A Milano gli asili nido più costosi d’Italia: 756 euro (in media) al mese per il tempo pieno. E i posti non bastano

A Milano gli asili nido più costosi d’Italia: 756 euro (in media) al mese per il tempo pieno. E i posti non bastano

15 Marzo 2022 0 Di Luna Rossa
Seguiteci su Telegram https://t.me/NuovaresistenzaBot
Seguiteci su Telegram https://t.me/NuovaresistenzaBot

I bambini in età da nido sono quasi 24 mila, 8 mila i posti complessivi: le strutture comunali a gestione diretta sono 103, altre 35 in appalto e 96 private in convenzione. La retta per un asilo pubblico è 465 euro in media al mese. I dati dell’indagine Altroconsumo

«Ricovero per lattanti», l’asilo nido ante litteram dal nome inequivocabile. Il primo d’Italia è sorto a Milano nel 1850 per volontà della filantropa Laura Solera Mantegazza, donna sensibile alla piaga dell’abbandono dei bambini da parte di famiglie indigenti o da parte di madri operaie che non riuscivano a conciliare i turni di lavoro con gli impegni casalinghi. Nessun obolo richiesto per assistere la prole, che altrimenti rischiava di finire alla «Ruota degli esposti», con i trovatelli affidati alla sorte in forma anonima. Sembra che a quei tempi, in città, la media di neonati rifiutati (illegittimi compresi) fosse di quattromila l’anno. E che il fenomeno riguardasse il 30 per cento dei piccoli. Da qui l’esigenza di un argine, di un servizio sociale come il nido istituito con una legge ad hoc solo nel 1971, ma già sostenuto dal regime fascista che lo portò addirittura dentro le fabbriche ad alta densità di personale femminile.

L’offerta per le famiglie

Oggi gli asili nido sono una realtà diffusa, un’offerta per i bambini fino a tre anni che tra mattina e pomeriggio non possono stare a casa coi genitori, ma anche un luogo per sperimentare le prime forme di interazione. Con la famigerata Ruota, però, sembrano essere spariti anche i filantropi. Le rette vanno pagate, e se la struttura è privata la spesa a carico delle famiglie milanesi supera di gran lunga la media calcolata su 350 asili nido sparsi in otto grandi città. Il capoluogo lombardo, infatti, si scosta del 22 per cento dal «valore centrale» di 620 euro mensili: 756, quasi 140 euro in più rispetto alla media delle altre città. Un importo previsto per il tempo pieno, in genere dieci ore al giorno, dove oltre al costo delle educatrici c’è da sostenere quello per i pasti e i pannolini.

La ricerca Altroconsumo

I dati emergono dall’ultima indagine di Altroconsumo, che si è approcciata al settore sotto le mentite spoglie di una famiglia in cerca di un asilo per il proprio bimbo di 18 mesi, sondando le tariffe anche di Bologna (che è risultata la seconda città più cara), Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Roma e Torino. In Sicilia i prezzi più convenienti per gli asili destinati ai piccolissimi: 2,09 euro l’ora contro i 3,84 di Milano. Optando invece per una frequenza part time, cioè di 5 ore, la tariffa media è pari a 480 euro al mese. A tamponare le uscite c’è un bonus specifico, un contributo annuo di massimo 3 mila euro.

I fondi del Pnrr

«L’Italia, guardando ai dati, è ancora lontana dal raggiungimento di un obiettivo volto a conciliare vita familiare e lavorativa — commenta Federico Cavallo, responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo —. L’evidente mancanza di asili nido comunali e il costo elevato delle rette nelle strutture private possono costringere le mamme a interrompere il proprio percorso professionale. Ci auguriamo che l’impegno previsto nel Pnrr consenta ai Comuni, entro il 2027, di garantire 33 posti negli asili ogni 100 bambini residenti fra 3 e 36 mesi, con costi più sostenibili». Perché ora gli esborsi nel privato assorbono oltre un quinto del reddito medio di una famiglia. L’altro aspetto indagato riguarda le chiusure estive, talvolta indigeste se i genitori devono lavorare. A Milano il 45 per cento delle strutture rimane attivo anche ad agosto.

Quanti sono i bambini

Stando all’ultimo rapporto dell’assessorato all’Istruzione di Palazzo Marino, i bambini in età da nido sono quasi 24 mila, mentre le strutture comunali a gestione diretta sono 103, a cui se ne sommano 35 in appalto e 96 private in convenzione: complessivamente raggiungono una capienza di quasi 8 mila posti, per una copertura del 33 per cento del campione. Si può quindi dire che la città, al netto dei pesanti listini, è già in linea con i buoni propositi, considerando inoltre che il tetto della quota mensile per un asilo comunale è di 465 euro. Risparmiare si può.

 

Sorgente: A Milano gli asili nido più costosi d’Italia: 756 euro (in media) al mese per il tempo pieno. E i posti non bastano

seguiteci su Telegram https://t.me/NuovaresistenzaBot
Seguiteci su Telegram https://t.me/NuovaresistenzaBot