Decreto Aiuti, il buono di 200 euro è equo? Credevo che i Migliori avrebbero fatto qualcosa 

9 Maggio 2022 0 Di Luna Rossa

di Carmine Di Filippo

Un’altra iniziativa del governo: darà 200 euro di buono per redditi fino a 35mila euro per compensare l’aumento dei prezzi. Con un reddito di 34.999 si ottengono, con un reddito di due euro in più no. Logico? Chi ha un reddito di 10mila euro ha la stessa somma di chi ha un reddito di 35mila. Equo? Chi è solo ha la stessa somma di chi ha moglie e tre figli a carico, anche se spende di più. Equo? Chi ha solo il reddito ha la stessa somma di chi ha in più 100mila euro in banca. Equo?

Finora ho letto che sarà erogato a dipendenti, pensionati, autonomi, percettori di disoccupazione, Naspi e reddito di cittadinanza. E’ una omissione o si ripete la svista che c’è già con la soglia di esenzione dalle tasse, che non spetta a chi percepisce altre forme di reddito? I 200 euro non spetteranno nemmeno a questi?

Secondo me è facile capire che anche questo sostegno doveva essere dato non in modo piatto e a scaglione ma con importo decrescente all’aumentare del reddito, cioè con l’utilizzo di una funzione matematica. E inoltre in funzione del nucleo familiare e della liquidità. Cioè dando di più a chi ha più bisogno (non ho citato ricchezza “patrimoniale” per non turbare gli animi sensibili). Cioè doveva essere commisurato all’Isee, un po’ da modificare. Si poteva cominciare a fare una sperimentazione con questo contributo e poi, chissà, estenderlo a una riforma equa del carico fiscale sulle famiglie in funzione del burello – nuovo nome del “patrimonio”, sempre per non turbare gli animi sensibili. Ho creduto che qualcosa avrebbero fatto, quando sentivo parlare del governo dei migliori.

 

Sorgente: Decreto Aiuti, il buono di 200 euro è equo? Credevo che i Migliori avrebbero fatto qualcosa – Il Fatto Quotidiano