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OPPOSIZIONE ALLA GUERRA IN UCRAINAINIZIATIVA DEL “DIGIUNO  DI COERENZA PACIFISTA” (DEDICATO AD ANTONIA SANI) CON PRESIDI DI SENSIBILIZZAZIONE CHE SI PROLUNGANO PER TUTTO IL 2023

QUARTO PASSO – 24/25 febbraio 2023 ANNIVERSARIO DELLO SCOPPIO DELLA GUERRA IN UCRAINA (invasione del Donbass)  con manifestazione nazionale a Genova convocata dal CALP e con presidi in varie città italiane

24 febbraio dalle ore 16:00 alle ore 19:00 Assemblea on line  25 febbraio al Pantheon di Roma, a Porta Genova a Milano

Dopo la manifestazione del 5 novembre del “popolo della pace”, si tratta ora, per impulso dei Disarmisti esigenti & partners, di costruire un ponte di dialogo e rappresentanza verso il “popolo italiano” in quanto tale. Il tema è mettersi “ALL’ASCOLTO DEL POPOLO PER RAPPRESENTARLO”.

Su quattro punti, conformi ai nostri valori, cui i sondaggi degli stessi media con l’elmetto attribuiscono un consenso largamente maggioritario: no aiuti militari ai combattenti, negoziato subito senza condizioni, no riarmo meno che mai nucleare, no guerra economica mediante sanzioni che oltretutto fanno danni più a noi che al “nemico” russo. Abbiamo dispiegato, il 13 dicembre, in Largo Argentina e poi, il 10 gennaio, e quindi il 23 gennaio al Pantheon, lo striscione che abbiamo portato al corteo del 5 novembre: “NON CI SONO GUERRE GIUSTE (PAPA FRANCESCO). Fermate subito i combattimenti, intervenga l’ONU per negoziare una tregua e prevenire una escalation nucleare. Custodiamo, esseri umani cooperanti, la Terra sofferente. Riconvochiamoci, quando si vota in Parlamento, per protestare contro l’invio di nuove armi all’esercito ucraino”.Quei momenti di riconvocazione promessi nello striscione sono stati effettivamente messi in atto, continuano e continueranno. QUI maggiori info sulla iniziativa e le considerazioni sui presupposti culturali e politici “centenari” che consentono ai Disarmisti esigenti, per il tramite della LOC membro WRI, di evitare le “sbandate” del pacifismo contingente (spesso burocratico e mediatico) e di essere, con i partner stretti (in primo luogo WILPF Italia), gli unici, al momento, a proporre proteste di piazza, nei luoghi politicamente appropriati, contro le decisioni di invio di armi che coinvolgono l’Italia nella “Guerra grande” con epicentro Ucraina.

Sorgente: 2023noguerraunannodallainvasione – DISARMISTI ESIGENTI


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