Gas, avanti a piccoli passi verso il tetto ai prezzi- Corriere.it

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10 Settembre 2022 0 Di Luna Rossa
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di Francesca Basso

BRUXELLES – Le misure «urgenti e temporanee» che la Commissione Ue dovrà proporre entro metà settembre su richiesta dei ministri dell’Energia dei 27 Stati membri, al termine del Consiglio straordinario, dovrà includere anche «un tetto al prezzo del gas». La formula usata non specifica di più, ma la misura che fino a giovedì sembrava non raccogliere un consenso sufficiente tra i governi ieri invece è risultata «l’opinione prevalente», come ha spiegato il ministro dell’Industria ceco Jozef Síkela (Praga ha la presidenza di turno dell’Ue).

Un’accelerazione che lascia ora alla Commissione il compito di presentare una proposta. «La prossima settimana presenteremo misure senza precedenti per rispondere a una situazione senza precedenti», ha detto la commissaria Ue per l’Energia Kadri Simson. Ma alla domanda se martedì prossimo la Commissione proporrà anche un tetto al prezzo del gas ha però risposto che la decisione «non è stata ancora presa». Del resto lo stesso Síkela ha precisato che «bisogna dare più tempo alla Commissione per affinare» dove porre il price cap ma ha anche fatto capire che ci sarà un altro consiglio Energia straordinario entro fine settembre. Il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, è riuscito a portare diverse capitali sulle posizioni dell’Italia, ovvero un tetto su tutto il gas importato nell’Ue via tubo visto che ormai quello russo rappresenta solo il 9%: «Quindici Stati sono a favore di un tetto generalizzato al prezzo del gas», ha spiegato. Ma per la maggioranza qualificata servono 15 Paesi che rappresentino oltre il 65% della popolazione Ue. Ha anche aggiunto che «tre vorrebbero un tetto solo al prezzo del gas russo. Altri tre non hanno posizioni pregiudiziali ma condizionano la scelta a verifiche sulla sostenibilità economica di lungo termine e sull’eventualità che questa misura metta in difficoltà Paesi deboli. Infine, 5 sono contrari o neutrali». Ha aggiunto che «si tratta di una maggioranza molto forte». Per Palazzo Chigi è «un passo molto importante» e c’è fiducia che il prossimo Consiglio europeo saprà prendere decisioni ambiziose.

 

 

La commissaria Simson ha osservato che «se l’obiettivo delle nostre politiche è contrastare la manipolazione russa delle forniture di gas all’Europa, ha senso prendere di mira solo il gas russo» ma «in questa fase, nulla è fuori dal tavolo». Però un tetto al prezzo del gas naturale liquefatto potrebbe porre problemi per la «sicurezza delle forniture», perché il mercato del Gnl è «molto competitivo». Ieri il gas sulla piazza di Amsterdam ha chiuso in ribasso a 206 euro al megawattora (-6%).

La strada non è in discesa. «Ci sono molte proposte diverse, è troppo presto per dire che faremo questo o quello», ha messo ieri le mani avanti il cancelliere tedesco Olaf Scholz. L’indecisione di Berlino è uno dei motivi per cui l’Ue sta mostrando lentezza nel prendere misure per contenere i prezzi del gas. La ministra francese della Transizione ecologica, Agnès Pannier-Runacher, ha invece detto che «se la Commissione Ue lo propone, sosterremo il meccanismo per limitare il prezzo del gas russo consegnato tramite gasdotto». Martedì la Commissione presenterà le proposte legislative per introdurre un taglio coordinato al consumo di elettricità specie nelle ore di picco (obbligatorio per la Commissione, inizialmente volontario come per il gas per gli Stati Ue), un tetto agli extra profitti derivanti dalla produzione di elettricità da fonti rinnovabili, nucleare e carbone, un contributo di solidarietà dalle imprese oil&gas e un adattamento delle regole temporanee sugli aiuti di Stato per fornire liquidità alle utility.

Intanto i ministri delle Finanze di Italia, Francia, Germania, Spagna e Olanda, riuniti a Praga per l’Eurogruppo, hanno fatto sapere che se non ci sara l’unanimità (Budapest ha messo il veto) sulla direttiva Ue per un livello minimo globale di tassazione al 15% per le multinazionali, andranno avanti comunque «con ogni mezzo legale possibile».

 

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