Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquanta anni fa. Sciopero! – CGIL Regionale Toscana

Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquanta anni fa. Sciopero! – CGIL Regionale Toscana

5 Maggio 2021 0 Di marco zinno

Morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile. Il 7 maggio sciopero generale di 4 ore con presidio dalle 10 alle 12 in Piazza delle carceri a Prato
Morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile. Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquanta anni fa.
Per l’ennesima volta la tecnologia e la sicurezza si arrestano alle soglie di fabbriche e stanzoni e stavolta è stata una giovane operaia a pagare con la vota il prezzo di uno standard di sicurezza non rispettato.
La morte di due ventenni nel giro di tre mesi deve far riflettere sugli investimenti operati in termini di formazione e di acquisizioni di competenze.
Non è sufficiente constatare che i giovani sono i più colpiti dalla crisi provocata dalla pandemia, bisogna investire su di loro e offrire loro sbocchi occupazionali che non siamo più precari e insicuri.
Cgil, Cisl e Uil constatano con amarezza, dolore e rabbia come a pochi giorni dalla Festa del Lavoro il lavoro venga ancora una volta vilipeso, fino alle sue estreme conseguenze.
Non è più tempo di parole, ma di azioni concrete delle istituzioni e delle autorità competenti, e di interventi che garantiscano la sicurezza nei luoghi di lavoro.
VENERDÌ 7 MAGGIO 2021
SCIOPERO GENERALE
CON PRESIDIO ORE 10.00 – 12.00
IN PIAZZA DELLE CARCERI A PRATO
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Lo sciopero generale è di 4 ore con le seguenti modalità:
Lavoro a giornata= le prime 4 ore del turno antimeridiano
Lavoro a Turni = le ultime 4 ore del turno di lavoro
Rsu e Rsa possono decidere diverse articolazioni degli orari di sciopero cercando di favorire la partecipazione al presidio.
Cgil, Cisl, e Uil Prato
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Incidenti lavoro: Filctem Cgil Toscana, intensificare l’attività di contrasto e controllo
Sulla sicurezza sul lavoro non si può e non di deve mai abbassare la guardia. Per questo riteniamo necessario che la regione toscana realizzi quanto discusso ai tavoli di confronto sul sistema moda in tema di sicurezza sul lavoro e di contrasto allo sfruttamento lavorativo.

“Quanto accaduto all’Orditura Luana di Montemurlo genera sgomento, rabbia, indignazione. È inaccettabile che una giovane lavoratrice possa uscire la mattina per recarsi a lavoro e non fare ritorno a casa. Un evento del genere risulta inconcepibile e inaccettabile per ogni lavoratrice e ogni lavoratore” dichiara in una nota la Segreteria regionale toscana della Filctem-Cgil.
“Ma la tragicità e l’insopportabilità di questi eventi”, prosegue la nota della categoria regionale dei tessili, “insieme allo sgomento, all’indignazione e alla stretta vicinanza alla famiglia colpita – rafforza la consapevolezza che sul tema della sicurezza sul lavoro non si possa abbassare la guardia e si debba invece intensificare l’iniziativa affinché simili tragici eventi non abbiano più a ripetersi”.
“Sulla tragedia occorsa a Montemurlo la magistratura dovrà individuare le cause e chiarirne la dinamica e le responsabilità, ma, più in generale, la Filctem Cgil – che rappresenta importanti settori manifatturieri della nostra regione, come quello tessile-abbigliamento-moda, ed è impegnata da sempre, in tutti i propri livelli, per la tutela della sicurezza negli ambienti di lavoro e nel contrasto allo sfruttamento lavorativo – ritiene indispensabile da parte di tutti i soggetti interessati intensificare l’attività di controllo e contrasto a questi fenomeni.
Per questo considera necessario che la Regione Toscana porti celermente a compimento il lavoro svolto ai tavoli di confronto sul sistema moda riunitisi nelle settimane scorse – a cui hanno partecipato regione, amministrazioni locali, sindacati e associazioni datoriali – per discutere sulle misure utili al rafforzamento del settore e alla qualificazione del lavoro.
“A quei tavoli di confronto, come sindacato, abbiamo rappresentato la necessità che nel documento finale, insieme alle misure relative alla tracciabilità delle filiere e alla formazione dei lavoratori, trovino spazio proprio quei temi legati all’intensificazione delle attività di controllo interforze sugli ambienti di lavoro e contro il dumping contrattuale e lo sfruttamento lavorativo, fenomeni che sono direttamente collegati a condizioni di scarsa sicurezza sul lavoro”.
“Gli incidenti sul lavoro” conclude la nota della Filctem Toscana “non sono mai frutto di casualità, per questo ogni soggetto deve svolgere fino in fondo la propria parte”.
Filctem Cgil Toscana
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Sorgente: Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquanta anni fa. Sciopero! – CGIL Regionale Toscana

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