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Un po’ a sorpresa, crollano i prezzi del gas in Italia e il nostro Paese diventa esportatore di gas nel resto d’Europa. Negli ultimi due giorni, il prezzo del gas sul mercato italiano è di quasi due terzi inferiore alle quotazioni sul mercato europeo. Come è possibile? In Italia in questo momento il mercato c’è molto più gas disponibile rispetto alla domanda.

Lo si vede chiaramente dai prezzi: l’indice Ttf, quotato alla Borsa di Amsterdam e punto di riferimento per gli scambi in Europa, nella giornata di lunedì ha toccato una punta massima di 220 euro al megawattora, mentre in Italia i valori al Psv (punto di scambio virtuale) che fa da riferimento per il mercato italiano ha toccato una punta minima a 80 euro. In buona sostanza, gli operatori avevano molto più interesse a vendere nel resto d’Europa piuttosto che tenersi il gas o venderlo in Italia.

 

Tutto ciò spiega l’altro fenomeno segnalato dagli addetti ai lavori. E confermato dai dati di Snam, il gestore della rete nazionale del gas. Ieri, sono arrivati circa 25 milioni di metri cubi di gas in Italia al punto di ingresso del Tarvisio, dove arriva la materia prima fornita da Gazprom. Di questi, 18 milioni sono stati esportati. Un dato che si conferma anche questa mattina: sono circa 15 i milioni arrivati e solo 3 sono rimasto in Italia. Ecco spiegato – come ha segnalato il sito specializzato Staffetta quotidiana – perché c’era stato un allarme (poi rientrato, ovviamente) di un netto calo delle importazioni dalla Russia).

Sorgente: Crolla il prezzo del gas in Italia che ora lo esporta – Live Sicilia


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