Grave un operaio al porto di Ancona: sciopero in tutta Fincantieri

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15 Settembre 2022 0 Di Luna Rossa
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Ennesimo grave incidente sul lavoro ai cantieri navali del porto di Ancona. Un operaio di 51 anni è stato travolto da una lastra di 500 chili che gli ha schiacciato il petto: trasportato al pronto soccorso con un trauma toracico, l’uomo è stato stabilizzato e poi sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi. La dinamica dell’incidente, ancora al vaglio degli investigatori, vede l’uomo al lavoro come saldatore su due lamiere di grandi dimensioni, quando poi una è caduta schiacciandolo. Da capire se si sia trattato o meno di un cedimento del macchinario o di altre cause.

I dipendenti della Fincantieri si sono immediatamente messi in sciopero fino alle 22, «per rispetto dell’accaduto e lamentando i ritmi di lavoro sempre più stringenti con inevitabili conseguenze sulla sicurezza». I sindacati contano adesso sul lavoro della magistratura per fare chiarezza su quanto accaduto. «Ci sono ancora troppi incidenti sul luogo di lavoro – dicono in coro Tiziano Beldomenico della Fiom e Marco Bastianelli, segretario generale della Cgil di Ancona -, per questo motivo è fondamentale fare formazione continua. La sicurezza deve essere il primo obiettivo di lavoratori e aziende. Ogni volta che accadono infortuni, le conseguenze sono sempre gravi. Questo non è più accettabile». I problemi ai cantieri navali di Ancona, soprattutto quelli sul versante della sicurezza, sono ormai da anni al centro di polemiche e di lotte sindacali.

Oggi, in tutti gli stabilimenti di Fincantieri, gli operai saranno in sciopero per due ore. «La cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non deve essere semplicemente millantata, deve essere patrimonio comune – scrivono i sindacati -. E le imprese devono smettere di considerare le voci di spesa sulla sicurezza come un costo. Le risorse sulla salute e la sicurezza sono spese per la dignità del lavoro e per il rispetto dei lavoratori. Un investimento per il futuro del nostro paese. Anche Fincantieri deve imprimere un forte cambiamento di passo».

Sorgente: ilmanifesto.it

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