Un mandato d’arresto è stato emesso dalla magistratura israeliana contro Neta Golan (Kamal), un’attivista israeliana anti-occupazione

Un mandato d’arresto è stato emesso dalla magistratura israeliana contro Neta Golan (Kamal), un’attivista israeliana anti-occupazione

11 Marzo 2022 0 Di ken sharo

Un mandato d’arresto è stato emesso dalla magistratura di Ashdod contro Neta Golan (Kamal), un’attivista israeliana anti-occupazione, in seguito al suo rifiuto di comparire davanti alla corte israeliana in solidarietà con i detenuti amministrativi palestinesi.Neta Golan, cittadina israeliana, ha scritto una lettera al tribunale : “Non intendo comparire all’udienza alla quale sono stata convocata per un atto d’accusa contro di me in solidarietà con i 500 detenuti amministrativi palestinesi che sono attualmente detenuti a tempo indeterminato, senza atto d’accusa e senza che il loro legale abbia accesso alle accuse a loro carico, I detenuti palestinesi dal 1° gennaio non hanno partecipato alle udienze per i loro casi. Mi unisco alla richiesta dei detenuti che Israele metta fine al suo uso estensivo e cinico della detenzione amministrativa contro i palestinesi. Il tribunale che mi concede i diritti come ebreo in virtù della mia origine etnica, e non offre gli stessi diritti ai nativi di un’altra etnia , fa parte di un sistema discriminatorio che mira a favorire il mantenimento di una maggioranza ebraica tra il fiume e il mare. Lo stesso sistema commette atti criminali allo scopo di mantenere un regime di controllo da parte di un gruppo razziale su un altro gruppo razziale in nome di una sistematica oppressione. Questa è la definizione del reato di apartheid. E non sono disposta a partecipare a questo crimine”.Il giudice ha risposto emettendo un mandato di cattura per l’arresto di Golan e ha fissato una nuova data di udienza per il 30 maggio 2022.”Se il tribunale mi attribuisce una pena detentiva, durante la reclusione senza violenza fisica contro di me e ,alla fine del periodo di detenzione, vengo rilasciata., questo non è concesso ai Palestinesi.Anche questi diritti fondamentali non sono concessi ai palestinesi; per esempio, i due milioni di persone imprigionate negli ultimi quindici anni nella Striscia di Gaza assediata, tra cui circa un milione di bambini sotto i quindici anni che sono nati e hanno vissuto tutta la loro vita sotto assedio e sotto costante minaccia di violenze mortali. Tragicamente, a differenza di me, non possono aspettarsi di essere rilasciati presto”, ha scritto Neta Golan.Il caso giudiziario segue la protesta pacifica di Neta Golan al confine di Gaza nell’ambito di “Return Solidarity”, un gruppo di attivisti antisionisti israeliani che stavano manifestando davanti alla barriera al confine con la striscia di Gaza in solidarietà con la Grande Marcia del Ritorno nel 2020.Arrest Warrant Issued Against Israeli Anti-Apartheid Activist21.2.2022, Ashdod Israel/Palestine. An arrest warrant was issued by the magistrate court in Ashdod against Neta Golan, an Israeli anti- Apartheid activist, following her refusal to appear before the Israeli court in solidarity with Palestinian administrative detainees.Neta Golan, an Israeli citizen, wrote a letter to the court in which she stated: “I do not intend to appear at the hearing to which I have been summoned regarding an indictment against me in solidarity with the 500 Palestinian administrative detainees who are currently detained without a time limit, without an indictment and without their or their lawyer’s access to the suspicions against them, who have not attended the hearings about their cases since January 1st. I join the detainees’ demand that Israel stop its extensive and cynical use of administrative detention against Palestinians…The court that allows me rights as a Jew by virtue of my ethnic origin, and does not offer the same rights to indigenous people of another origin, is part of a discriminatory system that aims to encourage the preservation of a Jewish majority between the river and the sea. The same system commits criminal acts for the purpose of maintaining a regime of control by one racial group over another racial group and their systematic oppression. This is the definition of the crime of apartheid. And I’m not willing to cooperate with this crime.”The Judge responded by issuing an arrest warrant for Golan’s arrest and set a new hearing date for 30.5.2022.“If the court imposes a prison sentence against me, during the imprisonment no physical violence will be used against me and at the end of the detention period I will be released. Even these basic rights are not given to Palestinians; for example, the two million people imprisoned for the last fifteen years in the besieged Gaza Strip, including about a million children under the age of fifteen who were born and have lived all their lives under siege and under constant threat of deadly violence. Tragically, unlike me they cannot expect to be released soon,” Neta Golan wrote.The court case is following Neta Golan’s peaceful protest at the Gaza border as part of “Return Solidarity”, a group of Israeli anti-Zionist activists that were demonstrating at the barrier fence besieging the Gaza strip in solidarity with the Great March of Return in 2020.For more information: pressinquiri

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