il manifesto del 15.12.2021 – il manifesto

il manifesto del 15.12.2021 – il manifesto

15 Dicembre 2021 0 Di Luna Rossa

Politica

Manovra, l’ultimo scontro è sulle cartelle esattoriali

Andrea Colombo

La manovra arriverà nell’aula del Senato martedì 21 e sarà approvata con la fiducia il giorno seguente. Poi tra il 27 e il 30 sarà il turno della Camera. Una tabella di marcia che sul ruolo reale del parlamento nella Repubblica parlamentare italiana dice proprio tutto

Bologna, inversione di marcia sul Passante di mezzo

Giovanni Stinco

Dopo anni di polemiche arriva il sì all’ampliamento di autostrada e tangenziale. Per il sindaco dem Lepore il nuovo progetto è un investimento per «migliorare l’ambiente e la salute». Protestano gli ambientalisti: «Puro green washing»

Economia

Il segreto del rimbalzo del Pil: il lavoro precario e le paghe da fame

Roberto Ciccarelli

La fondazione Di Vittorio (Cgil): a ottobre record di precari: tre milioni e 67 mila. Dopo vent’anni di controriforme neoliberali la crescita del Prodotto interno lordo macina record su record e precarizza milioni di persone. Lo sciopero di domani indetto da Cgil e Uil evoca modifiche a una struttura consolidata dal Jobs Act di Renzi e del Pd. Servirà una duratura, e non scontata, disponibilità alla lotta per cambiare una situazione che va bene al governo Draghi e alla sua maggioranza Frankenstein

Editoriale

Draghi risponda ai cinquanta premi Nobel

Tommaso Di Francesco

«La spesa militare mondiale è raddoppiata dal 2000. Si avvicina a 2 trilioni di dollari Usa all’anno, ed è in aumento in tutte le regioni del mondo – sostengono i Nobel – i singoli governi sono sotto pressione per aumentare le spese militari perché gli altri lo fanno». È la corsa agli armamenti.

Culle vuote, l’impatto del Covid sul nuovo record di denatalità

Mario Di Vito

«Entro la fine dell’anno gli italiani saranno meno di 59 milioni – sostiene il presidente Giancarlo Blangiardo -, rispetto alla denatalità non c’è più distinzione tra Nord e Sud. Il Meridione si è ormai allineato al resto d’Italia», ma nel Nord-ovest, più colpito dalla pandemia durante la prima ondata, a dicembre il calo tocca il 15,4%

Lavoro

Acciaierie di Piombino, ora è scontro aperto. Tutti contro Jindal

Riccardo Chiari

Verso la proroga della cigs per i 1.500 addetti diretti dello stabilimento. Ma dopo l’ennesima riunione inconcludente, operai, sindacati metalmeccanici e amministrazione comunale dicono basta: “Trovare una alternativa al gruppo indiano, perché Jsw tiene in ostaggio il futuro dei piombinesi, usandolo come merce di scambio”.

Navigator: chi siamo, cosa abbiamo fatto, cosa rischiamo

Antonio Lenzi*

I Navigator per il 54% sono donne, sono tutti laureati e l’età media è 35 anni. Il loro ingresso nei Centri per l’Impiego regionale è stato difficoltoso, in alcuni territori sono stati accolti per quello che erano e cioè preziose risorse dopo anni di abbandono del settore, in altri sono stati vittime di sospetti e resistenze, nei casi peggiori hanno subito un vero e proprio ostruzionismo politico e amministrativo

Internazionale

Bukele va, come un carro armato. «Ma un margine di lotta c’è»

Claudia Fanti

Sistema giudiziario soggiogato, Costituzione calpestata e avversari perseguitati, oltre all’idea che gli accordi di pace firmati 30 anni fa siano una farsa… Tutti i poteri nelle mani del presidente, che ora punta alla rielezione forzando le regole. «Il suo tasso di approvazione però è crollato dall’85-90% al 49%. E il 91% della popolazione è contro la “legge bitcoin”, temendo di vedersi pagare salari e pensioni in questa volatile criptovaluta che Bukele compra con i fondi pubblici»

Per Zaki niente Italia, per al-Sisi i jet di Leonardo

Chiara Cruciati

Allo studente egiziano vietato l’espatrio dall’Egitto in vista dell’udienza del primo febbraio 2022. Intanto il colosso italiano, presente a dicembre all’Egypt Defence Expo, sarebbe vicino alla commessa da mezzo miliardo, parte del famoso pacchetto contenente anche le due fregate Fincantieri

Il «senza di te» di Pino Pinelli nel Paese immemore

Checchino Antonini

Una morte senza giustizia. Due graphic novel per ricordare. Il 15 dicembre del 1969 il ferroviere anarchico perì dopo essere «caduto» da una finestra della questura di Milano. La vita delle figlie Claudia e Silvia e della moglie Licia nei volumi di Milieu e Beccogiallo

Il pianto, le emozioni precipitano nel vivere

Claudio Corvino

Una storia delle lacrime, tra antropologia, letteratura, arte e cinema. Da Heather Christle a Marcel Mauss, passando per Godard, Dreyer, De Martino, Bellarmino e altri. Gli inquisitori delle streghe credevano che l’assenza della «grazia delle lacrime» fosse un segno certo di patto col demonio. Può essere l’effetto del cordoglio, il dolore del lutto, come di un sentimento non risolto. C’è bisogno di scioglierci e sciogliere i macigni che abbiamo dentro

Armenia, mèta «visibile» per l’archeologia italiana

Valentina Porcheddu

Gli sviluppi e i risultati delle campagne di scavi al Salone TourismA di Firenze. Parla Roberto Dan, affiliato all’Università degli studi della Tuscia e all’Associazione internazionale di studi sul Mediterraneo e sull’Oriente (Ismeo)

Commenti

Trump si ricandida, e Joe Biden no. L’allarme di Hillary

Guido Moltedo

L’assurdo, e l’inquietante, mentre s’avvicina la ricorrenza del tragico 6 gennaio, è che il presidente sovversivo è ancora ben saldo al vertice del Partito repubblicano e della galassia delle formazioni suprematiste, ed è alla testa, senza rivali, senza defezioni, dell’operazione già in corso per la riconquista della Casa Bianca

Se la scienza fosse accompagnata dalla buona politica

Enzo Scandurra

Come nel dibattito sui vaccini, la scienza viene tirata a sostegno di politici che ne strumentalizzano l’uso soprattutto quando non riescono a prendere decisioni che competono loro soltanto o per nascondere il panico di fronte a fenomeni inattesi come la sindemia che sta sconvolgendo il pianeta

Giustizia riparativa, il messaggio che arriva da Venezia

Niccolò Nisivoccia

Curare le ferite, ricostruire le relazioni per contrastare i processi di radicalizzazione, dice la ministra Cartabia che ha chiuso ieri la conferenza del Consiglio d’Europa.La raccomandazione finale per gli Stati membri perché accolgano nei loro sistemi di giustizia penale questi strumenti che vanno oltre la punizione e il perdono

Sorgente: il manifesto del 15.12.2021