il manifesto del 02.03.2022 – il manifesto

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2 Marzo 2022 0 Di Luna Rossa
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I russi bombardano la torre della televisione e il memoriale dell’Olocausto di Kiev. Kharkiv a ferro e fuoco, si contano i morti, le truppe di Mosca vicino alla «presa» della città. Consiglio per i diritti umani dell’Onu: le vittime sono centinaia. L’Ucraina chiede alla Cina di mediare con la Russia. Appello di Zelensky e il Parlamento Ue concede lo status di Paese candidato all’adesione. In forse il secondo round di negoziati previsti per oggi

Internazionale

Battaglia politica Usa in scena a Taiwan

Lorenzo Lamperti

La guerra vista dallo Stretto. A Taipei arrivano sia l’ex segreterio di Stato Pompeo sia la delegazione di Joe Biden che così conferma a Pechino che la postura statunitense sulla questione è completamente diversa rispetto a quella su Kiev

Abe sogna le testate nucleari a Tokyo. Il Giappone no

Guido Alberto Casanova

L’ex premier approfitta della crisi ucraina per attaccare il pacifismo costituzionale. La proposta subito cassata dall’attuale primo ministro, che continua a subire le pressioni della destra. Protesta dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki

L’INTERVISTA

Vladimir Fédorovski: «Putin come Stalin, non tornerà indietro»

Guido Caldiron

Parla lo storico ed ex diplomatico, figura dei movimenti russi per la democrazia degli anni 80 e 90 che vive da tempo a Parigi. Autore di oltre una quarantina di volumi che hanno raccontato ai lettori europei la storia della Russia e il suo complesso presente pubblica in questi giorni «Poutine et l’Ukraine les faces cachées», per Balland e non nasconde i suoi timori per quanto sta accadendo in queste ore. «Sono distrutto. Ho lavorato con Gorbaciov per cambiare il Paese e costruire un sistema di sicurezza in Europa per uscire dalla Guerra fredda. E lo scenario di oggi è ancora peggiore»

Internazionale

Riccardo Noury: «Crimini di guerra, convenzioni violate»

Eleonora Martini

Parla il portavoce di Amnesty International Italia: «I russi hanno usato bombe a grappolo su un asilo a Okhtyrka. Sul kindergarten si è abbattuto un lanciarazzi multiplo Uracan 200 millimetri, che può contenere fino a 16 razzi 9M27K. Dentro ci sono bombe a grappolo 9N210».

Riaperta la “fabbrica dei marroni”. Le operaie riconquistano il lavoro

Riccardo Chiari

Il gruppo irpino De Feo torna al timone dell’Ortofrutticola del Mugello, con un piano industriale su tre linee produttive. Trasferita invece nel bergamasco, dagli ex proprietari di Italcanditi, la produzione in proprio dei marron glacé. Chiara Torsoli (Flai Cgil): “Un buon accordo, sia per le assunzioni che per la durata dei contratti stagionali. Garantita l’occupazione a Marradi per i cinque anni del piano”.

Politica

Lo scandalo di un garantista alle carceri

Andrea Fabozzi

Il candidato al Dap della ministra Cartabia costretto a scrivere una lettera per spiegare perché l’esecuzione penale non può mai andare contro la Costituzione. Contro il giudice Renoldi torna l’asse Lega-5telle, con l’appoggio esterno di Meloni

Nuovo cinema Paradiso

Stefano Crippa

Battisti, Rossi, l’America e il film: esce il 4 marzo «Space Cowboy», prima avventura solista dell’ex Thegiornalisti. Dal 25 marzo in tour

Gergiev, direttore per una notte

Fabio Vittorini

Si alternano fino al 2 marzo al Teatro alla Scala di Milano Thaïs di Jules Massenet e La dama di picche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, prima e ultima replica per il direttore putiniano della prima ora che ha lasciato. E scoppia anche il caso Netrebko

Che può fare il diritto penale internazionale

Daniele Archibugi*

È quindi necessario sostenere l’azione del Procuratore Kahn, il quale ha ricordato che qualsiasi dei 123 stati membri della Corte penale internazionale possono rafforzare il suo operato qualora deferissero la guerra in Ucraina alla sua attenzione.

No alla guerra, oltre il «benaltrismo»

Lorenzo Kamel*

Ribadiamo un punto decisivo: l’Ucraina, paese sovrano, non è tenuta a coordinare le sue politiche con la Russia. Tantopiù che Mosca non ha rispetto prima l’ accordo in Georgia

L’Ultima

Un planisfero del nostro vissuto

Lorenza Pignatti

A Treviso fino al 29 maggio, tre mostre intorno alle possibili letture del pianeta, dall’antichità ad oggi. Dalle mappe nautiche agli arazzi geografici fino agli atlanti temporanei, tra colonialismo e razzismi. Kiki Smith indaga gli ecosistemi, «colpita» da una scienziata che al Peabody Museum di storia naturale di Harvard le parlò delle estinzioni dei mammiferi nel prossimo futuro. Il mappamondo di Fra Mauro è stato tra i primi a tracciare le rotte portoghesi lungo le coste occidentali dell’Africa, mostrando le «reti» tra Mediterraneo e oceano indiano

Sorgente: il manifesto del 02.03.2022 – il manifesto

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