Colle, diretta – Sgarbi: “Berlusconi triste, l’operazione è ferma. Pensa a una via d’uscita onorevole”. Ipotesi M5s: votare Segre o uscire dall’Aula

Colle, diretta – Sgarbi: “Berlusconi triste, l’operazione è ferma. Pensa a una via d’uscita onorevole”. Ipotesi M5s: votare Segre o uscire dall’Aula

18 Gennaio 2022 0 Di Luna Rossa
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Il presidente 5 stelle ha visto lo stato maggiore e messo sul tavolo due strade: o sostenere un candidato di bandiera o uscire dall’emiciclo. Intanto nel centrodestra la corsa del Cavaliere si complica: secondo Sgarbi, che finora lo ha assistito nella ricerca dei voti, ora è costretto a fare un altro nome perché “la situazione è disperata”. “Ma a Draghi, preferisce Mattarella”, dichiara


Sgarbi: “Berlusconi triste, l’operazione si è fermata”

 

Vittorio Sgarbi annuncia che l’operazione Scoiattolo è “ferma”. Parole che arrivano un po’ a sorpresa e che segnalano, forse prima del tempo, che la corsa di Berlusconi per il Colle si complica. Proprio colui che negli ultimi giorni più lo ha aiutato nella caccia di voti extra, ha sancito che le difficoltà ci sono e potrebbero essere insormontabili. “Berlusconi “ieri era abbastanza triste”, ha detto a “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1. “Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano”, ha detto. “Credo che questa, come dire, pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c’è una via d’uscita onorevole, con un nome che sia gradito a lui, forse Mattarella”. L’operazione Scoiattolo, ha detto ancora il critico d’arte, “si è fermata oggettivamente”. E ancora: “La campagna del ‘Fatto quotidiano’ e di altri e la sua incapacità di prendere voti avversi salvo alcuni”, hanno contribuito al blocco. “Secondo me l’impresa è disperata”, ha detto.

Per quanto riguarda le alternative, Sgarbi ha anche dato un altro elemento: “Berlusconi preferisce Mattarella, questo lo so. Draghi proprio non lo preferisce. È una mia strategia ma non la preferisce lui. È la strategia che unisce me prima di questa vicenda e Gianni Letta”. Sul nome di Mattarella “dovrebbe però trovare d’accordo gli altri della coalizione. Non lo vogliono gli altri? Non lo so, non ho parlato con Salvini. Ma se 450 votassero Mattarella, diventa una massa abbastanza inquietante e a quel punto poi trascini gli altri. Tu dai un nome sul quale poi trascini gli altri: questo è vincere l’elezione”.

 

  • 14:37

    Regole: si valuta il voto per chi ha febbre ma tampone negativo

     

    Dopo altro due ore di discussione la conferenza dei capigruppo della Camera si è conclusa con un nulla di fatto. Sul voto dei positivi asintomatici (proposto dal centrodestra) per l’elezione del presidente della Repubblica non si è arrivato un punto di incontro, l’unica apertura è arrivata dal presidente Roberto Fico, che si è detto disponibile a valutare la possibilità di far votare chi ha una febbre superiore a 37,5 ma con tampone negativo.

     

  • 14:31

    Rotondi (Fi): “Berlusconi? Non è solo tattica”

     

    “A Renzi dico con franchezza: Berlusconi non è una candidatura tattica ma ‘la’ candidatura, il piano A,B,Z. E non è una mia fissa ,come si legge spesso sulla stampa, né una bizzarria solitaria, ma una scelta condivisa con eminenti leader del centrodestra. Si pensi a Tajani, il più importante esponente del Ppe in Italia : sarebbe di diritto nel toto-Quirinale del centrodestra, e invece spinge Silvio”. Così il deputato di Forza Italia, Gianfranco Rotondi.

     

  • 14:28

    Fdi: “Draghi al Colle e Colao premier? Non lo auguriamo all’Italia”

     

    “Non auguriamo all’Italia che lei possa diventare presidente del consiglio perché registriamo il suo fallimento come ministro dell’Innovazione”. Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia intervenendo alla Commissione Trasporti dove è in corso l’audizione del ministro Vittorio Colao conclude così il suo intervento. Oggi Il Foglio riporta l’ipotesi di Draghi Presidente della Repubblica e il ministro dell’Innovazione tecnologica e della Transizione digitale a Palazzo Chigi indicandola come l’ipotesi, più accreditata, anche dai partiti, per sciogliere il rebus sul Quirinale ventilata da Il Foglio.

     

  • 14:09

    Anche l’Emilia-Romagna ha eletto i suoi 3 delegati

     

    Sono Emma Petitti, Stefano Bonaccini e Matteo Rancan i tre delegati eletti a rappresentare l’Emilia-Romagna dal prossimo 24 gennaio, a Roma, quando verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica. Presenti 49 consiglieri, Bonaccini ha ottenuto 32 voti, Petitti 26 e Rancan 19. Tre le schede nulle e 13 le schede bianche. L’Assemblea legislativa regionale ha scelto i tre “grandi elettori” (ogni consigliere aveva la possibilità di indicare due nominativi) grazie al sistema di voto telematico adottato nel periodo di emergenza Covid, che ha consentito l’espressione del voto grazie un’apposita applicazione.

     

  • 12:36

    Comunicate le fasce orarie per il voto

     

    Sono state comunicate ai grandi elettori le fasce orarie in cui si voterà, 50 alla volta, per il presidente della Repubblica a partire dalle ore 15 del 24 gennaio. Nell’aula di Montecitorio si comincia, come da tradizione, dai senatori che in ordine alfabetico voteranno fino alle 16.40, poi dalle 16.41 i deputati che voteranno fino alle 19.23 e infine i delegati regionali dalle 19.24.

     

  • 12:33

    M5s, sul tavolo due ipotesi: voto per Liliana Segre o lasciare l’Aula

     

    Il M5s valuta due strade: o portare avanti la candidatura di bandiera della senatrice a vita Liliana Segre, oppure lasciare l’emiciclo. Di fronte all’intenzione del centrodestra di portare avanti il nome di Silvio Berlusconi, i 5 stelle stanno lavorando a una strategia per il gruppo. Stando a quanto anticipato dall’agenzia Adnkronos, è proprio il nome della senatrice a vita quello che potrebbe tenere uniti i 5 stelle nelle prime votazioni ed è quello emerso nel corso della riunione voluta da Giuseppe Conte con i vertici del M5s, la cosiddetta cabina di regia grillina riunita nella tarda serata del 17 gennaio. L’ex premier avrebbe esposto diverse ipotesi, strade percorribili dai 5 Stelle nella partita del Colle. Ma sono due le opzioni prevalse nell’incontro finito a tarda notte: appunto candidare una personalità alta, ovvero quella di Segre oppure lasciare l’Aula se il centrodestra continuerà a tenere in vita la candidatura di Silvio Berlusconi, per evitare eventuali rischi nella ‘quarta chiama’, quando il quorum scenderà e il Cavaliere -il timore che serpeggia- a sorpresa potrebbe persino spuntarla. Un rischio, per Conte e i suoi, che non può essere in alcun modo corso.

Sorgente: Colle, diretta – Sgarbi: “Berlusconi triste, l’operazione è ferma. Pensa a una via d’uscita onorevole”. Ipotesi M5s: votare Segre o uscire dall’Aula – Il Fatto Quotidiano

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