte della Russia degli attacchi a lungo raggio” oltre a carenze nell’individuazione degli obiettivi e poca attenzione per gli effetti collaterali. Il numero di missili coinvolti è inferiore rispetto a quelli degli ultimi attacchi invernali; è inoltre “improbabile” che l’attacco “avesse come obiettivo le infrastrutture energetiche dell’Ucraina”. Dunque, rileva Londra, la definizione degli obiettivi da colpire da parte dei militari russi, il “targeting”, è “inefficiente e dà priorità alla necessità militare percepita rispetto alla prevenzione dei danni collaterali, comprese le morti dei civili”. Ieri infatti ci sono state distruzioni di edifici residenziali e almeno 25 vittime civili, fra le quali anche 5 bambini.

 

Governatore Crimea: “Tank di carburante in fiamme dopo attacco di un drone

Un tank di carburante è in fiamme nella città di Sebastopoli in Crimea a seguito di un probabile attacco di un drone. E’ quanto denuncia su Telegram il governatore della provincia annessa alla Russia, Mikhail Razvozhayev. “Un tank di carburante è in fiamme, secondo le prime informazioni l’incendio è stato causato da un drone”, si legge nel messaggio secondo quanto riporta la Tass. Non ci sono notizie di vittime, e si parla di una zona di circa mille metri quadri in fiamme. L’Ucraina ha più volte affermato l’intenzione di riprendere il controllo della Crimea che la Russia si è annessa illegalmente nel 2014.

(reuters)

 

Zelensky dopo le città bombardate: abbiamo bisogno di difesa aerea e caccia

“Difesa aerea, una moderna aeronautica, senza la quale un’effettiva difesa aerea è impossibile, artiglieria, mezzi corazzati. Tutto questo è necessario per garantire la sicurezza alle nostre città, villaggi, sia all’interno che sul fronte”. E’ quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo i pesanti attacchi russi che hanno provocato almeno 23 vittime, tra le quali 4 bambini, a Uman e quello nella regione di Dnipropetrovsk, in cui sono rimaste uccise una mamma e la sua bambina di 3 anni.

 

Prigozhin: Wagner presto cesserà di esistere

Il fondatore della Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha dichiarato in un video pubblicato su Telegram che il gruppo paramilitare potrebbe presto cessare di esistere, partendo dalle critiche rivolte all’esercito regolare russo incapace, a suo dire, di fornire la copertura e le munizioni necessarie ai suoi uomini, attualmente alla guida della campagna di conquista di Bakhmut. “Allo stato attuale – ha affermato Prigozhin rispondendo al blogger Semyon Pegov, autore del post -, stiamo arrivando al punto che Wagner cesserà di esistere. E accadrà a breve. Diventeremo storia, ma non mi preoccupo per questo, sono cose che possono accadere”. Non è chiaro quanto Prigozhin stesse parlando seriamente e Wagner non ha diffuso per ora precisazioni. A inizio settimana il fondatore della milizia aveva definito “uno scherzo”. Nel corso della guerra in Ucraina Prigozhin ha a più riprese criticato il modo in cui la Russia sta conducendo le operazioni militari, accusando i vertici dell’esercito di Mosca di tradimento per il mancato sostegno ai suoi uomini.

 

 

Borrell: Putin non vuole fine guerra

La Russia non vuole cessare la guerra in Ucraina. Lo ribadisce dalla Colombia l’Alto rappresentante dell’Unione europea (UE) per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, in visita a Cartagena de Indias. “Purtroppo, quando sento il presidente Putin non posso essere ottimista, perché continua a dire che ha obiettivi militari e, fino a quando non li raggiungerà, non smetterà di bombardare e distruggere il Paese”, ha detto Borrell ai giornalisti. La dichiarazione arriva dopo l’ennesimo bombardamento di abitazioni e di oltre venti civili morti. “Un bombardamento tremendo contro obiettivi civili, che tutti noi non vorremmo più. Vogliamo la pace, ma l’unico che per il momento non vuole smettere di fare la guerra è Putin. La Russia vuole continuare la guerra. L’Ucraina, che non la vuole, deve difendersi. Per questo dobbiamo aiutarla”.

Sorgente: Guerra Ucraina – Russia, le news di oggi – la Repubblica


Scopri di più da NUOVA RESISTENZA antifa'

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.