Ken Saro Wiwa – La vera prigione

23 Giugno 2021 0 Di marco zinno
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 3 persone, persone in piedi e attività all'aperto
A chi si chiede “Perché gli africani non combattono invece di scappare?”. Perché uccidiamo i leader del popolo, finanziamo le guerre che favoriscono le multinazionali, armiamo dittature corrotte e sanguinarie, inquiniamo le loro terre, saccheggiamo le loro ricchezze. “Ken Saro Wiwa…Arrestato una seconda e una terza volta nel maggio del 1994, con l’accusa di aver incitato all’omicidio di alcuni presunti oppositori del MOSOP, Movimento di Sopravvivenza del Popolo Ogoni, Ken Saro-Wiwa viene impiccato con altri 8 attivisti del MOSOP frettolosamente prima della scadenza di eventuali ricorsi alla condanna, al termine di un processo che ha suscitato vive proteste da parte dell’opinione pubblica internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani. Prima che venisse impiccato, Saro-Wiwa disse «Il Signore accolga la mia anima, ma la lotta continua». Nell’aprile del 1995, mentre è in carcere in attesa del processo, gli viene conferito il premio Goldman Environmental Prize, in riconoscimento della sua attività in favore dell’ambiente. Nel 1996 Jenny Green, avvocato del Center for Constitutional Rights di New York avviò una causa contro la Shell per dimostrare il coinvolgimento della multinazionale petrolifera nell’esecuzione di Saro-Wiwa”. La Shell ha perso e ha pagato, dichiarandosi però innocente. Oggi la zona del delta del Niger è totalmente devastata dall’inquinamento.
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero raffigurante 3 persone, persone in piedi e attività all'aperto
Non è il tetto che sgocciola
Né le zanzare che ronzano
Né la cella sordida, umida
Non è la serratura che scatta
Quando il secondino ti rinchiude
Non è la razione miserabile
Indegna di bestia o uomo
Nemmeno il vuoto del giorno
Che affonda nel nulla della notte
Non è
Non è
Non è.
È la bugia martellataci
Nelle orecchie da generazioni
È la furia omicida della gente
Che esegue duri ordini disastrosi
In cambio di un pasto schifoso al giorno
Il magistrato che registra agli atti
Una condanna che sa immeritata
La rovina morale
L’insipienza mentale
La carne dei dittatori
Codardia vestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate
È la paura che inzuppa i calzoni
Che non osiamo lavare
È questo
È questo
È questo
Caro amico, che trasforma il nostro mondo
Libero
In una squallida prigione.
Ken Saro Wiwa – La vera prigione

 

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