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SASSARI. Cinque ore a guardarsi intorno, con le mani in mano, a osservare i compagni di classe che scrivevano, disegnavano, usavano penne rosse e penne blu, pastelli, matite e gomme. I fogli del suo quaderno, invece, sono rimasti rigorosamente bianchi.È accaduto a un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola primaria di Sassari. Due giorni fa ha dimenticato l’astuccio a casa e in virtù del regolamento scolastico anti covid che vieta lo scambio di materiale didattico tra studenti – ma anche tra alunni e insegnanti – ha dovuto trascorrere la mattinata senza far nulla.La notizia, come era facilmente immaginabile, si è diffusa in poco tempo tra i genitori di quella e di altre scuole cittadine. C’è chi ha “condannato” l’eccessiva rigidità nell’applicazione del regolamento (la maggioranza) e chi invece, immedesimandosi nell’insegnante, ha condiviso la sua decisione: «Le regole non le ha fatte la docente e non poteva che farle rispettare».Il caso dello scolaro sassarese è emblematico ma è solo una delle tante situazioni paradossali che hanno contraddistinto l’avvio di questo anno scolastico. I bambini hanno già dovuto dimenticare gli abbracci con i compagni, il bacio alla maestra, la spensieratezza di una merenda condivisa. E non è stato facile. Ora qualche genitore, ma anche diversi insegnanti, temono che alcune delle condotte imposte agli alunni – talvolta ritenute immotivate anche dagli esperti – potrebbero nel tempo minare la loro sensibilità.

Sorgente: Sassari, dimentica l’astuccio, alunno delle elementari fermo per 5 ore: nessuno può prestargli una penna – La Nuova Sardegna Sassari


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