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Dal libro : Propaganda,  Propaganda   ( gli anni del consenso disinformato )

( https://www.amazon.it/Propaganda-propaganda-2020-2022-consenso-disinformato/dp/B0BD55T79R/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2P3HO8Z2MPPWR&keywords=marco+zinno&qid=1664812734&qu=eyJxc2MiOiIyLjAzIiwicXNhIjoiMC4wMCIsInFzcCI6IjAuMDAifQ%3D%3D&sprefix=marco+zinno%2Caps%2C97&sr=8-1 )

Il rapporto dell’ISS sui decessi per Coronavirus dall’inizio della pandemia fino a luglio 2021 riporta:

4.590.941 contagiati, 127.044 morti di cui solo 44 sotto i 40 anni senza patologie rilevanti.

1 Il Rapporto di sorveglianza integrata a dicembre 2021 riportava questi dati:

2 Casi di decessi giovani tra 0-19 anni f ino al 28 dicembre 2021- rapporto pag. 13 La tavola indica 35 decessi dall’inizio della pandemia fino al 28 dicembre 2021, in questo caso la tabella non distingue fra i giovani sani e giovani che avevano patologie di rilievo pre-esistenti.

Il 19 luglio 2021 Il Wall Street Journal pubblica un articolo su un interessante studio. L’articolo titola: “ The Flimsy Evidence Behind the CDC’s Push to Vaccinate Children“ (Le fragili evidenze dietro la spinta alla vaccinazione giovanile ) a firma di Marty Makary. Riporto in italiano i tratti essenziali e il link sotto:

3 Un numero enorme di politiche governative che colpiscono i giovani si basa sul numero: 335.

Questo è il numero di giovani sotto i 18 anni che sono morti con un codice di diagnosi Covid, secondo i Centers for Disease Control and Prevention. […] il CDC però non ha indagato ogni decesso per scoprire se il covid sia stato la causa del decesso o se abbia in qualche modo peggiorato una condizione medica negativa pre-esistente .

Il mio team di ricerca presso la Johns Hopkins in collaborazione con l’organizzazione no profit FAIR Health ha analizzato circa 48.000 ragazzi e bambini sotto i 18 anni con diagnosi di Covid attraverso i dati dell’assicurazione sanitaria da aprile ad agosto 2020. Il nostro rapporto ha rilevato un tasso di mortalità pari a zero tra i ragazzi senza patologie pre-esistenti come la leucemia.

I dati dell’ istituto Superiore della Sanità riportati sopra rilevano 35 decessi su 1.024.963 positivi. Si può immaginare, visto che la tabella non fa nessuna precisazione a riguardo, che buona parte di questi sfortunati giovani siano stati in condizioni già complicate prima dell’infezione da Covid.

In generale visto che tra i giovani sotto i quarant’anni i morti senza patologie erano il 12% (44/355), possiamo immaginare che sotto i diciotto anni questa percentuale sia almeno la metà. Quindi troveremo che (il 6% dei 35) circa 2 giovani erano mediamente senza nessuna patologia.

Quindi avremo 2 giovani sani su 1.024.963 giovani infetti!

Un articolo dell’Ospedale Bambin Gesù sulla vaccinazione nei giovani riporta queste parole:

4È quindi importante vaccinare i ragazzi, soprattutto gli adolescenti ad alto rischio per altre malattie sottostanti, che aumentano la possibilità di sviluppare le forme di Covid-19 più gravi.
Tuttavia, dato che il rapporto beneficio-rischio individuale nei bambini e negli adolescenti è minore rispetto agli adulti, è necessario considerare ancor più attentamente la sicurezza dei vaccini anti Covid-19 in questa fascia di età.

E’ necessario quindi come dice l’articolo dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù valutare ancor più attentamente il rapporto benefici rischi.

Arriviamo agli eventi avversi ( fra cui il decesso ) riportati dai bugiardini rilasciati dall’EMA.

5Gli studi descritti nel foglio informativo sono stati eseguiti su gruppi esigui mediamente 25.000 partecipanti, gli eventi avversi vengono classificati a seconda della loro frequenza:

La miocardite e la pericardite sono riportate come “eventi molto rari“ (<1/10.000), a pagina nove il bugiardino dell’Ema riporta gli studi sulle pericarditi e le miocarditi nei giovani, questo per quanto riguarda Pfizer BioNTech (preso a titolo di esempio):

In un altro studio, in una finestra temporale di 28 giorni dopo la seconda dose, si sono verificati 0,57 casi in più (IC al 95 % 0,39-0,75) di miocardite in maschi di età compresa tra 16 e 24 anni su 10.000 rispetto a persone non esposte.

Da quello che dichiara l’EMA la possibilità di contrarre una miocardite o pericardite per un giovane dai 16 ai 24 anni è circa 0,57 su 10.000, quindi possiamo sintetizzare dicendo che più di 1 giovane ogni 20.000, potrebbe accusare questa pericolosa infiammazione del muscolo cardiaco. Ricordo che il ciclo completo a gennaio 2022 è tre dosi di vaccino, il rischio quindi anche affidandosi a questi dati, potrebbe essere tre volte più grande. I dati rilasciati dalle case farmaceutiche potrebbero comunque non essere del tutto accurati per l’esiguo numero dei partecipanti ai test.

Nel report della CDC (ministero della sanità americano) stilato a dicembre 2020 dopo più di 1,8 milioni di dosi somministrate il risultato è simile, leggiamo i seguenti dati :

Negli Stati Uniti erano state somministrate 1.893.360 prime dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 ed erano state presentate segnalazioni di 4.393 (0,2%) eventi avversi dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer BioNTech COVID-19 al Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS). Tra questi, 175 case report sono stati identificati per un’ulteriore revisione come possibili casi di grave reazione allergica, inclusa l’anafilassi. 6

Più o meno 1 evento avverso grave ogni 11.000 dosi.

Studi Israeliani riportano, purtroppo, un dato molto peggiore: il 1° giugno 2021 un articolo pubblicato sulla rivista scienze.org (rivista di tutto rispetto), riporta il rischio a 1 su 3.000 o 1 su 6.000 soprattutto nei giovani maschi (vedi Jerusalem post ).

In Italia si riporta su cardInfo.it dei dati totalmente differenti:

7Vaccino Pfizer/BioNTech e rischio di miocardite nei giovani: nuove evidenze | 12 Giugno 2021

A cura di Fabio Ambrosino | CardInfo.it

… Di recente anche l’European Medicines Agency (EMA) ha diramato una nota in cui comunica di aver avviato, tramite il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (PRAC)…

I dati provenienti dal sistema di farmacovigilanza governativo Vaccine Adverse Events Reporting System (VAERS) mostrano in particolare un’incidenza maggiore di miocardite negli adolescenti e giovani adulti di sesso maschile rispetto ai soggetti adulti di entrambi i sessi. I vaccini per cui è stato individuato un possibile legame sono quelli a mRNA: Pfizer/BioNTech e Moderna. Nello specifico, su 12 milioni di dosi somministrate negli Stati Uniti a soggetti di età compresa tra 16 e 24 anni sono state registrati 275 casi infiammazioni del muscolo cardiaco. L’incidenza di miocardite e pericardite è risultata superiore ai valori attesi sia nella fascia di età 16-17 anni (79 vs. 2-19) che in quella 18-24 (196 vs. 8-83).

In base a questo studio almeno per quanto riguarda le miocarditi il bilancio sembra meno spettrale di quanto prospettato precedentemente, questo studio riporta in media un caso ogni 45.000 dosi.

Oltretutto, scrivono gli esperti: “queste infiammazioni al muscolo cardiaco sono pressochè innoque”. Quindi si è portati a pensare che il vaccino provochi delle miocarditi più lievi ? Possiamo quindi stare ancora più tranquilli.

Alt!

L’AIFA pubblica a dicembre 2021 un aggiornamento sul rischio di miocarditi che testa:

8Sulla base dei dati esaminati, il PRAC ha stabilito che il rischio per entrambi questi eventi è complessivamente “molto raro”, il che significa che può essere colpita fino a una persona su 10.000 vaccinata. Inoltre, i dati mostrano che l’aumento del rischio di miocardite dopo la vaccinazione è maggiore nei maschi

A questo punto sembra chiaro stabilire ufficialmente che il parametro sul quale ci si stà muovendo non è così ottimistico come lo studio riportato da Cardioinfo a giugno 2021. Oltretutto in fondo all’aggiornamento AIFA scrive:

[…]
La miocardite e la pericardite sono condizioni infiammatorie cardiache che presentano una serie di sintomi, tra cui spesso è presente la mancanza di respiro, il battito cardiaco accelerato che può essere irregolare (palpitazioni) e il dolore toracico. I dati disponibili suggeriscono che il decorso della miocardite e della pericardite dopo la vaccinazione non è diverso dalla miocardite o dalla pericardite nella popolazione generale.

Le miocarditi/pericarditi da vaccino non sono più leggere di quelle comuni. Per quanto riguarda gli effetti avversi gravi, non ci sono solo miocarditi e pericarditi, purtroppo. L’organizzazione mondiale della sanità redige un report sugli eventi avversi di ogni vaccino. L’elenco delle patologie gravi riportate per i vaccini Covid è lunghissima.

Anche fidandosi ciecamente di una scienza che non conosce gli effetti avversi a lungo termine, quindi ammettendo nelle migliori delle ipotesi che questi non esistano.

Anche valutando solo le Miocarditi e le Pericarditi senza valutare altri eventi avversi gravi.

Anche rifiutando l’evidenza che il vaccino non immunizza, ignorando il fatto che le persone vaccinate siano soggette comunque al contagio.

Anche seguendo solo e unicamente i dati ufficiali dell’EMA e dell’ISS o dell’AIFA o della CDC, senza quindi affidarsi ai risultati degli studi più negativi, emergerebbe, oserei dire quasi inequivocabilmente che il rapporto costi benefici sia sfavorevole verso un giovane senza nessuna patologia di rilievo.

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1 – https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#2

2 – https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_28-dicembre-2021.pdf

3 – https://www.wsj.com/articles/cdc-covid-19-coronavirus-vaccine-side-effects-hospitalization-kids-11626706868

5 -https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-product-information_it.pdf

6 – https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7002e1.htm?s_cid=mm7002e1_w

7 – https://cardioinfo.it/speciale/covid-19/vaccino-pfizer-biontech-e-rischio-di-miocardite-nei-giovani-nuove-evidenze/#:~:text=Vaccino%20Pfizer%2FBioNTech%20e%20rischio%20di%20miocardite%20nei%20giovani%3A%20nuove%20evidenze,-A%20cura%20di&text=Il%20vaccino%20anticovid%2D19%20prodotto,maggiore%20di%20sviluppare%20una%20miocardite.

8 – https://www.aifa.gov.it/-/aggiornamento-sul-rischio-di-miocardite-e-pericardite-con-vaccini-mrna


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