Poi qualcuno crede ancora che gli inquilini sono parrassiti che non vogliono pagare l’affitto

Poi qualcuno crede ancora che gli inquilini sono parrassiti che non vogliono pagare l’affitto

28 Giugno 2021 0 Di marco zinno

da Massimo Pasquini (Unione Inquilini Roma)

Istat ci dice
Nel 2020 sono: 5,6 milioni le persone in povertà assoluta e 2,6 milioni le persone in povertà relativa, quindi in Italia abbiamo 8,2 milioni in condizioni economiche e sociali precarie gravi o gravissime.

Delle famiglie in affitto il 18% è in condizioni di povertà assoluta
Delle famiglie proprietarie il 4,7% è in condizioni di povertà assoluta
Delle famiglie in usufrutto e uso gratuito il 10,6% è in condizioni di povertà assoluta

Per quanto riguarda la collocazione geografica per macro aree le famiglie in povertà assoluta sono

Di quelle in affitto al Nord sono in povertà assoluta il 18%
Di quelle proprietarie al Nord sono in povertà assoluta il 4,7%
Di quelle in usufrutto o uso gratuito sono in povertà assoluta il 8,6%

Delle famiglie in affitto al Centro sono in povertà assoluta il 12,3%
Di quelle proprietarie al Centro sono in povertà assoluta il 3%
Di quelle in usufrutto o uso gratuito sono in povertà assoluta 10,9%

Delle famiglie in affitto nel Mezzogiorno sono in povertà assoluta il 22,1%
Delle famiglie in proprietà nel Mezzogiorno sono in povertà assoluta il 5,8%
Delle famiglie in usufrutto nel Mezzogiorno sono in povertà assoluta il 12,4%

Incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con minori in povertà assoluta

Risulta che il 25,4% delle famiglie in affitto in povertà assoluta vedono la presenza di minori
Risulta che il 7% delle famiglie in proprietà in povertà assoluta vedono la presenza di minori
Risulta che il 13,3% delle famiglie in usufrutto o uso gratuito in povertà assoluta vedano la presenza di minori.

COMMENTO: A qualcuno pare ancora strano che vista l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta, senza contare quelle in proprietà relativa, ci siano sfratti per morosità e che la questione affitti e i loro valori insostenibili producano una precarietà che va affrontata in termini strutturali ovvero con un aumento dell’offerta di case popolari a canone sociale senza consumo di suolo tenuto conto dell’immenso patrimonio inutilizzato in Italia pubblico, para pubblico o privato?

Senza tenere in conto che, infatti sono 650.000 le famiglie nelle graduatorie comunali, un numero per difetto visto che tanti non fanno domanda sapendo che le case, semplicemente, non ci sono.
E qualcuno è andato a vedere quante famiglie in Italia stanno chiedendo congrui contributi affitto, stimate dall’Unione Inquilini tra le 600.000 e le 800.000, che neanche li ricevono o se li ricevono sono al massimo poche centinaia di euro una tantum.

Ma questo non è argomento e non è nell’agenda politica nazionale e locale.

Poi qualcuno crede alla chiacchiere da bettola di infima categoria che gli inquilini sono tutti parassiti e ladri che non vogliono pagare gli affitti.

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