Covid in Brasile, mancano i sedativi e i pazienti intubati vengono legati. Un’infermiera: “Ci implorano di non farli morire” – La Stampa

Covid in Brasile, mancano i sedativi e i pazienti intubati vengono legati. Un’infermiera: “Ci implorano di non farli morire” – La Stampa

15 Aprile 2021 0 Di marco zinno

Mancano i sedativi negli ospedali di Rio de Janeiro, dove alcuni operatori sanitari hanno denunciato di aver dovuto intubare dei pazienti Covid da svegli. Un’infermiera dell’ospedale Albert Schweitzer di Realengo, nella zona orientale do Rio, ha raccontato al sito G1 che alcuni pazienti Covid in gravi condizioni sono intubati svegli e con le mani legate al letto a causa della mancanza di farmaci. Nell’ospedale sono ricoverati 118 pazienti Covid, di cui 40 in rianimazione. «Sono svegli, senza sedativi, intubati, con le mani legate al letto e ci implorano di non farli morire», ha detto l’infermiera, in forma di anonimato.

In Brasile oltre 360.000 decessi, 3.459 morti in 24 ore
Il Brasile ha registrato 3.459 decessi legati al Covid-19 nelle ultime 24 ore e ha superato i 360.000 morti dall’inizio della pandemia, che sta vivendo la sua fase peggiore nel Paese sudamericano, secondo il dati diffusi dal governo. Negli ultimi tre giorni il Paese ha registrato 8.747 morti legate al nuovo coronavirus, che si sta diffondendo senza freni su tutto il territorio nazionale, nonostante le restrizioni alla mobilità in vigore in molti degli stati brasiliani. Il ministero della Salute ha registrato nell’ultimo giorno 73.513 contagi, con i quali il saldo totale dei positivi dal 26 febbraio 2020, quando è stato notificato il primo caso, è di 13.673.507, sebbene gli specialisti sanitari stimino che, a causa di ‘Under-reporting’, il numero potrebbe essere fino a “due o tre volte” superiore.

 

Il Brasile è il secondo paese con il maggior numero di morti per Covid, dopo gli Stati Uniti, e il terzo per numero di contagiati dopo Stati Uniti e India, sebbene attualmente sia il luogo del pianeta con il maggior numero di morti per Covid, con una tendenza al rialzo. La media durante l’ultima settimana è stata di 3.015 morti al giorno per la malattia, che ha causato 361.884 decessi in poco più di un anno, secondo i dati ufficiali. La situazione più preoccupante in questo momento è a San Paolo, lo Stato più popolato, con 46 milioni di abitanti, e il più ricco del Paese, e che a oggi conta quasi 85.500 morti e 2,7 milioni di contagiati.

 

Oggi le autorità di San Paolo hanno esortato il ministero della Salute a inviare forniture mediche e medicinali per poter intubare pazienti gravi con Covid-19, dato il rischio che le poche scorte esistenti si esauriscano nelle prossime 24 ore. Sul piano giudiziario, una relazione della Corte dei conti dell’Unione (Tcu), l’ente che sovrintende alla spesa pubblica dello Stato, ha evidenziato gravi omissioni nella gestione dell’ex ministro della Salute Eduardo Pazuello, in carica da maggio 2020 fino a marzo di quest’anno.

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