Il Giorno intervista Laura Tussi

19 Gennaio 2022 0 Di Luna Rossa

Dodici anni or sono Alessandro Crisafulli, giornalista del quotidiano Il Giorno, ha intervistato Laura Tussi sul progetto Per non dimenticare e sul concetto di Intercultura
15 gennaio 2022

Alessandro Crisafulli – Il Giorno

Il Giorno intervista Laura Tussi

 

Alessandro Crisafulli, giornalista de Il Giorno, in una panoramica ‘Per non dimenticare’ l’accoglienza

 

di Alessandro Crisafulli – Il Giorno  

 

Laura e le sue cinque lauree sempre in prima linea per i diritti degli ultimi.

 

In tasca cinque lauree, non una. In testa mille idee, non una. Davanti, invece, un unico obiettivo: dare il suo contributo, piccolo o grande che sia, non importa, per un mondo almeno un po’ migliore. Non il fumo, bensì libri, eventi, pubblicazioni, video. Laura Tussi è un vulcano: una donna che è insieme docente, ricercatrice, scrittrice, giornalista, pedagogista.

“La sua determinazione e la sua tenacia sono davvero incredibili – racconta di lei l’amico Moni Ovadia – tutti sappiamo che senza santi in paradiso, nel campo dell’università, non c’è possibilità di fare strada se non sei amica del Barone o dell’amico: lei invece è uno dei rari esempi di chi crede ai valori della conoscenza, aldilà dei favori che si possono ricevere”. E questa grande conoscenza la mette al servizio di ciò in cui crede attraverso una serie di eventi sul territorio brianteo, promossi insieme al Comune di Nova Milanese e all’Istituto comprensivo via Prati Desio per il quale lavora.

Con un occhio puntato verso i più deboli, come ad esempio i tanti stranieri che arrivano in Brianza e fanno fatica a integrarsi, magari anche perché a volte incontrano ostacoli di vario tipo: “Gli episodi di crescente intolleranza e sfruttamento del lavoro degli immigrati e le umiliazioni dei giovani che devono dimostrare di essere degni del paese in cui sono giunti i loro padri, chiedono il coraggio della parola che sappia condannare le ingiustizie, le discriminazioni, lenire il silenzio degli oppressi, condannando la tracotanza degli oppressori, per cui sono necessari i programmi politici finalizzati al dialogo tra culture in cerca di soluzione ai problemi di sicurezza fisica dei migranti, gli spazi di libertà, di opportunità lavorative, dove il concetto di intercultura assume molteplici accezioni”.

Un concetto quello di intercultura che Laura cerca di mettere sempre nella sua vetrina personale: “Intercultura significa attenzione per il diverso, inteso come l’altro da noi, il più debole, il più umile, lo sconosciuto. E’ colui che non si vuol far conoscere.

Significa condividere con l’altro la propria interiorità, la passione, la sofferenza, il dolore di essere giudicati diversi”.

Sorgente: Il Giorno intervista Laura Tussi