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(Alessandro Di Battista) – Leggo in rete e sui giornali una serie di prese per i fondelli per i nomi dei ministeri. Occuparsi più della forma (tra l’altro quella per la “sovranità alimentare” è una battaglia che i movimenti senza terra latino-americani portano avanti da decenni) che della sostanza è un grande errore e favorirà il classico processo di distrazione di massa che è un regalo che da sempre si fa ai governanti, Meloni inclusa.

Prendiamo il ministero per la famiglia, NATALITA’ e pari opportunità. A me del nome del ministero non frega nulla. Mi interessa capire cosa ha intenzione di fare il ministro. Nel maggio scorso (i prezzi erano già aumentati ma non avevano ancora raggiunto i livelli drammatici di oggi) è uscito uno studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che fotografa le condizioni direi disumane che devono affrontare le mamme ed i papà italiani per metter su famiglia. Mantenere un figlio da 0 a 18 anni costa in Italia mediamente 175.642 euro. Chi ne ha due già sa che dovrà guadagnare almeno 350.000 euro nei primi 18 anni di vita dei figli. Circa 20.000 euro all’anno solo per loro. Non a caso secondo l’Istat nei prossimi 50 anni la popolazione italiana scenderà di 12 milioni. Nel 2070 saremo 47,6 milioni di cittadini, più o meno la popolazione dell’area metropolitana della sola città di Shanghai. Siamo oltre la tragedia, siamo sulla via dell’estinzione.

Trovare un nido pubblico in molte città è un’impresa impossibile ed il privato costa una fortuna. C’è chi paga 450 euro al mese per un posto al nido e si sente pure fortunato perché c’è chi spende molto di più. I farmaci per i bambini costano un occhio della testa (tra l’altro in Francia, dove gli stipendi medi sono più alti che da noi costano molto meno). Non parliamo poi dei diritti che dovrebbero esser garantiti ai genitori dopo la nascita dei bambini. Andate a vedere come funziona il congedo parentale in Spagna. Sembra incredibile ma dal 2021 mamme e papà hanno diritto a 16 settimane di congedo con il 100% dello stipendio garantito.

La destra ha vinto le elezioni. Le ha vinte per i regali che le ha fatto il PD (quello dell’agenda Draghi, oggetto ormai ampiamente dimenticato grida vendetta), perché la Meloni è stata scaltra (ha fatto opposizione elettorale a Draghi, non sostanziale, e si vede oggi dalla sua cieca fedeltà ad europeismo ed atlantismo). Non vorrei che le vincesse ancora a lungo perché qualcuno pensa di fare opposizione gridando al fascismo, all’autarchia, al nazionalismo in virtù dei nomi dei ministeri. Questa roba, oltretutto, oltre a non servire a nulla allontana molte persone dalla politica.

Vogliono aumentare la natalità in Italia? E’ più che doveroso. Il punto è che per farlo occorre aggredire alcune sacche di potere. Da Confindustria, per esempio, alle lobbies farmaceutiche. Inchiodarli su questo sarebbe molto più efficace ed utile per il Paese stesso.

Sorgente: Alessandro Di Battista: “La destra ha vinto le elezioni per i regali che le ha fatto il PD” – infosannio – notizie online


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