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Lo fanno trapelare fonti dell’Esecutivo Ue: il tema è stato trattato nel colloquio di giovedì scorso a Roma tra il commissario al Mercato interno, Thierry Breton, e la premier Giorgia Meloni. Bruxelles si attende risposte concrete in tempi brevi dal governo, altrimenti è pronto ad andare avanti con la procedura di infrazione contro l’Italia. La Commissione europea sta premendo affinché il governo italiano revochi la proroga delle concessioni contenuta nel Milleproroghe e adotti la direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione del settore quanto prima.

 

Il colloquio tra Meloni e Breton

Fonti dell’esecutivo Ue fanno sapere che il tema è stato sollevato nel colloquio di giovedì scorso a Roma tra il commissario al Mercato interno, Thierry Breton, e la premier Giorgia Meloni. L’esecutivo Ue si attende risposte concrete in tempi brevi dal governo di Roma, altrimenti è pronto ad andare avanti con la procedura di infrazione contro l’Italia, con la richiesta di parere motivato a cui l’Italia deve rispondere entro due mesi, pena il ricorso alla Corte di Giustizia Ue.

 

 

 

La lettera di Bruxelles

La lettera, tuttavia, riferisce una fonte Ue vicina al dossier, non dovrebbe essere inclusa nel pacchetto delle procedure di infrazione del mese di aprile che verrà presentato questo mercoledì. La Commissione guarda anche alla sentenza pregiudiziale della Corte di Lussemburgo, prevista per giovedì, che si pronuncerà sui dei quesiti posti dal Tar di Lecce, ma, da quanto si apprende, il giudizio atteso a Bruxelles dovrebbe essere in linea con la posizione della Commissione sull’applicazione della Bolkestein.

Sorgente: Balneari, l’ultimatum di Bruxelles all’Italia: due mesi per trovare la soluzione


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