Totoquirinale: i due nomi “forti” se salta l’ipotesi Draghi

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5 Novembre 2021 0 Di ken sharo
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Di Maio e Giorgetti ne sarebbero convinti: la priorità è garantire la stabilità. Pazienza se i segretari dei loro partiti, quelli che indicano la linea, Conte e Salvini, vedono invece di buon occhio l’attuale premier per il Quirinale. Così si riaprono scenari che apparivano tramontati: Mattarella bis o Amato. Il Pd sceglie la strada del silenzioTotoquirinale, il segretario del Pd Enrico Letta auspica che le voci e le indiscrezioni si plachino almeno fino al nuovo anno. Non succederà, come dimostrano la vivacità dei partiti sul tema e l’interesse mediatico di un’eventuale successione Draghi-Mattarella. Totoquirinale: le ipotesi Amato o Mattarella bisPizzicati a mangiare insieme alla pizzeria da Michele, a Roma, Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti hanno parlato di Quirinale, svela oggi la Stampa in un retroscena. L’incertezza regna sempre sovrana: “Interi gruppi parlamentari senza controllo, un orizzonte di ancora un anno di legislatura che strozza le speranze di rielezione di tanti peones, e un presidente del Consiglio, Mario Draghi, che sarebbe il candidato ideale ma che in tanti vogliono rimanga a Palazzo Chigi, chi per gestire la ripresa e i soldi europei, chi perché teme di tornare a votare”.Di Maio e Giorgetti ne sarebbero convinti: la priorità è garantire la stabilità. Pazienza se i segretari dei loro partiti, quelli che in teoria indicano la linea, Giuseppe Conte e Matteo Salvini, vedono invece di buon occhio l’attuale premier per il Quirinale. Non è tramontata l’ipotesi che il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, 80 anni compiuti a luglio, accettasse (controvoglia, a dirla tutta, perché Mattarella ha più volte detto di voler lasciare il Colle a febbraio) di rimanere al Quirinale, magari solo per un anno, anche solo fino alle elezioni politiche: “Così Draghi potrebbe completare il lavoro al governo e magari, questa è la tesi, candidarsi a guidare la Commissione europea nel 2024 per cambiare il patto di Stabilità. Ma nella strategia di Di Maio e Giorgetti è previsto un piano B: Giuliano Amato. L’ex premier e giudice costituzionale era il nome su cui, nel 2015, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi pensava di avere un accordo con Matteo Renzi, prima che l’allora presidente del Consiglio e segretario del Pd virasse su Mattarella. Oggi Amato, 83 anni compiuti, potrebbe contare su un sostegno trasversale”. Anche per il centrodestra sarebbe un profilo di garanzia.

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