Usa, la crociata di Texas e Arkansas contro l’aborto. Un parlamentare repubblicano: “Serve la pena di morte” – la Repubblica

Usa, la crociata di Texas e Arkansas contro l’aborto. Un parlamentare repubblicano: “Serve la pena di morte” – la Repubblica

10 Marzo 2021 0 Di marco zinno

Un parlamentare repubblicano del Texas ha presentato una proposta di legge shock che consentirebbe di condannare a morte le donne che abortiscono. “Oggi ho presentato la HB 3326 per abolire l’aborto in Texas”, dichiara su Twitter il deputato del Grand Old Party Bryan Slaton. “La legge – aggiunge – consentirebbe di eliminare le pratiche discriminatorie che pongono fine alla vita di bimbi innocenti e garantirebbe eque tutele davanti alla legge a tutti i texani, non importa quanto giovani”.

La legge equipara l’aborto all’omicidio che nello Stato della stella solitaria può essere punito con la pena capitale. Non è la prima volta che un parlamentare del Texas propone una legge per condannare a morte chi abortisce. Il deputo Tony Tinderholt, repubblicano, aveva presentato una simile misura nel 2019.

Ma la battaglia di alcuni Stati contro l’aborto non si ferma al Texas. L’Arkansas ha approvato una nuova legge che di fatto introduce un divieto pressocchè totale, consentendolo solo “per salvare la vita della made in caso di emergenza medica”. Sarà illegale invece interrompere gravidanze che siano conseguenza di stupro o di incesto.

Il governatore dello Stato, l’ultraconservatore Asa Hutchinson, ha detto di aver firmato la legge “per la sua antica e sincera convizione in difesa della vita”, e ha aggiunto: “Lo scopo di questa legge è di creare le condizioni per ribaltare la giurisprudenza della Corte suprema”. Un riferimento alla sentenza del 1973 che ha riconosciuto il diritto all’aborto. La legge dell’Arkansas non entrerà in vigore prima dell’estate e già una delle maggiori associazioni per i diritti civili, la Aclu, ha fatto sapere che la impegnerà.

Sorgente: Usa, la crociata di Texas e Arkansas contro l’aborto. Un parlamentare repubblicano: “Serve la pena di morte” – la Repubblica

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