Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi – la Repubblica

Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi – la Repubblica

25 Maggio 2022 0 Di Luna Rossa

Zelensky: “Armi sono investimento per stabilità nel mondo”. Sergiy Gaidai, governatore della regione orientale di Lugansk: “La situazione peggiora di giorno in giorno e persino di ora in ora, L’esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk. Stanno semplicemente cancellando la città dalla faccia della terra”. Sale a 238 il numero dei bambini uccisi

Tre mesi di guerra, centinaia di morti, l’Ucraina ancora sotto attacco e il suo presidente Zelensky torna a chiedere senza esitazione l’invio di armi pesanti dall’Occidente. “Armare Kiev è il migliore investimento per la stabilità nel mondio”. Sale a 238 il numero dei bambini uccisi. Il governo della Gran Bretagna ha dato il via libera alla cessione del Chelsea. La Nike ha deciso di non rinnovare l’accordo di franchising con Inventive Retail Group (Irg), una società che gestisce 37 negozi al dettaglio a marchio Nike in Russia.

09.55 Papa prega per pace Ucraina e riconciliazione nazioni

“Ieri abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria Ausiliatrice. Nelle nostre preghiere affidiamoLe in modo particolare il desiderio di pace dell’Ucraina e del mondo intero. La Madre di Dio ci insegni la solidarietà con chi è provato dalla tragedia della guerra e ottenga la riconciliazione delle Nazioni”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale, salutando i pellegrini polacchi.

09.53 Mosca chiede la revoca delle sanzioni per evitare la crisi alimentare

Mosca chiede la revoca delle sanzioni contro la Russia come condizione per evitare una crisi alimentare globale a causa del blocco delle esportazioni di grano ucraine dall’inizio dell’offensiva del Cremlino. “Risolvere il problema alimentare richiede un approccio collettivo, che implica in particolare la revoca delle sanzioni imposte alle esportazioni russe e alle transazioni finanziarie”, ha affermato dalle agenzie di stampa il viceministro degli Esteri Andrei Rudenko

09.45 Mosca a Zelensky: richiesta ritiro ‘non costruttiva’

La richiesta di Kiev del ritiro delle truppe russe dai territori conquistati dopo il 24 febbraio, come condizione per poter tornare ai negoziati con Mosca, mette in dubbio la sincerità del desiderio delle autorità ucraine di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Lo ha denunciato il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. “Difficilmente è possibile valutare questa affermazione come costruttiva. Vorrei ricordare che l’Ucraina ha partecipato attivamente ai negoziati sin dal primo giorno dell’operazione speciale e non ha posto alcuna condizione”, ha detto Rudenko, commentando le parole di ieri del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, secondo il quale per riprendere i colloqui di pace è necessario il ritiro dei russi. “Ponendo condizioni, ci fa dubitare della sincerità del suo desiderio di trovare una soluzione pacifica”, ha aggiunto il viceministro.

09.42 Davos, Zelensky denuncia la mancanza di unità dei Paesi occidentali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la mancanza di “unità” tra i Paesi occidentali di fronte alla guerra in Ucraina, a più di tre mesi dopo l’inizio dell’invasione russa. “La mia domanda è: c’è unità nella pratica? Non la vedo”, ha detto durante un intervento in videoconferenza al forum economico di Davos in Svizzera, affermando di “aver bisogno del sostegno dell’Europa”.

09.39  Kuleba: “Improbabile sblocco Nato esportazioni marittime”

È improbabile che la Nato sblocchi con la forza le esportazioni alimentari marittime dall’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, a Davos prima dell’inizio del World Economic Forum. “Se la Nato non ha chiuso i cieli dell’Ucraina durante i momenti più tragici della guerra, allora perché aprirebbe il mare?”, si è chiesto il ministro, aggiungendo di sperarlo “con tutto il cuore, ma non credo che ci sarà abbastanza forza e coraggio per trovare una soluzione così forte”. Allo stesso tempo, Kuleba ha aggiunto che l’Ucraina sta attualmente cercando una soluzione al problema: “Sappiamo che, se il ciclo agricolo viene interrotto, questo porterà a problemi a lungo termine riguardo il cibo nel mondo”. Il ministro degli Esteri inoltre ha affermato che anche se la Russia firmerà garanzie per le esportazioni, potrebbe comunque violare l’accordo in qualsiasi momento: “La Russia è completamente imprevedibile nel suo comportamento”, ha concluso.

09.38 Kiev: 6 civili uccisi, 8 feriti nei rifugi di Severodonetsk

Fonti ucraine affermano che sei civili sono rimasti uccisi e otto feriti negli attacchi dell’esercito russo ai rifugi allestiti nella città orientale di Severodonetsk. “I russi hanno eliberatamente colpito i civili che si nascondevano dai bombardamenti”, ha scritto su Facebook l’amministrazione militare regionale di Lugansk, citata da Ukrinform. A una donna ferita è stata amputata una gamba. “I russi sanno che nell’Azot di Severodonetsk sono allestiti rifugi antiaerei e lì stanno dirigendo i proiettili, quindi state attenti: tra voi potrebbero esserci dei traditori”, ha avvertito il capo dell’amministrazione militare Sergy Gaidai.

09.35 Mosca: pronti a dialogo su forniture grano dall’Ucraina

La Russia è pronta al dialogo con tutti i partner internazionali sulle forniture di grano dall’Ucraina: lo ha detto oggi il vice ministro degli Esteri, Andrey Rudenko, rispondendo ad un appello in questo senso lanciato dall’Occidente a Mosca. La Russia, ha inoltre affermato Rudenko, è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano prodotti alimentari fuori dall’Ucraina.

09.20  Nike non rinnova franchising in Russia, stop nuove consegne

La Nike ha deciso di non rinnovare l’accordo di franchising con Inventive Retail Group (Irg), una società che gestisce 37 negozi al dettaglio a marchio Nike in Russia. Secondo il presidente di Irg, Tikhon Smykov, Nike non sarà quindi in grado di effettuare consegne in Russia “nel prossimo futuro”. Lo riferisce l’agenzia Ukrinform. “Con l’esaurimento delle scorte, Irg sarà costretta a chiudere tutti i suoi negozi con il marchio”, ha detto Smykov. Il responsabile delle pubbliche relazioni della società ha confermato che le consegne di prodotti Nike sono state sospese e che i prodotti scarseggiano.

(afp)

09.16 Filo-russi: sfondate difese ucraine nel Lugansk

Le unità delle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con il supporto dell’esercito russo, hanno sfondato la difesa delle forze armate ucraine sullo Svetlodar Bulg, nella regione di Lugansk (est). Lo annuncia su Telegram l’ambasciatore dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk in Russia, Rodion Miroshnik, citato da Ria Novosti. E ha aggiunto che “parte dell’autostrada strategica Lysichansk-Artemovsk è sotto il pieno controllo del fuoco delle forze alleate. Ciò ha portato alla quasi completa impossibilità di rifornire le truppe ucraine a Severodonetsk e Lysichansk.

09.10 La Russia pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi di cibo che lasciano l’Ucraina

La Russia è pronta a fornire un corridoio umanitario per le navi che trasportano cibo e che lasciano l’Ucraina. Lo dice l’agenzia Interfax che ha citato mercoledì il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko. Mosca è disposta a discutere di uno scambio di prigionieri ucraini e russi solo dopo che i combattenti ucraini che si sono arresi nell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno stati processati ha detto ancora Rudenko. Funzionari russi e separatisti hanno affermato che alcuni di coloro che si sono arresi dovrebbero essere processati per crimini di guerra. Rudenko ha aggiunto che al momento è prematuro stabilire una base militare russa nell’area controllata dai russi della regione ucraina di Kherson.

08.55  Kiev, 238 bambini uccisi e 433 feriti da inizio della guerra

Sono 238 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 433 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe – aggiunge la nota – hanno danneggiato 1.848 istituzioni educative, 173 delle quali sono andate completamente distrutte.

08.50 Kiev: morti 29.450 soldati russi, distrutti 1.305 tank

Ammonterebbero a 29.450 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.450 uomini, 1305 carri armati, 3213 mezzi corazzati, 606 sistemi d’artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 206 aerei, 170 elicotteri, 2217 autoveicoli, 13 unità navali e 491 droni.

08.42 Moglie comandante Azov: “Militari catturati in condizioni ‘soddisfacenti'” 

I soldati ucraini catturati dalle forze russe dopo l’assedio di tre mesi dell’acciaieria di Azovstal sono tenuti in condizioni ‘soddisfacenti’, secondo la moglie del comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko, che ha potuto sentire brevemente al telefono. In un’intervista al Guardian, Kateryna Prokopenko ha riferito che le è stato detto che i prigionieri non sono stati sottoposti a violenza. Non è chiaro se Prokopenko sia stato in grado di parlare liberamente durante la conversazione. “Ha detto che stava ‘benè e mi ha chiesto come stavo”, ha raccontato la donna. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”. Almeno 1.000 combattenti ucraini, compresi i membri del battaglione Azov, sono stati trasferiti in territorio controllato dalla Russia la scorsa settimana dopo che l’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata presa dalle forze russe.

08.40 Uccisi 29 giornalisti da inizio guerra

Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dei russi sono stati commessi 280 crimini contro giornalisti. Le cifre le comunica l’Institute of Mass Information (Imi), precisando che dall’inizio del conflitto i russi hanno ucciso 29 giornalisti di cui 7 mentre svolgevano il proprio lavoro (tre ucraini e 4 stranieri). 9 i giornalisti feriti. 15 quelli scomparsi. Sono stati registrati 9 casi di rapimento dei giornalisti da parte dei russi. Almeno 113 media regionali hanno cessato la loro attività a causa delle minacce da parte degli occupanti Russi, l’occupazione delle redazioni, e l’impossibilità di lavorare sui territori occupati e stampare i giornali.

08.25 Sala: “A Milano accolti circa 13 mila profughi”

“Chiediamo quello che chiedono tutti, di aiutare l’Ucraina e che possa arrivare la pace. Di profughi ucraini a Milano ne sono arrivati circa 13 mila e ce la stiamo facendo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in collegamento a RaiNews24, parlando dell’accoglienza ai profughi in fuga dalla guerra. In seguito alla guerra “stiamo pagando un prezzo non tanto per l’ospitalità agli ucraini ma sul fronte dell’economia. Faccio un esempio, abbiamo dovuto fermare i lavori in una via centrale di Milano perché a un’impresa mancava il catrame, quindi l’economia oggi è abbastanza bloccata – ha aggiunto -. I turisti sono tornati a Milano ma si sentono le difficoltà. Come sempre quando c’è crisi e quando inflazione e tassi di interesse vanno su i ricchi diventano più ricchi e i poveri più poveri c’è tanta gente in difficoltà”.

08.21 Sì da governo Gb a cessione Chelsea

Via libera dal governo britannico alla cessione del Chelsea. Lo riporta la Bloomberg citando alcune fonti. La decisione, attesa nelle ultime ore, permetterà così il passaggio del club londinese al consorzio statunitense guidato da Todd Boehly. L’ex patron della società, l’oligarca russo, ma con passaporto portoghese Roman Abramovich, non guadagnerà nulla dalla cessione: tutto il ricavato verrà devoluto ad una associazione benefica che si occupa delle vittime della guerra in Ucraina.

08.18 Soros: “Nostra civiltà potrebbe non sopravvivere a impatto guerra in Ucraina”

“Dall’ultimo incontro di Davos il corso della storia è cambiato radicalmente. La Russia ha invaso l’Ucraina e questo ha scosso l’Europa in profondità… L’invasione potrebbe aver segnato l’inizio della terza Guerra Mondiale e la nostra civiltà potrebbe non sopravvivere”. È quanto ha detto George Soros nell’usuale appuntamento con i giornalisti a margine del Forum economico mondiale a Davos. “Il modo migliore e unico per preservare la nostra civiltà -. ha detto – è sconfiggere il presidente russo Vladimir Putin il prima possibile”. Nel suo intervento, Soros ha criticato in particolare la politica estera dell’ex cancelliera tedesca Angela Merkel: “Ha stretto accordi speciali con la Russia per la fornitura di gas e ha reso la Cina il principale partner di esportazione della Germania. Ciò ha reso la Germania il paese con la migliore performance economica in Europa, ma ora c’è un prezzo pesante da pagare”. Oltre a Putin, il miliardario ha attaccato ancora una volta anche il presidente cinese Xi Jinping, definendo i due uomini “i due dittatori”. “Oggi Cina e Russia rappresentano la più grande minaccia per una società aperta”. Soros ha infine parlato della lotta contro il cambiamento climatico che a causa della guerra in Ucraina sta ora passando in secondo piano sebbene gli esperti avvertano che siamo già rimasti molto indietro e che il cambiamento climatico è sul punto di diventare irreversibile. ‘Potrebbe essere la fine della nostra civilta”. ‘Per questo – ha concluso – dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse per porre fine presto alla guerra. Il modo migliore e forse unico per preservare la nostra civiltà è sconfiggere Putin il prima possibile’.

08.15 Kiev: in corso offensiva russa in direzione di Severodonetsk

Continuano i combattimenti in direzione di Severodonetsk, dove i russi stanno conducendo un’offensiva. Lo rende noto lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine, precisando che “gli occupanti russi stanno conducendo, con il supporto dell’artiglieria, un’offensiva nella direzione dell’insediamento di Severodonetsk, dove i combattimenti continuano”. Lo Stato Maggiore aggiunge che “nella direzione di Bakhmut, il nemico ha condotto un’offensiva nell’area di Komyshuvakha, Yakovlivka e Troitsky, ma senza successo e subendo perdite. Nelle direzioni Volyn e Polissya , fino a sette battaglioni delle forze armate bielorusse continuano a svolgere compiti per rafforzare la protezione del confine bielorusso-ucraino. C’è ancora una minaccia di attacchi missilistici e aerei dalla Bielorussia. A nord, il nemico continua a rafforzare la copertura del confine ucraino-russo, equipaggiando le roccaforti nelle aree di confine nella regione di Bryansk. Gli occupanti hanno continuato i bombardamenti di artiglieria e mortai nella regione di Sumy dal territorio della Federazione Russa”.

08.05 Quattro missili su Zaporizhzhia: un morto e tre feriti

Una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite nell’attacco a Zaporizhzhia.

07.40 Numerose esplosioni a Zaporizhzhia

Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale.

07.00 Mosca: le navi straniere possono lasciare Mariupol

Da oggi le navi straniere potrebbero lasciare Mariupol. Il ministero della Difesa russo aveva annunciato l’apertura di un corridoio umanitario per l’uscita in sicurezza delle navi in direzione del Mar Nero.

02.21 Duecento corpi ritrovati tra le macerie di Mariupol

Le autorità ucraine affermano che scavando tra le macerie di un condominio a Mariupol sono stati ritrovati 200 corpi nel seminterrato.

 

(ansa)

 

01.40 Zelensky: armi sono investimento per stabilità nel mondo

Le truppe russe sono avanzate nell’Ucraina orientale, bombardando le città chiave e mirando a “distruggere tutto”, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky.  A tre mesi dall’inizio dell’invasione russa, Zelensky ha pianto le migliaia di uomini e donne ucraini morti e ha rinnovato l’appello a fornire armi pesanti ai partner stranieri, affermando che le armi per Kiev sono “il miglior investimento per la stabilità nel mondo”.

 

Sergiy Gaidai, governatore della regione orientale di Lugansk, ha dichiarato che le forze russe stanno bombardando la città industriale di Severodonetsk con attacchi aerei, razzi, artiglieria e mortai nel tentativo di solidificare il controllo sulla provincia e di avanzare ulteriormente in Ucraina. “La situazione è molto difficile e purtroppo sta solo peggiorando. Peggiora di giorno in giorno e persino di ora in ora”, ha dichiarato Gaidai in un video su Telegram. “L’esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk”. Ha aggiunto: “Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della terra”.

 

(ansa)

 

00.43 Zelensky, per Donbass la Russia impiega tutte le forze

“Occorrono molto tempo e una forza straordinaria per contrastare il vantaggio della Russia in termini di armi e attrezzature”. Nel suo discorso quotidiano, scrive il Kiev Indipendent, il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia ha impiegato “tutte le forze che le sono rimaste” per attaccare il Donbas. Zelensky ha anche detto che le conversazioni intercettate delle truppe russe chiariscono che “sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità”.

 

(reuters)

 

00.05 Militari russi uccidono cinque civili nell’Oblast di Lugansk

I militari russi uccidono 5 civili a Sievierodonetsk, nell’Oblast di Luhansk. Le truppe ucraine sono riuscite a evacuare due civili dal villaggio di Bilohorivka. Lo scrive il Kiev Indipendent. “E’ arrivato il momento in cui evacuiamo meno persone (al giorno) di quante ne perdiamo”, ha dichiarato Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale.

Sorgente: Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi – la Repubblica