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La Russia «non vede al momento alcun prerequisito per risolvere la situazione intorno all’Ucraina in una direzione pacifica, il che rende necessaria la prosecuzione di un’operazione militare speciale». La conferma del fatto che al momento una pace in Ucraina è lontana è giunta dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Dmitry Medvedev, ex presidente russo e ora vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale presieduto da Vladimir Putin, è andato un passo oltre, tornando a evocando lo spettro di una guerra nucleare, di un’apocalisse nucleare se l’Occidente dovesse continuare a inviare armi a Kiev.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando con il Guardian, ha accusato la Russia di «genocidio» per avere «rubato» bambini ucraini, sostenendo che si tratta «probabilmente della più grande deportazione forzata nella storia moderna». Kiev ha raccolto migliaia di segnalazioni di deportazioni forzate di bambini in Russia, e ha chiesto che queste deportazioni vengano indagate come crimini di guerra.

 

 

Il tentativo di assalto dei tank russi viene fermato da Kiev, il carrista russo corre per mettersi in salvo sotto i colpi dell’artiglieria

 

Intanto la segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, è giunta ieri a sorpresa a Kiev, per rafforzare il sostegno dell’amministrazione americana una settimana dopo che lo stesso presidente Joe Biden è stato nella capitale ucraina. Yellen ha incontrato tanto Zelensky quanto il premier ucraino Denys Shmyhal e, secondo quanto riferito dallo stesso Shmyhal a proposito del deficit di bilancio, ha promesso altri 10 miliardi di dollari di aiuti entro settembre.
Zelensky ha poi ammesso, nel suo consueto discorso serale, che la situazione per le truppe ucraine intorno a Bakhmut, nell’est del Paese, sta diventando molto difficile.

 

 

Le tre armi che nell’ultimo anno hanno cambiato la guerra in Ucraina

 

 

Per approfondire
Il reportage – Tra i martiri del Donbass

Lo speciale – Ucraina, un anno dopo

Visual Lab – Storie, numeri e voci della guerra

Punti chiave

  • Il Dipartimento di Stato Usa: la Cina è stata «tutto tranne che un onesto mediatore»

  • Mosca, Usa preparano azione false-flag con sostanze chimiche

  • Il Cremlino “Putin aperto ai contatti ma Macron e Scholz non sono neutrali”

Cremlino: “Non rinunceremo ai nuovi territori in Ucraina’ ‘Comunque Kiev ha vietato per legge i negoziati”

 

La Russia non rinuncerà, nell’ambito di un eventuale negoziato con l’Ucraina, ai nuovi territori ucraini annessi alla Federazione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall’agenzia Ria Novosti. Comunque, ha aggiunto il portavoce «per ora Mosca parte dalla considerazione che Kiev ha vietato per legge di condurre ogni negoziato e non ci sono segnali che tale atteggiamento sia cambiato».

Zelensky: “É ora di decidere di avviare le trattative sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea”

 

«L’Ucraina è sempre stata Europa, l’Ucraina sarà sempre Europa. Lo abbiamo già garantito. Un anno fa, nel quinto giorno di una guerra su vasta scala, l’Ucraina ha chiesto di aderire all’Unione europea e ha ricevuto lo status di candidato. Quest’anno è ora di decidere di avviare le trattative sull’adesione». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla sua pagina Twitter. «L’Ucraina ha riunito la Ue come mai prima d’ora. È l’Ucraina che difende i valori europei per le generazioni a venire. È in Ucraina dove l’Europa diventa integra, libera e in pace. Insieme nella lotta, insieme nella vittoria. Viva l’Europa! Viva la libertà!» ha aggiunto Zelensky in un secondo tweet.

Russia, esplosione in una raffineria a Krasnodar

Un’esplosione, seguita da un incendio, è avvenuta questa mattina in una raffineria della compagnia Rofsnet nella città di Tuapse, nella regione russa di Krasnodar. Lo hanno riferito fonti locali, mentre sul canale Telegram dei siti Baza e Shot si sostiene che l’impianto sarebbe stato attaccato con droni carichi di esplosivo. E una fonte dei servizi di emergenza russi avrebbe confermato all’agenzia di stampa Ria Novosti che «un drone è stato rilevato» nei pressi del terminal.

Russia: “Su San Pietroburgo un’esercitazione aerea”. Dovrebbe essere questo il motivo della chiusura dei cieli

Le forze russe del distretto aereo occidentale, di cui fa parte San Pietroburgo, hanno compiuto oggi un’esercitazione, facendo alzare in volo i caccia per identificare e intercettare un obiettivo fittizio. Lo annuncia il ministero della Difesa, citato dalle agenzie russe. Dovrebbe essere questo il motivo della chiusura dello spazio aereo su San Pietroburgo, anche se il ministero non lo chiarisce.

Mosca accusa gli Stati Uniti di preparare in Ucraina una “provocazione” che prevede l’uso di armi chimiche

Mosca accusa gli Stati Uniti di preparare in Ucraina una “provocazione” che prevede l’uso di armi chimiche. Stando al ministero della Difesa russo, l’ex ambasciatore americano a Mosca, John Sullivan, ha sostenuto che le truppe di Vladimir Putin stanno pianificando un attacco con armi chimiche «nell’area oggetto dell’operazione militare speciale». «Consideriamo questa informazione rivelatrice dell’«intenzione degli Stati Uniti e dei loro complici di organizzare una provocazione in Ucraina usando sostanze chimiche tossiche», ha dichiarato Igor Kirillov, a capo del settore forze specializzate nella difesa da attacchi radiologici, chimici e biologici. Ma la Russia, ha assicurato, «identificherà e punirà i veri responsabili».

Kiev, Bakhmut non è ancora circondata dalle truppe russe

«Bakhmut non è ancora circondata dalle truppe nemiche e se ci ritiriamo da ogni insediamento sotto tale minaccia, possiamo perdere molto» ha detto in un’intervista ai media ucraini il segretario del Comitato per la sicurezza nazionale, Roman Kostenko, sottolineando che la decisione finale su questa città sarà presa dalla leadership militare. «Ad essere onesti, non ricordo affatto che durante la guerra abbiamo preso decisioni politiche riguardo al campo di battaglia. Questa è una necessità militare e comprendiamo che, in primo luogo, Bakhmut è il nostro territorio e, in secondo luogo, Bakhmut non è ancora circondata – ha detto -. E se ci arrendiamo in ogni città solo quando l’accerchiamento è minacciato, possiamo perdere molto. Dobbiamo combattere fino alla fine e spremere tutto ciò che possiamo». Secondo Kostenko «i combattimenti continueranno… Sono sicuro che questa è una decisione militare e i nostri comandanti lo sanno. Parlo con molti militari di diversi livelli. L’opinione è divisa, ma è l’opinione militare. Qualcuno dice “ritiriamoci in posizioni più vantaggiose” e qualcun altro, come alcuni dei nostri leader, dice “al contrario, ora va bene, possiamo infliggere il massimo delle perdite al nemico in quest’area e avanzare ulteriormente”. Questa è una decisione militare», ha concluso.

Russia, un drone colpisce finestra condominio a Belgorod

Un drone si è abbattuto su una finestra di un condominio a Belgorod, città russa non lontana dal confine ucraino. Lo ha detto il sindaco, Valentin Demidov, aggiungendo che non ci sono state vittime e che i residenti sono stati evacuati. Lo riferisce l’agenzia Tass. In precedenza il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, aveva detto che ieri tre droni si erano abbattuti sulla città colpendo edifici residenziali, ma anch’egli aveva precisato che non c’erano vittime.

Attacco hacker contro emittenti televisive e radiofoniche russe

Diverse emittenti televisive e radiofoniche russe sono state oggetto di attacchi informatici della durata di una decina di minuti durante i quali al posto dei normali programmi ad andare in onda è stato il suono delle sirene dell’allarme aereo. La notizia dell’attacco informatico è stata confermata su Telegram dal ministero per le emergenze di Mosca che ha immediatamente dichiarato l’allarme – accompagnato dall’invito a mettersi immediatamente al riparo nelle regioni di Mosca, San Pietroburgo, Sverdlovsk e Belgorod – falso e non corrispondente e verità. Non è la prima volta che le emittenti russe sono bersaglio di un attacco informatico di questo tipo.

Riaperto lo spazio aereo su San Pietroburgo

È stato riaperto lo spazio aereo su San Pietroburgo dopo che le autorità avevano sospeso i voli in seguito, secondo notizie di stampa, all’avvistamento di un oggetto misterioso nei cieli. In precedenza caccia si erano levati in volo per verifiche dopo che almeno cinque voli domestici russi decollati da Mosca e diretti a San Pietroburgo erano tornati indietro, secondo quanto mostrato dalla traettorie del sito web di monitoraggio dei voli Flight Radar. Secondo quanto riferito dalla Tass, l’oggetto “misterioso” potrebbe essere un drone.

Kiev, respinti 60 attacchi russi nelle ultime ventiquattr’ore, due morti e sedici feriti

L’esercito ucraino ha respinto 60 attacchi russi in cinque aree nel nord-est e nell’est del Paese nelle ultime ventiquattr’ore: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev nel suo aggiornamento quotidiano della situazione sul campo di battaglia. Lo riporta il Kyiv Independent. Gli attacchi sono stati respinti vicino a Kupiansk, nella regione di Kharkiv, e nei pressi di Lyman, Bakhmut, Adviika e Shakhtarsk, nel Donetsk. Inoltre, nelle ultime ventiquattr’ore le truppe russe hanno effettuato otto attacchi missilistici, 32 raid aerei ed hanno lanciato oltre 85 attacchi con sistemi missilistici a lancio multiplo. Le forze russe hanno anche bombardato gli insediamenti di Tymonovychi e Berylivka nella regione di Chernihiv; Starykove, Brusky, Buvalyne, Kruzhok, Manukhivka, Atynske, Porozok nella regione di Sumy; e Chervona Zoria, Veterynarne, Strilecha, Hatysche, Vovchansk e Vovchanski Khutory nella regione di Kharkiv. Da parte sua, l’aeronautica ucraina ha abbattuto 11 droni Shaded di fabbricazione iraniana e un drone Zala di fabbricazione russa.

Due persone sono morte e altre 16 sono rimaste ferite durante gli attacchi russi. Un civile è stato ucciso e altri nove sono rimasti feriti a Kurakhivka, nella regione di Donetsk, ha riferito oggi il governatore Pavlo Kyrylenko. A Sviatohirsk, sempre nel Donetsk, le forze russe hanno colpito la notte scorsa un dipartimento del Servizio di emergenza statale, uccidendo un operatore e ferendone altri quattro, ha aggiunto Kyrylenko. Nella regione di Kherson, inoltre, sono rimaste ferite tre persone, ha reso noto l’Amministrazione militare regionale, aggiungendo che sono state danneggiate una scuola, alcune case e condomini nella città di Kherson.

L’aeroporto di San Pietroburgo sospende temporaneamente tutti i voli a causa di un “oggetto non identificato”

Resterà chiuso fino alle 13.20 ora di Mosca (le 11.20 in Italia) lo spazio aereo su San Pietroburgo, in Russia, in un raggio di 200 chilometri dopo le notizie, diffuse da alcuni media russi, dell’avvistamento di un oggetto misterioso nei cieli, in seguito al quale sono decollati caccia per accertamenti. Secondo quanto riferito dalla Reuters, le autorità non hanno spiegato la decisione di fermare i voli. In precedenza almeno cinque voli domestici russi decollati da Mosca e diretti a San Pietroburgo sono tornati indietro, secondo quanto mostrato dalla trettorie del sito web di monitoraggio dei voli Flight Radar. La notizia, al momento non confermata, viene riportata dal sito russo Baza, secondo il quale dei caccia si sarebbero alzati in volo sulla città. Sempre secondo Baza, sarebbe scattato il cosiddetto piano “Tappeto”, che viene applicato in caso di attraversamento illegale dei confini e quando nello spazio aereo compaiono oggetti non identificati, che implica che tutti gli aerei devono immediatamente atterrare o lasciare l’area.

Il Dipartimento di Stato Usa: la Cina è stata «tutto tranne che un onesto mediatore»

La Cina è stata «tutto tranne che un onesto mediatore» negli sforzi per portare la pace in Ucraina e «molto chiaramente» ha preso le parti della Russia, ha dichiarato lunedì (quando in Italia era tarda serata) il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price. La Cina ha fornito alla Russia «sostegno diplomatico, sostegno politico, sostegno economico, sostegno retorico», ha dichiarato Price durante un briefing.

Kiev, le forze russe cerano di sfondare le difese di Bakhmut Comandante delle forze di terra, situazione «estremamente tesa»

La situazione intorno alla città assediata di Bakhmut, nell’Ucraina orientale, è “estremamente tesa”: nonostante le perdite significative, “il nemico ha lanciato le unità d’assalto più preparate del (Gruppo) Wagner, che stanno cercando di sfondare le difese delle nostre truppe e di circondare la città”. Lo ha reso noto su Telegram il comandante delle forze di terra ucraine, generale Oleksandr Syrskyi. Lo riporta il Guardian.

Mosca, Usa preparano azione false-flag con sostanze chimiche

Veicoli blindati di fabbricazione statunitense che trasportano sostanze chimiche sono partiti verso la linea di ingaggio per realizzare un’operazione false flag in Ucraina: lo ha detto oggi in un briefing il capo della Forza di protezione contro la guerra radiologica, chimica e batteriologica russa, Igor Kirillov, come riporta la Tass. Le sostanze chimiche sono state “caricate su veicoli blindati di fabbricazione statunitense che attualmente si stanno muovendo verso la linea di ingaggio”, ha sottolineato Kirillov, secondo il quale le recenti dichiarazioni dell’ex ambasciatore statunitense in Russia John Sullivan su presunti piani di Mosca di utilizzare armi chimiche in Ucraina rivelano “l’intenzione degli stessi Stati Uniti e dei loro complici di condurre una provocazione con l’uso di sostanze chimiche tossiche” nel Paese. Il Centro di Coordinamento Euro-Atlantico di Risposta ai Disastri (Eadrcc) della Nato, ha precisato Kirillov, ha pianificato una spedizione di equipaggiamenti per la protezione personale all’Ucraina, tra cui 600.000 fiale di antidoti a un composto organofosforico. “Crediamo che i preparativi (per una provocazione con sostanze chimiche tossiche, ndr) siano in pieno svolgimento – ha detto Kirillov -. All’inizio del 2023, il Centro di Coordinamento Euro-Atlantico di Risposta ai Disastri ha pianificato di consegnare all’Ucraina un grosso lotto di dispositivi di protezione personale. Il motivo di questa consegna era l’accusa che le truppe russe avessero già usato munizioni al fosforo e che avrebbero potuto usare sostanze tossiche durante l’escalation della situazione. Secondo i vertici dell’esercito, la priorità è stata data agli antidoti contro i composti organofosforici come il sarin e il soman: (l’Ucraina riceverà) 600.000 fiale”. Kirillov ha poi sostenuto che un treno con un carico di sostanze chimiche è arrivato in Ucraina – a Kramatorsk – il 10 febbraio scorso. In quell’occasione, ha proseguito, sono state consegnate 16 scatole metalliche, la metà delle quali presentava la sigla ‘BZ’, ovvero un agente chimico che provoca psicosi acuta e allucinazioni.

Zelensky, situazione a Bakhmut sempre piu’ difficile

La situazione a Bakhmut, località strategica della regione ucraina di Donetsk circondata dai russi da diverse settimane, “e’ sempre piu’ difficile”. Lo ha ammesso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il nemico distrugge costantemente tutto cio’ che puo’ essere utilizzato per proteggere le nostre posizioni, per ottenere un punto d’appoggio e garantire la difesa”, ha detto Zelensky.

continua….

Sorgente: Ucraina Russia, le news sulla guerra di oggi. Putin prepara azione con sostanze chimiche – La Stampa


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