Alluvione Marche, nelle ore del disastro il goveratore Acquaroli era con Crosetto a una cena elettorale – la Repubblica

Alluvione Marche, nelle ore del disastro il goveratore Acquaroli era con Crosetto a una cena elettorale – la Repubblica

20 Settembre 2022 0 Di Luna Rossa
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Dopo la polemica sull’assessore regionale alla Protezione civile impegnato in un dibattito a Senigallia tra le 21 e le 22 del 15 settembre. Il consigliere Mangialardi (Pd): “Alle 3 di notte nessuno della giunta in sala operativa”

di Fabio Tonacci

ROMA – L’inaffondabile campagna elettorale marchigiana batte l’alluvione due a zero. La macchina del voto, con i suoi riti pubblici e le cene e i comizi, non si è arrestata neanche quando ad Arcevia le strade andavano sott’acqua (ore 18.39), a Cantiano il fango seppelliva case (ore 19.30), a Barbara esondava il Misa (ore 20.10). Nelle stesse ore di giovedì 15 settembre, infatti, a Potenza Picena nel Maceratese il governatore delle Marche Francesco Acquaroli, che per legge è autorità regionale di Protezione civile, si preparava ad accogliere il fondatore di Fratelli d’Italia Guido Crosetto a una cena di partito. E a Senigallia l’assessore alla Protezione Civile Stefano Aguzzi attendeva di salire sul palco del cinema Gabbiano per un dibattito con i candidati alle prossime politiche.

 

 

Tempo sprecato nelle ore cruciali

Per dirla più chiaramente: le due massime autorità politiche locali che, con un cataclisma in atto, hanno la responsabilità di dare direttive al Dipartimento della protezione civile (l’organo tecnico che gestisce soccorsi, priorità e mezzi) hanno sprecato tempo occupandosi di altro. Ed erano ore cruciali, quelle. Cominciavano a circolare notizie di dispersi, si temevano morti. Stare fisicamente nella Sala operativa di Ancona, informati in tempo reale, sarebbe stato certo più utile che stringere mani e discutere di programmi di governo.

 

La cena a Potenza Picena, una quarantina di chilometri da Ancona, è stata organizzata dalla sezione locale di Fratelli d’Italia come saluto a Crosetto, impegnato in un mini tour nelle Marche. L’orario di inizio era alle 20.30. “Si è registrata un’affluenza significativa, considerando le condizioni meteo proibitive”, scrive il giorno dopo il sito Vivere Civitanova. “Seicentocinquanta i partecipanti, tra iscritti, simpatizzanti, imprenditori, commercianti… Tra gli intervenuti Guido Castelli (assessore regionale al bilancio e candidato al Senato), Elena Leonardi (coordinatrice regionale di Fdi e candidata al Senato) e il Presidente Acquaroli, che è dovuto rapidamente rientrare in sede regionale per coordinare le operazioni a causa del maltempo”. 

Orari che non tornano

Quanto rapidamente? Lo staff di Acquaroli non sa indicare con precisione la durata della sua permanenza a Potenza Picena. “Non è rimasto a cena, questo è sicuro”, sostiene. Sui social però c’è il filmato del discorso che Crosetto tiene nel ristorante. Dura venti minuti. Seduto al tavolo davanti a lui, tra camerieri con vassoi pieni che passano tra la gente, c’è un uomo coi capelli neri, la giacca nera e la camicia bianca che pare essere Acquaroli. Non si può esserne certi perché la sua figura è coperta da un uomo. La foto del presidente in posa con Crosetto viene pubblicata sui social alle 21.32, con il commento “Adesso”. È girata nelle chat dei marchigiani alle prese con l’acqua in casa, e i commenti non sono stati di entusiasmo. “Lui lì a cena, io qui a cercare dove il fiume ha portato la mia cucina…”.

 

 

Le incongruenze

Pure l’assessore Aguzzi era in altre faccende affaccendato. Dalle 21.15 di giovedì fino quasi alle 22 è stato al cinema Gabbiano di Senigallia. Parlava di sanzioni alla Russia quando la voce di uno degli organizzatori ha interrotto il dibattito perché era arrivata la notizia che “sta arrivando una piena a Senigallia”. A Repubblica, che ha chiesto ad Aguzzi se ritenesse opportuno partecipare a un incontro pre elettorale con mezza Regione sotto l’acqua, ha dato una prima risposta insensata (“l’incontro però non era organizzato dal mio partito, che è Forza Italia”), poi ha spiegato che dopo il Gabbiano si è rinchiuso nella Sala operativa della Protezione civile per seguire le operazioni di soccorso. “Ci sono stato tutta la notte, sono andato a dormire il giorno dopo”.

 

Non è ciò che ha visto Maurizio Mangialardi, capogruppo regionale del Pd. È arrivato nella Sala alle 3.20 della notte tra giovedì e venerdì. “Non c’era nessuno della Giunta, solo i funzionari della Protezione civile. Ho parlato con uno di Trenitalia perché 500 persone avrebbero dovuto dormire sui treni bloccati. Aguzzi non c’era però sono stato in contatto più volte con lui al telefono”. Il Modello Marche, evidentemente funziona anche così: da remoto, al cellulare.

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