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Nuova giornata di sfide tra governo e opposizione sull’accoglienza dei richiedenti asilo soccorsi dalle navi umanitarie presenti nel Mediterraneo

Nuova giornata di attesa per le due navi Ong, Humanity 1 e Geo Barents: ieri hanno potuto fare scendere i migranti giudicati “fragili” dai medici inviati dalla Guarda costiera italiana, ma ora si rifiutano di ripartire con gli altri 250 profughi in discrete condizioni di salute. Sulla Ocean Viking, fuori dalle acque territoriali, ci sono altre 230 persone. Situazione diversa per la Rise Above, a cui è stato assegnato il porto di Reggio Calabria, dove sono sbarcati tutti gli 89 migranti a bordo. Il gruppo è composto da 55 adulti, tra cui 19 donne, e 34 minori, 8 dei quali di età inferiore ai 7 anni.

Nel frattempo continuano i contrasti tra governo e opposizione sull’accoglienza dei richiedenti asilo soccorsi dalle quattro navi umanitarie presenti nel Mediterraneo.

 

 


Francia a Italia: “Applicare diritto internazionale”

Nel corso dell’incontro con il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, “ho anche sottolineato la necessità di applicare le regole del diritto internazionale riguardo le navi umanitarie, tra cui la Ocean Viking, e ho ricordato che la Francia è al fianco dell’Italia nel quadro del meccanismo di solidarietà europeo”: lo scrive in un tweet la segretaria di Stato agli Affari europei, Laurence Boone, che ieri ha ricevuto a Parigi l’omologo italiano, Raffaele Fitto.

Geo Barents, ispettori ministero Salute: “Qui non per migranti”

“Abbiamo chiesto l’intervento del ministero della Sanità per verificare le condizioni dei migranti a bordo della Geo Barents, stiamo aspettando”. Lo dice il senatore del PD, Antonio Nicita, parlando con i cronisti nel molo dieci del porto di Catania, dove è ferma in banchina la nave della Ong. All’interno dell’area che continua a essere presidiata da polizia e guardia di finanza ci sono due ispettori del ministero. Una di loro indossa la pettorina del dicastero: “Al momento non siamo qui per i migranti”, risponde la donna ai cronisti.

Ultimato sbarco migranti da nave Rise Above a Reggio

È appena terminato al porto di Reggio Calabria lo sbarco degli 89 migranti arrivati in Italia a bordo della nave “Rise Above” gestita dalla ong “Mission Lifelive”. Adesso i migranti attendono i pullman che li porteranno nella palestra di una scuola del quartiere Gallico dove è stato allestito un centro di prima accoglienza in attesa del trasferimento sulla base del riparto nazionale stabilito dal ministero dell’interno. Tra i migranti ci sono una quarantina di minori di cui 8 bambini in tenera età.

 

(ansa)

 

Nella notte concluso lo sbarco a Pozzallo

Concluse alle 2.30 le operazioni di sbarco a Pozzallo dei migranti dal rimorchiatore Nos Aries. Si tratta di una parte dei migranti messi in salvo ieri a circa 15 miglia al largo delle coste siracusane mentre si trovavano su un motopeschereccio sovraffollato e a rischio naufragio. Con l’approdo del rimorchiatore di questa notte, avvenuto intorno all’una, a Pozzallo, con 186 migranti il conteggio complessivo è di 497 migranti messi in salvo nell’operazione che ha coinvolto 3 mezzi militari – due motovedette, la cp323 della Guardia costiera, la G79 “Barletta” della Guardia di Finanza e il pattugliatore Frontex Rio Arlanza della Guardia civil spagnola – e due mezzi civili: il rimorchiatore Nos Aries e un cargo delle Isole Marshall che ha fatto da ridosso a protezione dell’operazione sar e una volta conclusa ha poi abbandonato la scena del soccorso. I tre mezzi militari hanno portato ad Augusta 311 persone nel pomeriggio di ieri.

Rise Above, cominciato lo sbarco a Reggio

E’ cominciato lo sbarco dalla nave Risi Above, arrivata stamani nel porto di Reggio Calabria. A bordo vi sarebbero anche tre bambini di pochi mesi.
Dalle indicazioni ricevute, dalla nave della ong Mission Lifeline sbarcheranno tutti i migranti. La Ong, infatti, ha ottenuto il ‘place of safety’ dal Viminale e potrà sbarcare tutti in quanto il soccorso effettuato dalla nave della ong tedesca, secondo quantto si apprende, è considerato dalle autorità italiane un evento ‘Sar’, a differenza di quelli della Geo Barents e della Humanity 1.

 

 

Humanity presenta ricorso a Tribunale Catania per sbarco

E’ stato presentato il ricorso dei legali della Humanity 1 al Tribunale civile di Catania con cui si chiede al giudice di ordinare lo sbarco immediato dei 34 migranti rimasti ancora a bordo. E’ stato inviato con il metodo telematico dal legale della ong tedesca, l’avvocato Riccardo Camporicco. E’ ancora in preparazione il ricorso che sarà presentato al Tar del Lazio contro il provvedimento che impone al comandante della nave di lasciare il porto di Catania con i migranti a bordo, disposizione che non ha una scadenza.

Notte sul molo per i due migranti che si erano buttati dalla Geo Barents

Non hanno voluto muoversi dal molo e hanno passato la notte all’addiaccio i due uomini che ieri pomeriggio si sono buttati in acqua dalla poppa di Geo Barents. In serata hanno consegnato alle autorità una lettera per chiedere aiuto e asilo e da lì non si muoveranno – hanno fatto sapere – fin quando non arriverà una risposta. Per questo lì hanno passato la notte, guardati a vista dalla polizia che presidia il molo.

Rise Above arrivata in porto a Reggio Calabria

Hanno passato l’ultima notte in mare e solo stamattina sono riusciti finalmente a vedere terra i naufraghi della RiseAbove. Scortata da due motovedette della Finanza, la piccola nave ong è entrata attorno alle 7.30 al porto di Reggio Calabria. Le operazioni di sbarco dovrebbero iniziare a momenti e a differenza di quanto successo a Catania, nessuno dovrebbe rimanere a bordo. Contrariamente a Humanity1 e Geo Barents, RiseAbove il piccolo battello ong ha ricevuto quello che in gergo tecnico si chiama “pos”, porto sicuro, dunque tutti i naufraghi sono autorizzati a sbarcare. Dall’ong tedesca però denunciano: “al nostro personale non è permesso salire a bordo, anche il nostro legale non è riuscito a incontrare l’equipaggio”.

 

 

Sorgente: Migranti, sbarcati gli 89 della Rise Above a Reggio Calabria. Ancora in attesa le altre due navi ong – la Repubblica


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