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L’affitto del sottosegretario era inizialmente a carico dell’Ugl. “Trattato come gli altri acquirenti, ho fatto un mutuo”

Cinque anni in affitto a spese del sindacato. Poi l’acquisto a prezzi stracciati: 469 mila euro per 170 metri quadri alla Camilluccia. E pure una strana clausola che gli ha consentito di far fare l’affare a Roma sia a lui che alla compagna.

Costretto una prima volta alle dimissioni per aver proposto di cancellare i nomi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino da un parco di Latina, la sua città, per intitolarlo ad Arnaldo Mussolini, e finito nella bufera per il coinvolgimento degli alunni di quattro scuole pontine a un evento della Lega, subito definiti i suoi “balilla”, il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon è alle prese con l’ennesimo scandalo: quello della casa. Proprio come, prima di lui, esponenti di sinistra come Massimo D’Alema o di destra come Claudio Scajola.

L’acquisto dell’appartamento dall’Enpaia

Lo scorso 23 giugno l’esponente leghista ha acquistato dall’Enpaia, l’ente di previdenza per gli impiegati in agricoltura, una casa in via Cortina D’Ampezzo, a Roma, usufruendo dello sconto del 30% previsti per gli inquilini che avevano un contratto di locazione da oltre 36 mesi. L’appartamento era formalmente affittato dall’Ugl, il sindacato di cui proprio Durigon, fino al 2018, era segretario. Un caso sollevato dal Domani. “Io sono entrato in quella casa nel novembre 2017 – spiega il sottosegretario – ma da quando sono diventato parlamentare, nel 2018, mi sono fatto carico dell’onere dell’affitto, circa 1.750 euro al mese”.

“L’Ugl ha pagato l’affitto dell’appartamento fino a gran parte del 2022”

La circostanza al momento non è confermata. Anche perché dall’Enpaia la versione è differente: “L’Ugl ha pagato l’Enpaia per l’affitto di quell’immobile, fino a gran parte del 2022. Gli ultimi conguagli sono di qualche settimana fa – assicura Roberto Diacetti, direttore generale di Enpaia e già AD di Atac ai tempi di Gianni Alemanno -. Non so se poi Durigon li abbia restituiti all’Ugl. Questo dovete chiederlo a lui. Comunque sia chiara una cosa: non c’è stato nessun favoritismo”.

I possibili conflitti d’interesse del sottosegretario

Durigon dal 13 giugno 2018 al 4 settembre 2019 è stato sottosegretario al lavoro, con il primo Governo Conte. Poi, dal 25 febbraio 2021 al 2 settembre successivo, con il Governo Draghi, è stato sottosegretario all’economia. Infine è stato scelto nel novembre scorso di nuovo come sottosegretario al Lavoro da Giorgia Meloni. E proprio il Mef e il dicastero del lavoro controllano l’Enpaia e indicano anche i membri del CdA. “Ma la delibera che stabilisce le linee guida per affitti e vendite – precisa Diacetti – è del gennaio 2021. Quindi lui non ricopriva alcun incarico di governo”.

La vicenda sembra più complessa. Il sottosegretario, stabilitosi alla Camilluccia sei anni fa, già tra il 2018 e il 2019, quando era al Lavoro, avrebbe iniziato a ristrutturare l’appartamento, sapendo che c’era la possibilità di acquistarlo. “Il restyling è stato notevole e la casa di lusso, con camere importanti e un salone open space. Tutti nel partito sapevamo di quell’immobile. Cè stato anche Matteo Salvini“, assicura un ex esponente della Lega.

La clausola per i conviventi

Il 13 marzo 2020 l’Enpaia ha affidato l’incarico per le linee guida su affitti e vendite all’avvocato Francesco Scacchi, in passato e per le vicende dell’Ugl legale anche di Renata Polverini. Il 20 marzo successivo il CdA dell’ente ha deciso sulla vendita di alcuni immobili, tra cui quello in via Cortina d’Ampezzo, e nel 2021 approvato le linee guida, prevedendo che l’acquisto potesse essere fatto anche dai conviventi dei titolari del contratto di locazione. Problema risolto per Durigon, che il 23 giugno scorso ha fatto l’affare proprio insieme alla compagna Alessia Botta, quest’ultima proprietaria del 90% dell’immobile.

La difesa: “Sono tutte sciocchezze”

“Sono tutte sciocchezze. Non c’e stato nessun favoritismo. Ho pagato quello che hanno pagato tutti. Neanche ho questa forza economica, ho pure dovuto fare un mutuo. Tutti abbiamo comprato così, lì c’erano anche altri personaggi, non è che c’ero solo io”. E infatti, il 14 dicembre scorso alla Camilluccia un immobile Enpaia con il 30% di sconto è stato acquistato anche da Francesco Rocca, candidato presidente della Regione Lazio per il centrodestra, e un mese prima dallo stesso avvocato Scacchi, che è pure legale di Rocca. “Nulla di irregolare, chiedete alla vedova Frattini“, sottolinea il legale. Il caso politico è esploso e da Calenda a Conte viene chiesta chiarezza su quelle vendite a prezzo di saldo.

Sorgente: Durigon: ecco come ha comprato la casa di lusso col maxi sconto – la Repubblica


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