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di Lorenzo Cremonesi, Andrea Nicastro, Marta Serafini, Redazione Online

Le notizie di mercoledì 23 marzo sulla guerra, minuto per minuto: il Cremlino non esclude l’uso dell’arma atomica, «ma solo se saremo minacciati». Missile lanciato dalla Crimea. Zelensky: trattative difficili, ma continuano

La guerra è al 28esimo giorno: ancora bombe su Mariupol, contraerea in azione a Odessa.
• Il portavoce del Cremlino, Peskov in un’intervista alla Cnn: «Useremo le armi nucleari solo se verrà minacciata l’esistenza della Russia».
• Giovedì a Bruxelles i vertici Ue e dell’Alleanza. Nella bozza del comunicato finale i 27 capi di Stato e di Governo confermano di essere pronti ad «adottare ulteriori misure». Anche la Casa Bianca annuncia per giovedì una nuova stretta.
• Il presidente ucraino ha parlato ieri in videoconferenza davanti alle Camere riunite. L’invasione russa «sta distruggendo le famiglie mentre la guerra continua a devastare citta ucraine. Alcune sono completamente distrutte come Mariupol», ha denunciato. Oggi il discorso davanti al Parlamento giapponese.
• La resistenza degli ucraini «è eroica», ha detto il premier Draghi dopo il discorso di Zelensky. Polemiche sui parlamentari assenti.
• Papa Francesco ha telefonato al presidente ucraino che lo ha invitato a Kiev, proponendolo come mediatore.

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Ore 9.40 – Lavrov, colloqui difficili con l’Ucraina
Il ministro degli esteri russo Segei Lavrov sostiene che i colloqui con l’Ucraina siano complicati perché Kiev cambia continuamente le sue posizioni. Ha anche aggiunto che gli Stati Uniti non vogliono una rapida conclusione dei negoziati perché «vogliono mantenerci in uno stato di ostilità il più a lungo possibile». «Quello che sta succedendo nel mondo non riguarda solo e non tanto l’Ucraina, ma gli sforzi per creare un nuovo ordine mondiale», ha detto. Lavrov discuterà della questione umanitaria in Ucraina domani a Mosca con il presidente della Croce Rossa Internazionale Peter Maurier.

Ore 9.25 – Draghi, serve dialogo con la Cina, non supporti Mosca
«È fondamentale che l’Ue sia compatta nel mantenere spazi di dialogo con Pechino, dobbiamo ribadire l’aspettativa che Pechino si astenga da un supporto a Mosca e sostenga lo sforzo di pace». Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. Il prossimo consiglio europeo «si aprirà con l’incontro con il presidente Usa Biden». Anche nelle sedi dei «vertici Nato e G7 la comunità euroatlantica intende ribadire unità e determinazione nel sostegno all’Ucraina e in un impegno comune per la pace, la sicurezza e la democrazia», ha detto Draghi. «L’Italia lavora per la cessazione delle ostilità, siamo impegnati per far sì che ci siano corridoi umanitari. La nostra volontà di pace si scontra con il presidente russo Putin che non mostra interesse a realizzare una tregua. Il suo disegno è guadagnare terreno» in Ucraina.

Ore 9.00 – Ambasciatore ucraino: non escludiamo la minaccia nucleare
«Quello che ha dichiarato il portavoce del Cremlino (Dmitry) Peskov è da irresponsabili. Usare le armi nucleari sarebbe tragico non solo per l’Ucraina ma per tutto il mondo. Ma non possiamo escludere niente in questa situazione. Noi non abbiamo attaccato alcun Paese, noi difendiamo solo la nostra terra». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, intervistato da Sky Tg24.

Ore 8.50 – Ambasciatore ucraino: faremo il possibile per il Papa a Kiev
«Apprezziamo tantissimo il ruolo della Santa Sede, le parole del Papa sull’Ucraina. Noi faremo il possibile per organizzare la visita di Papa Francesco a Kiev ma non tutto dipende da noi, bisogna organizzare la sicurezza». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk intervistato da Sky Tg24, aggiungendo che prima bisognerebbe raggiungere un cessate il fuoco per poter garantire la sicurezza del pontefice.

Ore 8.45 – A Putin mancano i soldati
Che l’Operazione militare speciale in Ucraina non vada come Vladimir Putin si aspettava lo sanno tutti, ma sulle perdite subite dall’esercito russo non c’è ancora alcuna chiarezza. Appare però confermato che l’Esercito abbia un serio problema di mancanza di soldati, nonostante sulla carta possa disporre di oltre un milione di uomini. Lo spiega Fabrizio Dragosei in questo articolo.

Ore 8.35 – In Ucraina 121 bambini rimasti uccisi
Al 28esimo giorno dell’invasione russa in Ucraina, sono stati uccisi 121 bambini e altri 167 sono rimasti feriti. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale ucraino sulla sua pagina Facebook, citato dall’Agenzia Unian. I bombardamenti hanno colpito 548 strutture educative, 72 delle quali sono state completamente distrutte, ha detto. «Le scuole bombardate sono più di 220, 155 gli asili nido. La situazione peggiore è nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Kyiv, Kherson, Chernihiv e a Kiev. Colpiti dalle bombe russe anche scuole di medicina, arti, impianti sportivi, biblioteche», ha detto la procura.

Ore 8.31 – A cosa serve il vertice Nato con Biden
Arriva in Europa il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, un tour che sta suscitando molta attesa e diverse domande: perché è stato convocato un summit straordinario della Nato? Il Segretario generale Jens Stoltenberg ha deciso di chiamare a raccolta i capi di Stato e di governo dei 30 Paesi che fanno parte dell’Alleanza Atlantica. In una breve nota, Stoltenberg spiega che i leader devono considerare come «rafforzare ulteriormente la deterrenza della Nato e i meccanismi di difesa, alla luce di una nuova realtà per la nostra sicurezza». Qui l’approfondimento di Giuseppe Sarcina, inviato a Bruxelles, con la risposta alle principali domande.

Ore 8.10 – A Mariupol ci sono 100 mila persone intrappolate
Centomila persone sono ancora intrappolate nella città in rovina di Mariupol, e ora affrontano la fame sotto costanti bombardamenti russi. A dirlo — nell’ennesimo, disperato appello di fronte a quello che sta succedendo nella città portuale ucraina devastata dalle bombe russe — è stato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Human Rights Watch, organizzazione non governativa internazionale, cita le testimonianze di diversi residenti che, fuggiti dalla città, parlano di «un gelido paesaggio infernale ricoperto di cadaveri e di edifici distrutti». Le immagini satellitari di Mariupol rilasciate da Maxar (società di tecnologia spaziale specializzata nella produzione di satelliti) mostrano un paesaggio carbonizzato, edifici in fiamme e il fumo che fluttua sulla città. «È chiaro che gli occupanti non sono interessati alla città di Mariupol, vogliono raderla al suolo, ridurla alla cenere di una terra morta», ha detto un funzionario locale.

Ore 7.50 – Perché il rublo è tornato a salire?
Niente rivela forza e limiti delle sanzioni europee contro la Russia come il viaggio del rublo nell’ultimo mese. Ha perso il 42% sull’euro da quando Bruxelles annunciò il blocco delle riserve valutarie della banca centrale, nelle prime due settimane di guerra. Ha recuperato il 32% nelle seconde due settimane ed è esattamente questa inversione di tendenza a porre domande che i leader europei, nel loro vertice di domani, potrebbero fingere di non capire perché non hanno risposte. O almeno non ne hanno ancora, a causa delle esitazioni della Germania e di una generale assenza di coordinamento fra i governi che ricorda le prime settimane della pandemia. L’articolo che cerca di capire che cosa stia succedendo, firmato da Federico Fubini e Marco Galluzzo, è qui.

Ore 7.30 – I misteri della missione russa in Italia, ai tempi del Covid
Le minacce del governo russo contro l’Italia («conseguenze irreversibili» nel caso di adesione alla linea di «guerra finanziaria ed economica» contro Mosca, con le sanzioni) hanno riacceso i fari su una pagina opaca della storia recente del nostro Paese: quella della missione russa in Italia durante la prima, drammatica fase della pandemia di Covid. Fiorenza Sarzanini ha ricostruito qui il costo che l’Italia ha dovuto sostenere per quella missione, dopo averne svelato tutte le anomalie (qui); Andrea Galli prosegue l’analisi delle mosse dei militari e degli agenti dei servizi segreti di Putin a Milano, tra hotel a 4 stelle e «visite» nelle Rsa.

Ore 7.15 – Tutti gli uomini della resistenza in Ucraina
Non solo militari, diplomatici e politici di lungo corso. Tra gli uomini e le donne che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scelto per guidare la resistenza contro l’aggressore russo ci sono tanti outsider come lui: amici di infanzia, sceneggiatori televisivi, esperti del mondo digitale, giornalisti dissidenti e persino un’ex ammiratrice di Putin. Milena Gabanelli e Francesco Tortora li raccontano, uno per uno, in questa puntata speciale di DataRoom.

Ore 7.00 – Sequestrato un convoglio umanitario: «Sono prigionieri»
Le forze russe hanno sequestrato un convoglio umanitario di 11 autobus vuoti diretto a Mariupol per trarre in salvo gli ucraini in fuga dalla città, facendo «prigionieri» gli autisti dei mezzi e diversi operatori dei servizi di emergenza. La denuncia arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio nella notte. Secondo il presidente ucraino, Kiev sta «facendo di tutto per liberare la nostra gente».

Ore 6.31 – Peskov alla Cnn: «Useremo il nucleare solo se sarà minacciata l’esistenza della Russia»
La paura della bomba atomica. La minaccia del disastro nucleare. Lo spettro della terza guerra mondiale. «L’operazione militare speciale in Ucraina sta procedendo chiaramente secondo piani e compiti prestabiliti». Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato da Tass. Fin dall’inizio, ha aggiunto, «nessuno pensava che un’operazione militare speciale in Ucraina avrebbe richiesto un paio di giorni». In Russia, «abbiamo un concetto molto chiaro di sicurezza nazionale» che prevede l’uso di armi nucleari «solo in caso di minaccia alla sua stessa esistenza», ha aggiunto, rispondendo alla Cnn, in una lunga intervista alla giornalista Christiane Amanpour.

Ore 5.51 – Ue, guerra ha conseguenze ben oltre l’Europa
L’«aggressione contro l’Ucraina» del presidente russo Vladimir Putin ha conseguenze ben oltre l’Europa: lo ha detto ieri la presidente dell’Unione europea, Ursula von der Leyen, parlando al Forum umanitario europeo. Lo riporta la Cnn. Von der Leyen ha ricordato che «i bisogni umanitari sono già ai massimi storici», sottolineando che la guerra in Ucraina «minaccia la sicurezza alimentare in tutto il mondo». L’Ue, ha proseguito, contribuirà con 2,5 miliardi di euro fino al 2024 «per aiutare le regioni più colpite dall’insicurezza alimentare e adottare misure speciali per aumentare la produzione alimentare europea».

Ore 5.14 – Zelensky accusa i piloti russi, crimini contro civili
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che i piloti russi saranno ritenuti responsabili dell’uccisione di civili. Lo riporta la Cnn riferendosi a un discorso pubblicato sulla pagina Facebook del governo ucraino. «Vorrei ripeterlo ancora una volta a tutti i piloti russi, non stanno pensando agli ordini che stanno eseguendo. Perche’ uccidere civili è un crimine».

Ore – 5.08 Zelensky: 100 mila persone bloccate a Mariupol
Quasi 100.000 persone sono intrappolate tra le rovine della citta’ ucraina di Mariupol sotto l’inesorabile bombardamento russo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Decine di migliaia di residenti sono gia’ fuggiti dalla citta’ portuale meridionale assediata, portando testimonianze strazianti di un «paesaggio infernale gelido crivellato di cadaveri ed edifici distrutti», secondo quanto riporta Human Rights Watch. In un discorso video, Zelensky ha detto che piu’ di 7.000 persone sono fuggite solo nelle ultime 24 ore, ma un gruppo che viaggiava lungo una rotta umanitaria concordata a ovest della città è stato catturato dagli occupanti.

Ore 04.00 – Peskov: prove di laboratori biologici Usa
Il portavoce del Cremlino Peskov dice che Mosca ha «solide prove» per dimostrare che gli Stati Uniti «stanno sviluppando progetti biologici militari in laboratori situati in Paesi confinanti con la Russia».

03:20 – Intelligence Gb: proteste nelle città occupate, rischio repressione
La popolazione civile ucraina delle città occupate dalla Russia continua a protestare contro il controllo russo. «Gli sforzi russi per sottomettere la popolazione manipolando i media, diffondendo propaganda e mettendo come leader marionette filo-Cremlino sono finora falliti», dice una fonte della Gran Bretagna. «La Russia probabilmente reagirà a questi fallimenti utilizzando misure sempre più violente e coercitive nel tentativo di reprimere la popolazione ucraina».

Ore 3.02 – Cnn mostra video lancio missili dalla Crimea
Un video che mostra il lancio di missili verso l’Ucraina da una nave situata al largo della costa della Crimea, a ovest della città di Sebastopoli è stato geolocalizzato dalla Cnn. «È chiaro che c’e’ una nave in piedi là fuori in lontananza», dice una voce maschile parlando in russo, riporta l’emittente. Il portavoce del Pentagono John Kirby lunedì in un briefing aveva dichiarato che gli Stati Uniti hanno registrato un aumento dell’attività navale nel Mar Nero settentrionale.

Ore 1.36 – Nyt,domani sanzioni Biden a 300 membri Duma
Il presidente americano Joe Biden imporrà nuove sanzioni a centinaia di membri della Duma, la Camera bassa del parlamento russo. Lo riferiscono al New York Times fonti informate sull’annuncio delle nuove misure contro Mosca previsto per giovedì, quando il presidente americano si troverà a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato, all’incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull’Ucraina.

Ore 1.31 – Fonti difesa Usa, russi a Mariupol ma città resiste
Forze russe sono entrate a Mariupol, tra queste ci sono anche separatisti del Donbass. Lo riferisce una fonte della difesa americana sottolineando che «gli ucraini stanno lottando molto duramente per non far cadere la città» nelle mani di Mosca. Il funzionario ha riferito inoltre che gli Stati Uniti hanno «constastato attività navale russa nel Mar Nero ma questo non significa che un attacco con mezzi anfibi contro Odessa sia imminente».

Ore 00.45 – Zelensky, negoziati difficili ma continuiamo
«Continuiamo a lavorare su diversi livelli per assicurarci che la Russia si convinca che questa guerra atroce debba essere fermata. Continuiamo i nostri difficili negoziati. E’ impegnativo. A volte scandaloso». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky fornendo un aggiornamento sui colloqui tra Kiev e Mosca sulla pagina Fb del governo. Ha aggiunto: «Sono grato a tutti gli intermediari internazionali che lavorano con noi e mostrano il vero quadro alla Russia e la convincono a vedere la realtà delle azioni di guerra e a capire che il mondo non fermerà la verità, la nostra verità.Lotteremo fino alla fine in modo coraggioso e aperto».

Ore 00.08 – Pentagono: «I russi hanno usato missili ipersonici almeno una volta»
Le forze russe hanno usato missili ipersonici «almeno in un’occasione», ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby nel corso di una conferenza stampa. Questo tipo di missile è stato usato «contro un edificio a una distanza relativamente ravvicinata», sono le parole di Kirby riportate dalla Cnn. «È difficile sapere quale fosse esattamente la giustificazione per questo, ma potrebbe benissimo essere legato a problemi di prestazioni che stanno riscontrando rispetto alle munizioni guidate di precisione». Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha dichiarato domenica scorsa di non considerare «l’uso di questo tipo di arma come una sorta di punto di svolta», ha aggiunto.

Sorgente: Ucraina Russia, news sulla guerra di oggi | Putin e la minaccia nucleare. Zelensky: a Mariupol 100mila persone intrappolate- Corriere.it


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