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Le notizie sulla guerra di mercoledì 29 marzo, in diretta. La Russia testa il nuovo missile balistico intercontinentale. Zelensky: «Abbiamo ricevuto sistemi antiaerei che non funzionano. Ci servono i jet moderni»

Secondo un rapporto pubblicato oggi da una ong norvegese, il numero di testate nucleari operative nel mondo è aumentato nel 2022, trainato in particolare da Russia e Cina. All’inizio del 2023, le nove potenze nucleari ufficiali e non ufficiali detenevano 9.576 testate nucleari pronte all’uso, equivalenti a «più di 135.000 bombe di Hiroshima», secondo il Nuclear Weapons Ban Monitor pubblicato dalla organizzazione norvegese Norsk Folkehjelp.

Yevgeny Prigozhin, capo della Wagner, ha detto di giudicare «ingiusta» la condanna di un uomo, il padre di Masha Moskaleva, a due anni di reclusione per avere «screditato» l’esercito, a causa di un disegno della figlia 12enne contro la guerra. In un appello inviato al procuratore della regione di Tula, pubblicato oggi suoi canali Telegram, Prigozhin chiede di rivedere la sentenza di condanna di Alexei Moskalev, «specialmente per il fatto che sua figlia Masha sarà costretta a crescere in un orfanatrofio». La bambina viveva da sola con il padre, che ora è latitante.

Il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov ha deriso oggi l’annuncio degli Usa che intendono sostenere l’idea di creare un tribunale speciale per perseguire la Russia per il «crimine di aggressione», un’idea promossa dalla Ue. «Si sono gingillati con questa tsatskaya per lungo tempo», ha affermato Ryabkov, usando una parola russa che significa “giocattolo” o “ninnolo”. «Lasciamo che si divertano», ha aggiunto Ryabkov, citato dall’agenzia Ria Novosti.

Una delegazione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), guidata dal direttore generale Rafael Grossi, è entrata nella parte del territorio della provincia di Zaporizhzhia controllata dai russi e si sta recando alla centrale nucleare, situata nella cittadina di Energodar. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.

Il ministro degli esteri svedese Tobias Billstrom ha convocato l’ambasciatore russo a Stoccolma Viktor Tatarintsev in seguito a quanto scritto dall’ambasciatore russo sul sito internet dell’ambasciata in cui definisce la Svezia «un legittimo bersaglio per la ritorsione della Russia» qualora il Paese entrasse a far parte della Nato. Il ministro Billstrom in una nota riportata dai media svedesi, ha spiegato: «Il ministero ha convocato l’ambasciatore perché ha chiaramente cercato di influenzare il processo» e sottolinea che la politica di sicurezza svedese «è decisa dalla Svezia e da nessun altro».

«Raggiungeremo la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, garantiremo l’integrità territoriale della Federazione Russa e la sicurezza della nostra popolazione», così Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, come riporta l’agenzia Ria Novosti. «La Russia certamente raggiungerà tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale nonostante l’assistenza militare in costante aumento all’Ucraina da parte degli Stati Uniti e di altri stati occidentali».

Patrushev ha poi detto che 50 Paesi «membri della cosiddetta coalizione Ramstein sono coinvolti in un conflitto armato dalla parte del regime di Kiev».

Le sanzioni occidentali sulla Russia incidono più duramente, le entrate del governo russo vengono ridotte e la sua economia si è spostata su una traiettoria di crescita inferiore, probabilmente a lungo termine. Lo sostiene in un lungo articolo il Wall Street Journal secondo il quale «l’economia russa sta per crollare». Gran parte del peggioramento delle prospettive deriva da una scommessa sbagliata lo scorso anno da Putin, convinto che avrebbe potuto utilizzare le forniture energetiche russe per limitare il sostegno dell’Europa occidentale all’Ucraina. Di conseguenza, le entrate energetiche del governo, sostiene il Wsj, sono diminuite di quasi la metà nei primi due mesi di quest’anno rispetto allo scorso anno, mentre il deficit di bilancio si è approfondito.

Il divario fiscale ha toccato i 34 miliardi di dollari in quei primi due mesi, l’equivalente di oltre l’1,5% della produzione economica totale del Paese. Ciò sta costringendo Mosca a immergersi maggiormente nel suo fondo sovrano, uno dei suoi principali cuscinetti anticrisi. Il rublo è sceso di oltre il 20% da novembre rispetto al dollaro. La forza lavoro si è ridotta man mano che i giovani vengono mandati al fronte o fuggono dal Paese per paura di essere arruolati. L’incertezza ha frenato gli investimenti delle imprese. «L’economia russa sta entrando in una regressione a lungo termine», ha predetto Alexandra Prokopenko, un ex funzionario della banca centrale russa che ha lasciato il Paese poco dopo l’invasione. Il miliardario russo Oleg Deripaska ha avvertito questo mese che la Russia sta finendo i contanti. «Non ci saranno soldi l’anno prossimo, abbiamo bisogno di investitori stranieri», ha detto il magnate delle materie prime in una conferenza economica.

Arriveranno dopo Pasqua i sei carrarmati Leopard che la Spagna ha promesso all’Ucraina. Secondo El Pais, i sei carrarmati sarebbero stati riparati e testati durante esercitazioni di fuoco nel sud del Paese prima di essere inviati in Polonia.

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Carrarmati Leopard spagnoli (foto Epa)

Secondo quanto riportato dall’istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo report quotidiano sul conflitto in Ucraina, la brigata di mercenari della Wagner avrebbe conquistato circa il 65% della città di Bakhmut. Negli ultimi sette giorni le forze del gruppo hanno guadagnato un altro 5% della città, precisa il centro studi statunitense, sottolineando che probabilmente hanno preso anche il controllo del complesso industriale Azom nella parte settentrionale di Bakhmut.

L’ambasciata russa a Stoccolma scrive sul suo sito web che la Svezia diventa «un obiettivo legittimo per le misure di ritorsione della Russia» se il Paese aderisce alla Nato. Il testo afferma inoltre che la Svezia diventerà uno stato vassallo e una «colonia americana». In particolare l’ambasciatore russo in Svezia minaccia Stoccolma per le sue aspirazioni Nato: «La Svezia ha ufficialmente rifiutato di servire la sua fede …di non allineamento».

Il testo implica che la Svezia diventerà un possibile obiettivo di un contrattacco russo se la Russia verrà attaccata dalle forze della Nato. Gli esperti intervistati da Expressen considerano il testo dell’ambasciatore un’operazione di influenza, il cui scopo è spaventare gli svedesi e influenzare l’opinione degli svedesi sulla Nato. La Svezia è attualmente in attesa delle ratifiche di Turchia e Ungheria per la sua adesione.

Il titolo scelto dall’ambasciatore Viktor Tatarintsev è “Il passo della Svezia nel nulla”, pubblicato sul profilo Facebook dell’ambasciata. «Se qualcuno crede ancora che ciò migliorerà in qualche modo la sicurezza dell’Europa, può star certo che i nuovi membri del blocco ostile saranno un obiettivo legittimo per le misure di ritorsione della Russia, comprese quelle militari», si legge.

 

«Sulla questione dell’Ucraina, la Cina è in contatto con tutte le parti, compresa l’Ucraina. Per quanto riguarda i dettagli specifici (sull’incontro tra Zelensky e Xi Jinping ndr.), non ho informazioni che potrei fornire», ha detto Mao ai giornalisti

Un gasdotto nella città russa di Belgorod è stato attaccato questa settimana da un drone lanciato dal territorio ucraino: lo rende noto su Telegram il sito d’informazione russo Baza, come riporta RBC-Ucraina. Non ci sono state vittime.

Zelensky sostiene che uno degli Stati europei (senza precisare di quale Paese si tratti) ha inviato all’Ucraina un sistema di difesa aerea non funzionante. Allo stesso tempo, Zelensky ha accolto con favore l’aiuto dei Paesi partner, ma ha notato che alcune delle armi promesse non sono ancora state consegnate. «L’Ucraina ha bisogno di 20 sistemi Patriot per difenderci dai missili russi, ma anche questo potrebbe non essere sufficiente, dal momento che nessun Paese al mondo è stato attaccato da così tanti missili balistici», ha osservato Zelensky.

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Un moderno sistema Patriot (foto Ap)

Zelensky non ritiene che Putin sia pronto a usare la bomba nucleare, nonostante le provocazioni: «Non sono sicuro che sia pronto a farlo».

Il presidente ucraino ritiene che Putin sia una «persona isolata dal punto di vista informativo» che ha «perso tutto» nell’ultimo anno di guerra. Secondo Zelensky Putin «non ha alleati» ed è chiaro che anche la Cina non è più disposta a sostenere la Russia.

Zelensky ha suggerito che l’annuncio di Putin, poco dopo la visita di Xi, di voler spostare armi nucleari tattiche in Bielorussia, più vicino al territorio della Nato, sia stato fatto per sviare dal fatto che la visita del leader cinese non sarebbe andata bene. Secondo quanto detto da Zelensky ad AP, questa mossa di Putin potrebbe essere mirata a distrarre l’attenzione da una mancanza di garanzie ricevute dalla Cina. «Cosa significa? Significa che la visita non è stata positiva per la Russia».

Sergei Ryabkov, viceministro degli Esteri russo, ha spiegato che la Russia ha confermato la propria decisione di sospendere la sua partecipazione al New Start anche perché gli Stati Uniti hanno annunciato che non forniranno più a Mosca i dati sulle sue forze nucleari.

Putin avrebbe smesso di parlare degli obiettivi concreti della guerra in Ucraina e ha iniziato a parlare di guerra eterna con l’Occidente. A dirlo è l’esperto politico e giornalista russo Maksim Trudoljubov al quotidiano britannico The Guardian.

«Putin non presenta più alcun tipo di visione di come sarebbe una possibile vittoria nella guerra in futuro. La guerra non ha un inizio chiaro né una fine prevedibile», dice Trudoljubov.

«Per noi, questa (guerra) non è un compito geopolitico, ma un compito per la sopravvivenza dello status indipendente della Russia. Ciò creerà le condizioni per lo sviluppo del Paese e dei nostri figli in futuro», ha detto Putin in un recente discorso in un fabbrica aeronautica. Nel suo discorso politico di febbraio, Putin si è concentrato sulla difesa della giustificazione della guerra e sul fatto che la Russia userà il suo potere per porre fine alla guerra che l’Occidente e la NATO hanno “scatenato”. Secondo Trudoljubov, il messaggio vero del discorso, diretto alla gente, era che la guerra in Ucraina non finirà presto e che i russi devono imparare a conviverci.

Un bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto vicino a Bakhmut. Il bombardiere è stato colpito dalle unità missilistiche antiaeree ucraine. In totale, dall’inizio dell’invasione su vasta scala, la Russia ha perso 306 aerei e 291 elicotteri, secondo i calcoli di Kiev.

«Perdere Bakhmut potrebbe spingere la Russia a porre dei compromessi inaccettabili. Putin potrebbe usare la vittoria a suo vantaggio “vendendola” all’Occidente, alla sua società, all’Iran e alla Cina. Se sentono il sangue, se avvertono che siamo deboli, spingeranno ancora e ancora». Così il presidente Zelensky in un’intervista. Il presidente ucraino ha inoltre osservato che se la città fosse persa, la pressione arriverebbe sia dalla comunità internazionale che all’interno dell’Ucraina. «La nostra società si sentirà stanca. La nostra società mi spingerà a trovare compromessi con loro».

Le forze armate russe hanno iniziato questa mattina le esercitazioni per testare il nuovo missile balistico intercontinentale Yars. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca.

Sono 19.514 i bambini ucraini deportati illegalmente in Russia: è quanto emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dal Ministero della reintegrazione ucraino sul sito statale “Children of War”. A questo dato vanno aggiunti i 4.390 bambini orfani, con un solo genitore o privi di cure parentali che secondo lo stesso ministero – come annunciato ieri – si trovano nei territori occupati o in Russia. Ad oggi, solo 327 bambini sono stati rimpatriati in Ucraina.

 

«Gli Stati Uniti capiscono davvero che se smettono di aiutarci, non vinceremo». È quello che ha detto il presidente Zelensky durante l’intervista ad Associated Press a bordo di un treno.

Zelensky si è detto preoccupato che la guerra possa subire un impatto di un eventuale cambio di rotta di forze politiche a Washington. Il leader ucraino è consapevole che il successo del suo Paese è stato in gran parte dovuto alle ondate di sostegno militare internazionale, in particolare dagli Stati Uniti e dall’Europa occidentale. Ma alcuni negli Stati Uniti, tra cui l’ex presidente repubblicano Donald Trump attuale candidato per il 2024, si sono chiesti se Washington debba continuare a fornire all’Ucraina miliardi di dollari in aiuti militari.

Anche il probabile rivale repubblicano di Trump, il governatore della Florida Ron DeSantis, ha suggerito che difendere l’Ucraina in una «disputa territoriale» con la Russia non è una priorità significativa per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e ha poi ritrattato la dichiarazione dopo aver affrontato critiche di altri settori del Gop. Zelensky non ha fatto i nomi di Trump o di altri politici repubblicani, figure con cui potrebbe avere a che fare se dovessero prevalere nelle elezioni del 2024.

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Interrotta la fornitura di elettricità a Melitopol dopo il bombardamento delle forze armate ucraine sulla città a sud della regione di Zaporizhzhia nell’Ucraina sudorientale. Lo ha riferito Ivan Fedorov, il sindaco in esilio di Melitopol, occupata dalle forze russe dal marzo dello scorso anno.

di Lorenzo Cremonesi

«Ho cominciato ad avere paura quando, la sera del 21 ottobre 2022, mi hanno detto che non potevo più avere opinioni mie, dovevo smettere di pensare e invece unirmi al loro coro delle canzoni nazionaliste russe. Poi ho visto che picchiavano chi non cantava con un tubo di gomma dura e allora ho capito che non eravamo più ospiti in vacanza: ormai si era diventati tutti prigionieri».

Ha solo 16 anni Vitaly Vertash, però racconta la sua versione di «1984» riadattata al conflitto russo-ucraino contemporaneo con lucidità ponderata, attento ai minimi dettagli. Lo incontriamo con la mamma Inessa di 43 anni e i cinque fratelli nel centro di accoglienza profughi arrivati nella capitale dalla regione di Kherson martoriata dalla guerra .

 

Zelensky, in un’intervista esclusiva rilasciata ad Associated Press a bordo di un treno che lo trasportava da Sumy a Kiev, ha invitato il presidente della Cina, Xi Jinping, a lungo allineato con la Russia, a fargli visita in Ucraina. «Siamo pronti a vederlo qui», ha detto Zelensky ad AP. «Voglio parlare con lui. Ho avuto contatti con lui prima della guerra su larga scala. Ma durante tutto quest’anno, più di un anno, non ne ho avuti», ha aggiunto. Le dichiarazioni di Zelensky, nell’intervista ad AP quasi per intero in inglese, giungono dopo che la scorsa settimana Xi si è recato in visita a Mosca e ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin.

 

Un’esercitazione di forze missilistiche strategiche è iniziata oggi su larga scala in Russia. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca citato dai media locali, specificando che le manovre coinvolgono oltre 3.000 militari. L’esercitazione coinvolgerà in particolare la Formazione missilistica di Omsk e quella di Novosibirsk, equipaggiate con lanciatori mobili Yars. Le manovre si svolgeranno sul territorio di tre regioni russe non meglio specificate.

di Andrea Marinelli e Guido Olimpio

La presentano come la «via segreta delle armi», ma se ne scrive con particolari, cifre, persino annunci. È quella che da lungo tempo, ben prima dell’invasione, ha permesso agli ucraini di rifornirsi di materiale bellico in Bulgaria. La riservatezza di Sofia è una foglia di fico, un atteggiamento pragmatico per far convivere l’interesse di bottega, ovvero fare soldi, con gli umori filorussi di parte dell’elettorato: il 70% della popolazione, secondo i sondaggi, teme di essere trascinato nella guerra e per questo è tiepido nel sostegno all’Ucraina. Da tempo la Bulgaria è guidata da governi provvisori e domenica 2 aprile andrà alle urne per la quinta volta in due anni, dopo che il presidente Rumen Radev ha indetto elezioni anticipate e sciolto il parlamento a inizio febbraio: questa instabilità politica minaccia non solo la strada che conduce all’Eurozona — nei piani di Sofia l’ingresso dovrebbe avvenire il 1° gennaio 2024, dopo l’approvazione di necessarie riforme anticorruzione — ma rende anche più difficile quella che porta le armi alla resistenza ucraina.

Anche la Germania è ormai «coinvolta direttamente» nel conflitto in Ucraina. L’accusa, lanciata finora verso gli Usa e altri alleati Nato, è stata mossa ora dal Cremlino contro uno dei Paesi europei con cui la Russia ha avuto strettissimi legami d’interessi fino all’inizio della guerra, ma colpevole adesso di «pompare di armi l’Ucraina» dopo l’annuncio da parte di Berlino dell’invio di 18 carri armati Leopard a Kiev.

È morto durante una missione di guerra il pilota ucraino Denys Kyrylyuk. Lo hanno annunciato i militari ucraini, scrive l’Ukrainska Pravda. «Durante l’esecuzione di una missione di combattimento, è morto il maggiore Denys Kyrylyuk», si legge. Il pilota di caccia dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina, ha effettuato 80 azioni, 70 delle quali durante l’invasione su vasta scala russa” con l’obiettivo di «distruggere il nemico». A Kiev era considerato un eroe di guerra.

L’annuncio di Vladimir Putin di voler dispiegare armi nucleari «tattiche» in Bielorussia è «pericoloso». Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, lo ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca: «Queste sono parole pericolose ed è preoccupante», ha insistito. Nei giorni scorsi Putin aveva dichiarato che Mosca avrebbe schierato armi nucleari «tattiche» sul territorio dell’alleato Bielorussia, che si trova alle porte dell’Unione Europea. L’annuncio è arrivato più di un anno dopo che la Russia ha invaso l’Ucraina, che confina sia con la Russia che con la Bielorussia e il cui esercito è finora riuscito a contrastare l’avanzata delle forze di Mosca

Il premier britannico Rishi Sunak non ritiene che la Cina possa essere parte neutrale nel conflitto in corso in Ucraina. Lo ha affermato rispondendo oggi alle domande del Liaison Committee, organismo parlamentare che riunisce i presidenti di commissione della Camera dei Comuni. Il primo ministro conservatore si riferiva alla recente visita di tre giorni in Russia del presidente Xi Jinping e all’iniziativa di pace portata avanti da Pechino. E ha sottolineato in merito: «Incoraggerei il presidente Xi a impegnarsi direttamente con il presidente Zelensky su qualsiasi particolare proposta di pace che la Cina è interessata a presentare». Sunak ha anche sottolineato che ogni decisione inerente eventuali questioni territoriali, inclusa quella riguardante la Crimea, spetta a Kiev.

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«262 atleti o allenatori ucraini sono già morti durante la guerra, oltre tremila sono impegnati nelle attività belliche»: Vadym Gutzeit, ministro ucraino dello sport, ha illustrato questi dati nel corso di un’intervista rilasciata al sito The Kyiv Independent, chiedendo che gli atleti russi e bielorussi vengano ancora tenuti fuori dalle Olimpiadi e dalle competizioni internazionali. Il ministro ha spiegato che «l’Ucraina sta facendo tutto il possibile per permettere ai propri atleti di partecipare alle Olimpiadi e alle competizioni internazionali anche per poter raccontare al mondo che cosa sta accadendo nel nostro Paese». Al tempo stesso ha ribadito il no di Kiev alla partecipazione di Russia e Bielorussia ai Giochi.

Kiev torna a denunciare la deportazione dei suoi bambini in Russia o nei territori occupati e fornisce nuove drammatiche cifre: sarebbero quasi 4.400 i minori rimasti soli che i russi hanno portato via dagli orfanotrofi. A renderlo noto è la vicepremier e ministra ucraina per la Reintegrazione dei territori occupati, Irina Vereshchuk, che parla di almeno 4.390 sottrazioni illegali e annuncia che l’Ucraina sta raccogliendo le prove da sottoporre alla Corte penale internazionale (Cpi). Dopo l’emissione del mandato di arresto per Putin si ripone grande speranza nella stretta collaborazione con la Corte dell’Aja, confermata dall’imminente apertura nella capitale ucraina di un ufficio della Cpi – annunciata dal procuratore generale ucraino – per una sempre maggiore cooperazione sui casi di deportazione.

Giallo in Russia sulla morte di tre cadetti dell’Accademia delle comunicazioni militari di Budyonny a San Pietroburgo. I tre diciannovenni, per cause ancora sconosciute, sono stati trovati privi di vita all’interno dell’istituto.Come riportano diversi media nazionali ( tra i quali Meduza e Fontanka), e anche alcuni canali Telegram, i tre giovani il giorno prima della tragedia si trovavano in congedo, ma la sera sono rientrati all’accademia e sono andati a dormire insieme ai compagni di unità. Il giorno seguente le condizioni dei 19enni sono apparse subito gravi, mostrando sintomi simili a quelli di un attacco epilettico, con schiuma alla bocca e convulsioni: il soccorso dei medici è stato inutile.

Un drone si è schiantato in un’area chiamata Nuova Mosca, vicino alla capitale della Russia. Secondo quanto riportato dai media russi come Baza, il veicolo era dipinto di giallo e blu e sulle ali aveva la scritta «Gloria all’Ucraina». Le forze dell’ordine hanno riferito alla Tass che «presumibilmente, il relitto dell’Uav è stato trovato vicino ai binari della ferrovia nel villaggio di Svitino», a circa 70 chilometri dal centro di Mosca, «e non ci sono state vittime». Il drone è stato scoperto da un residente locale e sul posto è attualmente al lavoro una squadra investigativa.

Donald Trump promette che, una volta rieletto, risolverà la guerra in Ucraina in 24 ore. «Se non sarà risolta, io dovrò risolverla in 24 ore con Zelensy e Putin», ha detto l’ex presidente intervistato da Fox News, che, se vincerà le elezioni del 2024, si insedierà di nuovo alla Casa Bianca nel gennaio del 2025. «Si deve svolgere un negoziato molto facile – ha aggiunto Trump, sottolineando di conoscere «molto bene» Vladimir Putin- ma non voglio dirvi quale, altrimenti poi non lo posso usare. Ma è molto facile – ha ripetuto – risolverò le cose in un giorno, la pace tra di loro. Ora siamo già ad un anno e mezzo, è molto lungo, non riesco ad immaginare che non succeda niente». «La cosa cruciale è che si deve fermare la guerra perché si sta obliterando l’Ucraina», ha poi concluso.

Il Comitato olimpico internazionale ha raccomandato il ritorno degli atleti russi e bielorussi nelle competizioni internazionali ma solo sotto bandiera neutrale e «a titolo individuale» e a condizione che non abbiano sostenuto attivamente la guerra in Ucraina. E’ quanto annunciato dal presidente del Cio, Thomas Bach, durante una conferenza stampa. Tuttavia, ha aggiunto Bach, il consiglio esecutivo del Cio decidera’ «al momento opportuno» sulla possibile partecipazione degli atleti alle Olimpiadi di Parigi del 2024. Paesi come Ucraina, Polonia e Paesi baltici minacciano di boicottare le Olimpiadi di Parigi in caso di presenza di atleti russi e bielorussi.

Il capo del Comitato olimpico russo (Roc), Stanislav Pozdnyakov, ha definito «inaccettabili» e «discriminatorie» le condizioni annunciate dal Cio che ha riammesso gli atleti russi a titolo individuale, ma col divieto di gareggiare sotto la bandiera del loro Paese. Il Cio ha anche raccomandato che gli atleti associati alle forze armate o alle agenzie di sicurezza russe non possano gareggiare in competizioni internazionali. «La posizione annunciata non è più solo un altro capitolo sulla discriminazione, questo criterio crea un conflitto nella comunità sportiva russa. L’obiettivo è danneggiare lo sport russo nel suo insieme», ha detto Pozdnyakov come riporta la Ria Novosti.

Sorgente: Biden: «Pericoloso l’annuncio di Putin sulle armi nucleari tattiche in Bielorussia» |Guerra Ucraina-Russia, le notizie in diretta del 29 marzo


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