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Almeno sei persone sono morte nel bombardamento, effettuato da parte dell’esercito ucraino, di un ospedale a Volnovakha, città situata nel territorio della Repubblica popolare di Donetsk.
Le truppe ucraine hanno sparato da un carro armato e da un sistema di lancio missilistico “Grad-RS30” su un ospedale in cui erano presenti al momento dell’attacco il personale medico ed i pazienti.
Nel corso della ritirata da Volnovakha soldati ucraini hanno sparato ai combattenti della DPR con un lanciagranate e con carri armati dall’edificio e dal cortile dello stesso ospedale, utilizzando i pazienti, comprese le donne in gravidanza, come scudo umano.
Hanno inoltre minato l’intero edificio, secondo quanto riferito a Sputnik dal personale stesso dell’ospedale.
La struttura ospedaliera è stata gravemente danneggiata, in diversi punti i muri sono stati perforati da proiettili, alcuni sono crollati, quasi tutte le finestre su tre piani sono andate in frantumi.
Risultano completamente distrutti interi reparti, le sale operatorie e quelle per la degenza.
Stando alla testimonianza del personale ospedaliero e dei soldati dell’esercito della DPR, sul piazzale antistante l’ospedale si sono contati almeno sei corpi di civili morti, ma il conteggio è ancora provvisorio, dal momento che sono in corso i lavori delle squadre di soccorso, alla ricerca di eventuali altre vittime tra le macerie.
Sul terreno antistante l’ospedale e all’interno dell’edificio un corrispondente di Sputnik riporta che sono stati rinvenuti i corpi di due combattenti con l’uniforme dell’esercito ucraino, che sembrerebbero caduti vittima di “fuoco amico”.

“Hanno sparato direttamente dal carro armato. Perché? Chiedeteglielo!(ai soldati ucraini, n.d.r) Hanno bevuto il tè qui, (noi) li abbiamo nutriti, curati (…) E poi se ne sono andati e hanno iniziato a colpire”, riferisce un impiegato dell’ospedale a Sputnik, la cui intervista è in video.

Secondo lui, durante il bombardamento, non solo erano presenti i pazienti in ospedale, ma anche i residenti delle case vicine che non sono provviste di cantine e seminterrati.
“Qui c’erano dei civili, e i medici che li hanno aiutati”, ha detto un impiegato dell’ospedale.
Il post Telegram riportato qui in calce recita:
“Le truppe della DPR nell’ospedale del Volnovakha hanno scoperto sistemi anticarro britannici NLAW, progettati per distruggere vari tipi di veicoli corazzati, compresi i carri armati.

Inoltre sono state trovate mine e proiettili allo zinco “VOG-17M” da 30 mm per lanciagranate automatici della serie AGS. Tutte queste casse di legno e scatole di metallo sono contrassegnate in inglese. Inoltre le munizioni sono contrassegnate come IO-30: con questa sigla si identicano prodotti di provenienza bulgara, di solito”.

“I carri armati (ucraini – n.d.r) erano proprio nel cortile antistante l’ospedale”, ha detto il primario della struttura Viktor Saranov. Secondo lui, durante i bombardamenti con i “Grad”, le truppe ucraine sono state richiamate dalle telefonate dei pazienti e del personale ospedaliero sui telefoni cellulari per chiedere assistenza.
“Le persone uscivano allo scoperto, parlavano al telefono, perché almeno c’era una connessione (disponibile n.d.r), avevamo tre posti dove le persone parlavano – loro andavano lì”, ha detto Saranov.
“Hanno partorito già senza luce, quando non c’era gasolio o elettricità”, ha detto un dipendente dell’ospedale.

Sorgente: MD russo: “180 mercenari stranieri annientati in centro addestramento Yavorov” – Aggiornamenti – 13.03.2022, Sputnik Italia


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