Furlan Margherita
0 4 minuti 9 mesi

 

 

La Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato d’arresto contro Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa in un atto d’isteria senza precedenti. E ancora una volta i bambini vengono utilizzati nell’estremo tentativo di cambiare le regole del mondo e del vivere umano. “Consideriamo qualsiasi attacco al Presidente della Federazione Russa un’aggressione contro il nostro paese”, ha precisato Vyaceslav Volodin, presidente della Duma di Stato russa. Gli analisti internazionali sono consapevoli che al momento è impossibile eseguire il provvedimento di arresto, ma si tratta di un atto che comunque limita i movimenti del presidente russo e inevitabilmente apre nuovi scenari nel conflitto. Sono infatti 122 i Paesi che hanno aderito alla Conferenza di Roma. E in questi d’ora innanzi non è più concesso l’ingresso a Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, ufficialmente in Occidente la seconda potenza mondiale e nucleare al mondo. La Corte Penale Internazionale è stata istituita dallo Statuto di Roma del 1998. Non fa parte delle Nazioni Unite ed è responsabile solo nei confronti dei paesi che hanno ratificato il documento. Tra i Paesi non firmatari la Russia, ma anche gli Stati Uniti e la Cina. Secondo il ministero degli Esteri russo, il tribunale “non è stato all’altezza delle aspettative riposte e non è diventato un organo di giustizia internazionale veramente indipendente”. In effetti in un mondo privo di impazzimento collettivo non si potrebbe pensare di equiparare Gheddafi o Milosevic a Vladimir Putin, ma è oramai chiaro che le élite occidentali hanno dichiarato guerra alla Russia alleata della Cina di Xi Jinping. Sanno che finirà male ma prima della fuga tentano di schiaffeggiare il mondo, e magari di convincere gli uomini e gli eserciti ad andare a morire in Russia, in nome della libertà a cambiare sesso, semplificando. Ma questa volta c’è Xi Jinping a proteggere Putin anche da eventuali tentativi di colpi di Stato interni organizzabili dal Regno del Caos stampando soldi, anche detto da Pepe Escobar stupiditan. Dopo la batosta in Siria tutti calcoli di Washington si sono rivelati sbagliati perché folli. Ora però questo potrebbe essere l’ultimo atto della civiltà dell’abbondanza. Un mondo multipolare si sta formando ma ci vorrà del tempo perché si consolidi e nel frattempo ci saranno molti colpi di coda. Com’è possibile parlare di cose così sgradevoli e preoccupanti, si dirà? Atteggiamento comune, umanamente comprensibile. Molti scartano dal novero delle possibilità quella di una guerra catastrofica, di regola in riferimento all’esperienza della Guerra Fredda. Ma oggi la tecnologia ha cambiato il quadro di una situazione ricca di sconvolgimenti sociali e politici imprevedibili quanto inediti: la velocità esecutiva delle decisioni è spesso infatti delegata a software e a generali non sempre controllabili. Quindi rendiamoci conto che siamo in guerra. Coloro che hanno scatenato l’attacco alla Russia e alla Cina stanno perdendo la partita. Ma hanno la possibilità di sferrare un calcio alla scacchiera e rovesciarla. Da qui in avanti dunque ogni previsione diventa un azzardo, ma noi guardiamo avanti, con i piedi per terra e con la schiena dritta.Mostra meno

Sorgente: Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *