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di Luca Serranó

Il tribunale di Siena ha inflitto pene tra i 5 anni e 10 mesi e i 6 anni e mezzo per cinque guardie penitenziarie coinvolte nel pestaggio di un detenuto marocchino, nell’ottobre 2018. In dieci erano stati condannati per gli stessi motivi nel febbraio del 2021, al termine del processo con rito abbreviato.

Tortura, falso e minacce aggravate. Altre cinque condanne, dopo le dieci inflitte nel processo con rito abbreviato concluso nel febbraio 2021, per il pestaggio subito nell’ottobre del 2018 nel carcere di San Gimignano da un detenuto tunisino. Il tribunale di Siena ha inflitto pene tra i cinque anni e dieci mesi e i sei anni e mezzo a cinque agenti della polizia penitenziaria all’epoca in servizio nel carcere toscano. Il collegio presieduto da Simone Spina, dopo una camera di consiglio durata oggi per quasi sette ore, ha accolto la ricostruzione della pm Valentina Magnini, che aveva chiesto condanne tra i sei e gli otto anni, e riconosciuto gli agenti colpevoli anche del più grave reato di tortura. I cinque imputati erano in aula alla lettura della sentenza; alcuni sono scoppiati in lacrime, uno ha urlato “vergogna”. “Non comprendiamo quale è stato il ragionamento dei giudici, ne prendiamo atto- commenta il difensore, avvocato Manfredi Biotti – Vedremo le motivazioni e faremo appello. Certo è un segnale molto brutto”.

Opposta la lettura di Michele Passione, legale del garante dei detenuti: “Ciò che ci sembra importante, tenuto conto del doveroso rispetto della presunzione di colpevolezza, che il tribunale abbia tenuto l’accusa di tortura con una sentenza che qualifica tutti i fatti. Abbiamo sostenuto che il reato di tortura sia più grave quando è commesso dal pubblico ufficiale perché disegna un rapporto di potere che viene estorto tradendo la fiducia che ognuno deve avere nelle forze di polizia che sono nella massima composizione sane”.

Secondo quanto emerso durante l’inchiesta, gli indagati andarono in forze a prelevare il detenuto (in isolamento) per trasferirlo da una cella all’altra del carcere. L’uomo fu trascinato per il corridoio del reparto isolamento e picchiato con pugni e calci. “Gli hanno abbassato i pantaloni, è caduto e hanno continuato a picchiarlo. Sentivo le urla”, una delle testimonianze agli atti dell’inchiesta.

Sorgente: Violenze nel carcere di San Gimignano, altri cinque agenti condannati per tortura – la Repubblica


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