Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Nato, firmati i protocolli per Svezia e Finlandia

Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Nato, firmati i protocolli per Svezia e Finlandia

5 Luglio 2022 0 Di Luna Rossa

 

A Lugano la conferenza sul futuro del Paese. Zelensky: “Subito la ricostruzione, servono 750 miliardi”. Il presidente russo non si ferma. Pesanti bombardamenti su Sloviansk. Ad Ankara il vertice italo-turco, Draghi vedrà Erdogan

(guarda il video cliccando il link in fondo all’articolo)

Dopo il Lugansk Mosca punta all’intero Donbass. Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al ministro della Difesa, Sergei Shoigu, di proseguire l’offensiva per portare avanti la missione secondo i piani“. Kiev sulla ripresa delle trattative: “Solo dopo il cessate il fuoco”. A Lugano prosegue anche oggi la Conferenza sulla ricostruzione dell’ucraina. Von der Leyen: “Aiutare il popolo ucraino è un dovere e un obbligo morale”, Zelensky in video: “Servono almeno 750 miliardi”. Per la ministra degli Esteri britannica Truss “ci deve essere un nuovo piano Marshall e deve essere guidato da Kiev”. Le forze russe avanzano sulla città di Seversk, bombardate anche due località nel distretto di Kryvyi Rih.

Oggi il governo italiano con il premier Draghi sarà in Turchia per discutere di grano e rapporti bilaterali.

Guerra Ucraina – Russia: cosa c’è da sapere

 

Russia, rapporto dell’Onu sull’Ucraina è pieno di menzogne

Una serie di bugie sulle azioni di Mosca. Con questa parole la Russia definisce il rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, sulla situazione in Ucraina. Lo ha affermato oggi il diplomatico russo Evgeny Ustinov, stando a quanto riporta la Tass. “Dobbiamo ammettere che l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha infine sminuito il suo ruolo trasformandolo in un semplice strumento al servizio di un particolare gruppo di stati”, ha affermato alla 50a sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra. “Il tono e il contenuto del rapporto indicano che fa parte di una campagna di disinformazione contro la Russia, volta a diffondere menzogne, manipolare l’opinione pubblica, anche per giustificare le forniture di armi al regime di Kiev, che le usa contro i civili a Donetsk e nella Repubbliche popolari di Lugansk”, ha aggiunto.

L’Ucraina ha presentato la richiesta di adesione all’Ocse

Il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, a nome del suo Paese ha presentato a Lugano la richiesta per entrare a far parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse. Lo riporta Shmyhal sul suo canale Telegram scrive l’agenzia Unian. “Ho presentato la richiesta per entrare a far parte dell’Organizzazione al segretario generale Mathias Corman. Ci auguriamo che il Consiglio dell’Ocse prenda in considerazione questo documento in modo da potervi aderire il prima possibile”, ha affermato il primo ministro.

Podolyak: “I russi hanno perso 115mila uomini fra morti e feriti”

A partire dall’invasione del 24 febbraio, i russi hanno perso in Ucraina 115mila uomini, fra morti e feriti. Lo afferma il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, citato dall’agenzia Unian. Delle forze dispiegate per occupare la regione di Luhansk è rimasto solo il 25-35%, sottolinea. Secondo Podolyak, in questi 132 giorni di guerra, i russi hanno perso 115mila uomini: i morti sono 36mila nell’esercito e 12mila nelle compagnie private. Gli altri sono feriti.

Autoproclamata repubblica di Donetsk sequestra 2 navi straniere: “Sono nostre”

L’autoproclamata Repubblica di Donetsk, riconosciuta dalla Russia, ha reso noto il sequestro nel porto di Mariupol di due navi straniere, una battente bandiera della Liberia, l’altra bandiera di Panama, aggiungendo che sono diventate di “proprietà dello Stato”. L’armatore della prima ha affermato di essere stato informato del sequestro via e-mail il 30 giugno, definendolo illegale e “contrario a tutte le norme del diritto internazionale”. L’armatore ha aggiunto che la nave, che si chiama Smarta, è stata colpita da un bombardamento il 20 marzo e che il suo equipaggio di 19 membri era stato portato con la forza a Donetsk dall’esercito russo e rilasciato un mese dopo. L’altra nave sequestrata, quella battente bandiera panamense, è invece la Blue Star I, riporta il Guardian. Un portavoce dell’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite (Imo) ha detto di essere “a conoscenza di almeno una nave in partenza da Mariupol, ma poco altro è cambiato”. Più di 80 navi battenti bandiera straniera rimangono bloccate nei porti ucraini, secondo i dati dell’Imo.

Onu, documentata uccisione di 4.889 civili di cui 335 bambini

L’Alta commissaria dell’Onu per i diritti umani Michelle Bachelet, ha riferito che le Nazioni Unite hanno documentato fino al 3 luglio, l’uccisione e il ferimento di oltre 10mila civili in Ucraina. Tra i 4.889 civili uccisi, 335 sono bambini. “Le cifre reali sono probabilmente molto più alte”, ha precisato Bachelet.

Media, la Russia cerca soldati anche nelle carceri

A corto di soldati per combattere in Ucraina, la Russia cerca di arruolare uomini nelle carceri, ma anche in miniere e cantieri navali. E’ quanto scrive Moscow Times a più di quattro mesi dall’invasione russa dell’Ucraina. In Russia, dove ufficialmente non si parla di guerra ma solo di “operazione speciale” in Ucraina, non è stata proclamata la mobilitazione generale, ma continuano a servire uomini per sostituire le perdite sul campo. Secondo il sito indipendente iStories, la compagnia privata di mercenari Wagner, vicina al Cremlino, ha offerto ingaggi di sei mesi a detenuti di carceri di San Pietroburgo e Nizhny Novgorod in cambio di una amnistia e alti salari. Inoltre viene fatta una promessa verbale di versare 5 milioni di rubli (90.500 dollari) alle famiglie in caso di morte in guerra. In una prigione di San Pietroburgo, 200 detenuti hanno espresso interesse, ma solo 40 si sono arruolati.

Ucraina: consigliere sindaco Mariupol, solo 3% residenti ha accesso all’acqua

Il consigliere del sindaco di Mariupol, occupata dai russi, ha riferito che solo il 3% dei residenti della città ha accesso all’acqua. L’acqua viene raccolta ovunque, compresi i pozzi fognari, ha detto Petro Andriushchenko. Gli attivisti riferiscono che nella città non ci sono più medici e oltre 100mila persone sono senza assistenza sanitaria e farmaci.

 Il sindaco di Sloviansk chiede ai residenti di fuggire

Il sindaco di Sloviansk ha chiesto ai residenti rimasti di lasciare la città, dopo che i russi hanno intensificato i bombardamenti sulla città nel sud-est dell’Ucraina. “È importante evacuare quante più persone possibile”, ha detto Vadim Lyakh in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta il Guardian. Aggiungendo che “144 persone sono scappate oggi, inclusi 20 bambini”. Sloviansk è uno dei principali centri abitati dell’oblast di Donetsk ancora sotto controllo ucraino. Il bombardamento di oggi ha provocato almeno 2 morti e 7 feriti.

 

(afp)

 

Ucraina, i russi colpiscono il mercato di Sloviansk: 2 morti e 7 feriti

È di due morti e sette feriti il bilancio di un attacco russo sul mercato di Sloviansk, nell’Ucraina orientale. Lo ha scritto su Telegram Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk, denunciando che “i russi continuano a colpire luoghi affollati. Questo è terrorismo puro”. Il sindaco di Sloviansk Vadym Lyakh ha esortato i cittadini a rimanere nei rifugi, dicendo che la città era stata oggetto di bombardamenti di massa.

La Russia verso un’economia di guerra, primo si della Duma

Il governo russo potrà costringere le imprese a fornire beni alle forze armate e a far fare gli straordinari ai propri dipendenti in base a due leggi a sostegno della guerra di Mosca in Ucraina che sono state approvate martedì in una prima votazione dal parlamento russo, la Duma.
Le misure portano la Russia verso un’economia di guerra, a quasi 19 settimane dall’invasione che Mosca descrive come “operazione militare speciale”.

“Il carico sull’industria della difesa è aumentato in modo significativo. Per garantire la fornitura di armi e munizioni, è necessario per ottimizzare il lavoro del complesso militare-industriale e delle imprese che fanno parte delle catene di cooperazione”, ha affermato il vice primo ministro Yuri Borisov.

Zelensky: “Non credo che la Bielorussia entrerà in guerra”

“Credo che la Bielorussia non sarà coinvolta nella guerra. Tuttavia sono già in atto provocazioni” da parte di Minsk, “pertanto l’Ucraina si sta preparando per qualsiasi sviluppo di eventi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando alla tavola rotonda dell’Economist.

 

Zelensky contro armatori greci: “Esportano petrolio russo”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato il ruolo svolto dagli armatori greci nell’esportazione di petrolio russo. “Constatiamo che le imprese greche forniscono praticamente la flotta più importante di navi per il trasporto di petrolio russo”, ha affermato Zelensky in una videoconferenza in occasione di un forum economico organizzato ad Atene.
“Tutto questo avviene nel momento in cui un’altra risorsa energetica russa (il gas, ndr) viene utilizzata come arma contro l’Europa e contro il budget di ogni famiglia europea. Sono convinto che non corrisponde agli interessi dell’Europa, della Grecia o dell’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

Media: Il Cremlino terrà referendum nel Donbass entro agosto

Il Cremlino ha in programma di tenere referendum nella regione del Donbass entro agosto. Lo riporta il quotidiano russo Kommersant, ripreso da Sky News. Una fonte ha detto al giornale che i preparativi tecnici sono “in corso” per possibili referendum sia nella regione di Lugansk che in quella di Donetsk e che i referendum dovrebbero “tenersi simultaneamente”. Il mese scorso, l’amministrazione filorussa nella regione di Kherson, che si trova appena a nord-ovest della penisola di Crimea, ha annunciato di aver iniziato i preparativi per un referendum sull’adesione alla Russia.

 

 

Un secondo combattente francese è morto in Ucraina: Adrien D., un giovane di 20 anni

Un secondo combattente francese è morto in Ucraina. Adrien D., un giovane di 20 anni, è morto per le ferite riportate sul fronte di Kharkiv all’inizio di giugno, nello stesso fuoco di artiglieria russa che ha ucciso Wilfried Blériot, un altro combattente francese.

Gravemente ferito, in coma, Adrien D. era in cura in un ospedale da campo nella regione di Kharkiv. Faceva parte della legione internazionale che combatteva in Ucraina insieme ai soldati ucraini contro la Russia.

La Turchia sequestra una nave russa con grano nel Mar Nero

Le autorità turche hanno sequestrato una nave russa piena di grano nel Mar Nero. Si tratta della Zhibek Zholy, accusata da Kiev di “esportazione illegale di grano ucraino”. Trasporta circa 7.000 tonnellate di grano, secondo quanto riporta il Guardian, ed è stata fermata nel porto di Karasu in seguito alla richiesta di bloccarla da parte di Kiev.

 

Pesanti bombardamenti su Sloviansk, colpito il mercato

Sono in corso pesanti bombardamenti sulla città di Sloviansk, nel Donbass, prossimo obiettivo dell’avanzata russa.

Fonti locali confermano il fuoco di artiglieria in diversi posti della città. Colpito e distrutto anche il mercato: ci sono feriti e ci sarebbe almeno una vittima, una donna.

(Paolo Brera)

Kiev: “Occupanti costringono studenti a frequentare le scule russe pena la perdità di potestà dei genitori”

Gli occupanti costringono i bambini ucraini a frequentare scuole con programmi russi, in caso di rifiuto minacciano di privare i genitori della loro potestà. Nella regione di Zaporizhzhia, riferisce l’intelligence ucraina, “le autorità di occupazione costringono i cittadini dell’Ucraina a inviare i loro figli nelle scuole e negli asili che lavorano sul programma russo e dove lavorano insegnanti ed educatori provenienti dalla Russia. In caso di disaccordo l’amministrazione minaccia di allontanare i bambini dalle famiglie.

 

Zelensky: ci servono garanzia di sicurezza anche se siamo fuori dalla Nato

“L’Ucraina non è nella Nato. E quando abbiamo cercato di avviare la campagna di adesione, abbiamo ricevuto una risposta negativa anche alla richiesta di un Piano d’azione per l’adesione. Ma questo non è un motivo per fermarci. Abbiamo bisogno di un sistema di garanzie di sicurezza, di uno spazio così sicuro che possa essere efficace anche in condizioni in cui non siamo nell’Alleanza”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla tavola rotonda annuale dell’Economist.

 

La cestista americana Griner detenuta a Mosca scrive a Biden: “Riportatemi a casa”

“Seduta qui in una prigione russa, sola con i miei pensieri e senza la protezione di mia moglie, la mia famiglia, i miei amici, la maglia olimpionica, sono terrorizzata dalla possibilità di poter rimanere qui per sempre”. È quanto si legge nella lettera che la campionessa di Wnba, Brittney Griner, detenuta in Russia dallo scorso febbraio per detenzione di droga, ha scritto a Joe Biden e che è stata consegnata alla Casa Bianca in una data simbolica come il 4 luglio, il giorno della festa nazionale negli Usa.

“Capisco che lei sta affrontando così tante cose ma per favore non si dimentichi di me e dagli altri detenuti americani – prosegue la lettera della 31enne campionessa di basket – per favore faccia tutto il possibile per riportarci a casa. Ho votato per la prima volta nel 2020 ed ho votato per lei, ho fiducia in lei”. “Mi manca mia moglie, la mia famiglia, la mia squadra – scrive ancora Griner – mi uccide sapere che stanno soffrendo e sarò grata per qualsiasi cosa lei farà per farmi tornare a casa”.

 

(reuters)

 

 

Mosca: creati due corridoi per l’export di grano nel Mar Nero

La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta Ria Novosti.
“Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov – ha detto il ministro -. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato”.

L’Ucraina accusa la Russia di aver rubato migliaia di tonnellate di grano nei territori occupati.

 

Shoigu: “Non ci sono coscritti in Ucraina”

Non ci sono coscritti fra le truppe russe inviate in Ucraina per la ‘operazione militare speciale‘: lo ha ribadito il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu: “Come ho già detto, non sono stati mandati coscritti nella zona dell’operazione militare speciale”, ha affermato in una teleconferenza ministeriale.

 

 

I filo-russi di Zaporizhzhia: pronti a vendere il grano a Iran-Iraq-Arabia Saudita

Yevgeny Balitsky, capo della regione ucraina di Zaporizhzhia occupata dai russi, ha espresso l’intenzione di vendere grano a Paesi del Medio Oriente, in particolare Iraq, Iran e Arabia Saudita. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass. Kiev accusa Mosca di rubare il grano ucraino, cosa che la Federazione nega.
Nei giorni scorsi la Turchia ha bloccato un cargo russo al largo delle coste del Mar Nero dopo che l’Ucraina ha sostenuto che trasporta grano rubato.

 

 

Un ufficiale dell’Fsb russo nominato a capo dell’amministrazione della regione di Kherson

Un ufficiale dell’Fsb russo (il Servizio federale per la sicurezza della Federazione russa, erede del Kgb) è stato nominato a capo dell’amministrazione della regione di Kherson, hanno reso noto le autorità filorusse insediate dopo l’occupazione.

Sergei Yeliseyev, fino a oggi vice governatore di Kaliningrad, ha assunto l’incarico di governatore della regione di Kheraon, ha annunciato il responsabile dell’amministrazione delle forze di occupazione Vladimir Saldo.

“L’Ucraina è cosa del passato per la regione di Kherson. La Russia è qui per sempre”, ha scritto su Telegram. Yeliseyev ha 51 anni e si era diplomato all’accademia dell’Fsb. Suo vice sarà Aleksei Kovalev, ex deputato ucraino passato ai russi, sopravvissuto a un tentato omicidio lo scorso giugno.

 

Shoigu: l’Occidente dà armi per prolungare il conflitto in Ucraina

L’Occidente cerca di trascinare il conflitto in Ucraina e per questo continua a fornire armi su larga scala a Kiev. Lo ha dichiarato martedì il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, come riporta la Tass. “Nella speranza di trascinare il conflitto in Ucraina, l’Occidente continua a fornire armi su larga scala al regime di Kiev”, ha dichiarato il capo della difesa russa durante la teleconferenza del ministero. Secondo Shoigu, oltre 28.000 tonnellate di materiale militare sono già state consegnate all’Ucraina.

La Russia progetta una linea ferroviaria tra Rostov e le regioni ucraine occupate

La Russia sta progettando di creare un collegamento ferroviario tra la regione di Rostov nella Russia meridionale e le aree di Donetsk e Lugansk nell’Ucraina orientale. Lo riporta il Guardian citando la Tass.

 

 

Mosca: abbattuto Sukhoi ucraino sui cieli di Kherson

Il Ministero della Difesa russo ha annunciato di avere abbattuto un Sukhoi Su-25 ucraino nei cieli di Kherson sul paese di Novobratske durante un combattimento aereo.

Patrushev: “Raggiungeremo gli obiettivi in Ucraina”

Gli “obiettivi saranno raggiunti” a “prescindere dall’assistenza militare all’Ucraina da parte di Stati Uniti e Occidente”. Si è espresso così il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolaj Patrushev, in dichiarazioni riportate dall’agenzia russa Interfax in cui ha anche affermato come “nel contesto dell’aggressione economica scatenata dall’Occidente contro la Russia” e del “rifiuto dei prodotti energetici russi, sia importante trovare nuovi mercati per l’energia, anche nei Paesi dell’Asia-Pacifico”.

 

Fields: l’ucraina Maryna Viazovska Nobel per la matematica insieme ad altri tre colleghi

Quattro matematici, tra cui l’ucraina Maryna Viazovska, sono stati insigniti delle medaglie Fields (International Medal for Outstanding Discoveries in Mathematics), prestigioso riconoscimento internazionale per i ricercatori del settore sotto i 40 anni. La Viazovska è la seconda donna a ricevere il premio, considerato il ‘Nobel’ dei matematici, da quando è stato istituito nel 1936.
Gli altri tre sono il francese Francais Hugo Duminil-Copin, l’americano June Huh e il britannico James Maynard.

Mosca blocca le attività dell’Agenzia ebraica in Russia

Mosca ha ordinato lo stop di tutte le attività dell’Agenzia ebraica in Russia. Lo riferisce il Jerusalem Post precisando che la comunicazione è stata ricevuta ma finora non c’è stato nessun commento nè risposta dall’Agenzia che sta ragionando in coordinamento con l’ufficio del premier e il ministero degli Esteri.

L’Agenzia ebraica si occupa principalmente di promuovere e facilitare l’immigrazione ebraica in Israele: con la guerra in Ucraina e le sanzioni che hanno colpito la Russia, i trasferimenti erano già diventati più difficili ma questo rischia di bloccarli completamente, per la prima volta in 30 anni.
La decisione di Mosca arriva in un momento di forte tensione con Israele rispetto alla posizione assunta sulla guerra in Ucraina.
Proprio la presenza di folte comunità ebraiche in entrambi i Paesi coinvolti e la necessità quindi di mantenere buoni rapporti sia con Kiev che con Mosca è stata la motivazione addotta dallo Stato ebraico per presentarsi, almeno inizialmente, come mediatore ‘neutrale’.
Una posizione andata via via modificandosi con il passare dei mesi, e che lo ha portato ad assumere un atteggiamento più marcato a favore dell’Ucraina, come in occasione del voto a favore della sospensione della Russia dal Consiglio dei Diritti Umani all’Onu e con l’annuncio dell’invio di equipaggiamenti difensivi (caschi e giubbotti anti-proiettili) alle organizzazioni civili e ai soccorritori ucraini.

 

 

Nato, firmati i protocolli di acceso per Svezia e Finlandia

Con la firma dei protocolli di accesso “inizia il processo di ratificazione” da parte degli alleati della Nato, che presto sarà composta da 32 membri dopo che Finlandia e Svezia faranno ufficialmente parte dell’Alleanza. “Questa è una giornata storica per la Nato, per la Svezia e per la Finlandia: insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

 

Nato, firmati i protocolli di accesso per Svezia e Finlandia

 

Draghi da Erdogan: Ucraina, Libia e migranti i dossier al centro del vertice

Guerra in Ucraina, crisi alimentare e migranti saranno al centro del terzo vertice intergovernativo italo-turco che si apre oggi ad Ankara per il rilancio della cooperazione bilaterale tra i due Paesi. Con il presidente del consiglio Mario Draghi (che ha già incontrato il presidente turco Erdogan a margine del G20 di roma a ottobre 2021 e del vertice Nato a Bruxelles il 24 marzo scorso) nella capitale turca ci saranno anche i ministri degli esteri, Luigi di Maio, della difesa, Lorenzo Guerini, dell’Interno, Luciana Lamorgese, dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e della transizione ecologica, Roberto Cingolani.

Durante il vertice verranno firmati accordi e protocolli d’intesa in ambiti che vanno dalla cooperazione in materia di affari esteri e difesa al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, dallo sviluppo sostenibile al riconoscimento delle patenti di guida. Il vertice rappresenta anche un’importante occasione per coordinare gli sforzi sulle conseguenze del conflitto inUucraina, in particolare sulla crisi alimentare, e sulla crisi in Libia. Altro capitolo delle relazioni bilaterali riguarda la questione migratoria: nel 2021, i migranti irregolari giunti in italia sulla rotta del mediterraneo orientale in partenza dalla Turchia sono più che triplicati. I due governi, indica palazzo Chigi, sono al lavoro per rendere più regolare e strutturato il dialogo su questo tema.

 

 

Kiev: 36.350 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

Sono circa 36.350 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 217 caccia, 187 elicotteri e 660 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform.
Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.594 carri armati russi, 806 sistemi di artiglieria, 3.772 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 144 missili da crociera.

Nuovo attacco missilistico dei russi contro Mykolaiv

Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco missilistico contro Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, ed hanno continuato a bombardare le comunità nella regione: lo ha reso noto su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione statale regionale, secondo quanto riporta Ukrinform.
“La mattina del 5 luglio, gli occupanti hanno lanciato razzi contro Mykolaiv. Soccorritori, medici, squadre di emergenza e operatori dei servizi pubblici sono già al lavoro”, afferma l’amministrazione senza precisare se ci sono feriti o vittime.
Inoltre, sempre questa mattina, le truppe russe hanno bombardato le comunità di Inhulska, Bereznehuvatska, Bashtanska, Shyrokivska e il villaggio di Lymany nella comunità di Halytsynivska.

Kiev: dall’inizio della guerra arrestati più di 800 traditori

Più di 800 ucraini sono stati arrestati dall’inizio della guerra con l’accusa di collaborare con i russi. Lo riferisce il ministero degli Interni ucraino che ha pubblicato stamattina, come riporta il Guardian un documento. Secondo il ministro degli Interni Yevhen Yenin, “in questi mesi, più di 800 sabotatori sono stati arrestati e consegnati all’Sbu (il servizio di sicurezza ucraino, ndr) per ulteriori azioni procedurali. E spesso si vendono “per trenta pezzi d’argento: il prezzo del tradimento alla patria non supera i 300 dollari”.

Zelensky: l’Ucraina deve diventare il Paese più “libero, moderno e sicuro in Europa”

“L’Ucraina deve diventare il paese più libero, moderno e sicuro in Europa”. A dichiararlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso rivolto in nottata ai concittadini. Zelensky ha poi messo in guardia contro il rischio di aspettare la fine della campagna militare russa per avviare la ricostruzione delle infrastrutture colpite.

 

Intelligence britannica: in Ucraina uso massiccio dell’artiglieria nell’avanzata russa in Donbass

“La battaglia per il Donbass è stata caratterizzata da lenti ritmi di avanzata e da un massiccio impiego di artiglieria da parte della Russia, spianando paesi e città nel percorso. I combattimenti nell’oblast di Donetsk continueranno quasi sicuramente in questo modo”. È la valutazione dell’intelligence britannica sulla situazione in Ucraina. “La Russia – proseguono gli 007 – ha probabilmente raggiunto un coordinamento ragionevolmente efficace tra almeno due raggruppamenti di forze”, quello centrale e quello meridionale.

 

 

 

 

Russia: attacchi di artiglieria contro la regione di Kursk

Località russe vicine al confine con l’Ucraina sotto il fuoco dell’artiglieria. Lo denuncia il governatore della regione russa di Kursk, Roman Starovoit, secondo il quale “la mattina è iniziata di nuovo con attacchi dell’artiglieria”. Nel mirino, stando alle notizie diffuso dal governatore via Telegram e rilanciate dai media russi, le località di Markovo e Tetkino.

 

Kiev: missili sulla regione di Sumy, 6 feriti

Sei persone sono rimaste ferite ieri nella regione di Sumy, nell’est dell’Ucraina, in seguito a due attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. L’esercito di Mosca ha lanciato missili contro una scuola nel villaggio di Esman ferendo quattro persone. Altre due persone sono rimaste ferite in attacchi contro uno dei villaggi della vicina comunità di Bilopillia. Nel vicino villaggio di Nova Sloboda, inoltre, non si segnalano feriti o vittime ma sono state distrutte con colpi di mortaio una struttura commerciale e reti elettriche.

Intelligence britannica: ritiro truppe Kiev su fronte più difendibile

Dopo il ritiro delle forze ucraine da Lysychansk e la conquista della città da parte delle truppe russe, “c’è una possibilità realistica che le forze ucraine saranno ora in grado di ripiegare su una linea del fronte più facilmente difendibile”. Lo scrive l’intelligence britannica nel suo quotidiano aggiornamento della situazione sul campo di battaglia.

Il Donetsk nel mirino della Russia: intensificati i bombardamenti in direzione di Bakhmut

Lo stato maggiore ucraino ha confermato che la prima linea russa nel sud-est si sta concentrando sul Donetsk, intensificando i bombardamenti in direzione di Bakhmut: una delle tre grandi città ancora controllate da Kiev, insieme a Sloviansk e Kramatorsk. Secondo le autorità locali, le forze di difesa sono preparate, perché hanno avuto il tempo di costruire fortificazioni durante la lunghissima battaglia di Lysychansk. Ma diversi analisti occidentali ricordano che l’Armata continua ad avere la superiorità di mezzi pesanti, che finora sono stati risolutivi nel lungo periodo per sfiancare la resistenza.

 

 

Ecco il piano di Kiev da 750 miliardi di dollari per la ricostruzione

L’Ucraina ha presentato un piano di ricostruzione postbellica del valore di oltre 750 miliardi di dollari, che prevede 850 progetti per ridare un volto vivibile al Paese. Il piano è stato presentato alla prima Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina, una ‘due giorni’ che si concuderà oggi, in Svizzera, a Lugano. Il piano è progettato su 10 anni – dal 2023 al 2032 – e prevede due tempi: il primo, il triennio 2023-2025, in cui è prevista la realizzazione della maggior parte dei progetti (580) e che costerà più di 350 miliardi di dollari. Il secondo capitolo prevede un numero minore di progetti, ma richiederà più finanziamenti: oltre 400 miliardi di dollari.

 

(afp)

 

Il piano prevede che l’economia ucraina crescerà del 7% ogni anno nei prossimi 10 anni. I programmi più costosi sono il ripristino e l’ammodernamento degli alloggi e delle infrastrutture delle regioni, che richiederanno 150-250 miliardi di dollari, nonché l’ampliamento e l’integrazione della logistica con l’Ue, che costeranno 120-150 miliardi di dollari; gli interventi per l’indipendenza energetica e la svolta ‘green’ ‘peseranno’ per 150 miliardi di dollari. Secondo il premier, Denys Shmyhal, la principale fonte di questi fondi dovranno arrivare dai beni confiscati alla Federazione russa e agli oligarchi russi, “che sono stimati tra i 300 e i 500 miliardi di dollari”; altre fonti di finanziamento saranno i prestiti agevolati delle organizzazioni finanziarie internazionali e dei Paesi amici, gli investimenti del settore privato e il bilancio interno ucraini.

La conferenza non prevede che Paesi donatori e le organizzazioni impegnino fondi, ma è stata concepita come un incontro per riflettere sui principi che dovrebbero guidare la ricostruzione dell’Ucraina, chi saranno i principali attori e in quale periodo sarà realizzata.

Zelensky: “La ricostruzione deve partire subito, andrà oltre le mura distrutte”

Non si tratterà di ricostruire solo le mura distrutte dai bombardamenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso televisivo notturno alla nazione, commenta la prima giornata della conferenza dedicata alla ricostruzione dell’Ucraina in Svizzera. “L’Ucraina deve diventare il paese più libero, moderno e sicuro d’Europa, anche in termini di ambiente. Sono sicuro che lo faremo”, ha detto, citato dal Guardian. Zelensky ha avvertito che gli sforzi per la ripresa non dovrebbero concentrarsi solo sui prossimi anni ma anche sul presente. “Le forze ucraine hanno liberato più di mille centri dagli occupanti e ogni settimana ne vengono aggiunti di nuovi. Nel sud, tutti hanno subito una distruzione su larga scala. E questo significa anche la necessità di fondi colossali per il ripristino delle infrastrutture, per il ritorno della medicina e dei servizi sociali, per il ripristino della normale vita economica. Ci sono decine di migliaia di case distrutte solo nelle aree liberate”, ha detto, aggiungendo che “una parte significativa dell’economia è stata distrutta”. “Ecco perché la ripresa dell’Ucraina non riguarda solo ciò che deve essere fatto dopo, dopo la nostra vittoria, ma anche ciò che deve essere fatto in questo momento. E dobbiamo farlo insieme ai nostri partner, con l’intero mondo democratico. E farlo ora”, ha detto.

Sorgente: Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Nato, firmati i protocolli per Svezia e Finlandia – la Repubblica