il manifesto del 26.03.2022 – il manifesto

il manifesto del 26.03.2022 – il manifesto

26 Marzo 2022 0 Di Luna Rossa

Per il Cremlino «la prima fase dell’operazione militare» in Ucraina è completata. Ora le truppe russe si concentreranno sulla «liberazione» della regione del Donbass. Presa Mariupol Mosca garantirebbe la continuità territoriale con la Crimea. E ci sarebbe anche una fine: il 9 maggio, il giorno della parata per celebrare la vittoria sovietica contro il nazismo. La preghiera del papa per la pace tra Russia e Ucraina

Reportage

Mykolaiv allo stremo, in fila per il cibo che non c’è

Sabato Angieri

Reportage dalla città sul Mar Nero: i fattorini si «riciclano» e si trasformano in volontari per la distribuzione di aiuti ai civili. Professori ai checkpoint, come in un romanzo di Bulgakov: è il caos della guerra. Una donna cerca il marito nella base bombardata: «Quanto ci vuole a trovare un corpo?»

Internazionale

Dopo l’invasione russa, meglio investire nella tua terra. Parola di Mr. Globalization

Roberto Zanini

Larry Fink dice addio alla globalizzazione e già sospetta chi pagherà il conto. La lettera agli azionisti del boss del fondo d’investimenti più potente del mondo, BlackRock, 10mila miliardi di dollari di capitale gestito, che nasce con la caduta del Muro di Berlino: basta dipendenze da altre nazioni. E guai al clima: «Nella transizione dal carbonio all’energia verde dovremo passare attraverso molte fasi di marrone».

Reclute e fondi, gli spot pro-Ucraina su Facebook

Claudio Riccio*

Contenuti sponsorizzati sulla piattaforma californiana per raccogliere finanziamenti e attrarre foreign fighters verso il paese invaso dalla Russia. Violazione delle policy di Meta: una falla del sistema o supporto indiretto alle forze di Kiev?

ENERGIE RINNOVABILI

Per il clima e contro la guerra nel cuore dell’Europa

Sebastiano Canetta

Da Parigi a Madrid, da Vienna a Bristol Tirana, Lisbona, Atene, in Afica, Asia e Americhe. In migliaia allo sciopero globale di Fridays for future. In Germania proteste in 300 città. «Putin può bombardare l’Ucraina solamente perché continuiamo a comprargli gas e carbone».

Europa

Indipendenza dal gas russo, l’Ue traccia la strada

Anna Maria Merlo

Compromesso a Bruxelles, al via una «piattaforma» per gli acquisti comuni «come per i vaccini», allargata a paesi limitrofi: Ucraina, Balcani occidentali, Georgia, Moldavia. Spagna e Italia spingono per un tetto ai prezzi, ma la Germania rema contro. Mentre gli Usa si impegnano ad aumentare le forniture di «almeno» 15 miliardi di metri cubi di gas quest’anno, che sostituiscono all’incirca il 10% di quello russo

Caro-bollette, le misure straordinarie tedesche

Sebastiano Canetta

Nel pacchetto di aiuti il bonus una tantum di 300 euro per chi è soggetto all’imposta sul reddito, abbonamento dei mezzi pubblici a prezzo super-calmierato, un forfait pari a 100 euro per figlio, sconto di 30 cent a litro per la benzina e 14 per il gasolio

Italia

A Voghera vogliono processare la vittima

Giuliano Santoro

Youns El Boussettaoui, ucciso a pistolettate dall’assessore leghista Massimo Adriatici, è stato convocato dal giudice per un reato minore. È solo l’ultima delle molte anomalie attorno al caso. Forse il nuovo procuratore farà chiarezza

L’INTERVISTA

Vivendo l’invasione del passato

Tommaso Di Francesco

Lo scrittore bulgaro Georgi Gospodinov parla della situazione della guerra in Ucraina. Dal 31 marzo sarà in tour in Italia per il nuovo romanzo «Cronorifugio», edito da Voland

Bowie secondo Kent, un atlante fotografico

Francesco Brusco

La mostra «David Bowie – The Passenger», curata da Vittoria Mainoldi e Maurizio Guidoni, sarà visitabile dal 2 aprile al Teatro Arcimboldi di Milano

Tra guerra e resa, la terza via della non-violenza

Mao Valpiana

La soluzione facile non c’è altrimenti non saremmo qua a piangere, a temere per il futuro stesso dell’Europa; ma se non la cerchiamo subito non ci sarà alternativa alla guerra con le sue annunciate conseguenze: occupazione dell’Ucraina con la distruzione del paese, migliaia di morti, feriti, invalidi e milioni di profughi

DEBACLE

Azzurro sbiadito

Nicola Sellitti

Le colpe di Mancini sono poche nella storica débacle dell’Italia di calcio, i peccati originale arrivano da lontano: dall’incapacità dei gruppi dirigenti alla scarsa attenzione ai giovani

Priit Pärn, da Tallinn con maestria

Thomas Martinelli

Offrendo lo spunto per un nuovo confronto con l’autore baltico, il Bergamo Film Meeting gli dedica una personale di 19 film e la mostra «Tra enigma e magia»

In Donbass Veritas

Enrico Caria

In amore e in guerra tutto è permesso, o almeno così dovrebbe essere, ma nelle decadenti democrazie liberali assistiamo piuttosto a un costante, progressivo arretramento di tale buona norma comportamentale…

Sorgente: il manifesto del 26.03.2022 – il manifesto