il manifesto del 21.03.2021 – il manifesto

il manifesto del 21.03.2021 – il manifesto

21 Marzo 2021 0 Di Luna Rossa

A dieci anni dall’entrata in vigore della Convenzione di Istanbul, la Turchia del sultano Erdogan esce dal trattato più innovativo nella lotta alla violenza di genere: «Non ci serve». Ma i numeri su abusi e femminicidi raccontano altro. Migliaia di donne in piazza. La polizia carica

Tregua instabile sulla giustizia

Andrea Fabozzi

Emendamenti “garantisti” per applicare la direttiva europea sulla presunzione di innocenza appena citata da Cartabia alla camera. E scontro anche sull’utilizzo allargato del trojan. La coalizione extralarge rompe subito la tregua firmata sulla prescrizione

Covid fuori controllo, solo Bolsonaro non fa una piega

Claudia Fanti

Con 3mila morti al giorno il presidente ricorre contro le chiusure decise dai governatori. E nomina il quarto ministro della Salute. Via il generale Pazuello, ma «ha fatto un ottimo lavoro» (290mila le vittime). Intanto i sondaggi spingono Lula

CULTURA

Mario Scalesi, anatomie dolorose da Tunisi a Palermo

Aldo Nicosia

«Le poesie di un Maledetto», un’edizione, con testo a fronte in francese, a cura e con la traduzione di Salvatore Mugno per Transeuropa. Si tratta dell’unica silloge firmata dal pioniere della letteratura francofona del Maghreb (1892-1922)

Tokyo 2021: stop agli spettatori stranieri

Nicola Sellitti

La pandemia e la campagna vaccinale in corso costringono le autorità giapponesi a fermare il turismo in vista delle olimpiadi in programma dal 23 luglio all’8 agosto

COMMENTI

I difficili rapporti tra scienza e politica

Ivan Cavicchi

E’ difficile pensare che tutta la vicenda sia avvenuta solo in nome della scienza e della conoscenza, e che la sospensione delle vaccinazioni alla fine sia solo un vantaggio scientifico quindi un vantaggio sociale

L’ULTIMA

La geopolitica della medicina

Mauro Capocci

La vicenda dei vaccini Covid ricorda da vicino quella della penicillina. Nella guerra fredda il farmaco fu oggetto di blocchi all’esportazione, spionaggio e propaganda internazionale

ALIAS DOMENICA

Juan Benet, la verità, mentre morivo

Francesca Lazzarato

Affidandosi a un narratore per nulla onnisciente, l’autore iberico invita il lettore a farsi detective, e si concede eccezionalmente a una scrittura accessibile: «L’aria di un crimine», da Einaudi

Farrell, una tragedia con fregi postmoderni

Maurizio Ferraris

Qualche considerazione suggerita dal romanzo di James Gordon Farrell, «La presa di Singapore»: scroccare i fatti alla storia raramente dà forma a un capolavoro, più spesso si risolve in uno scacco

Rachel Cusk, a quanto pare, io sono sua madre

Francesca Borrelli

Ammirevole e ironico esercizio narrativo di emancipazione dal buon senso comune, «Il lavoro di una vita» è un testo autobiografico di Rachel Cusk sulla maternità, che sollevò schiere di benpensanti: lo ritraduce Einaudi

Dario Trento, filologia nella new wave

Tommaso Mozzati

Un libro d’affezione sul critico d’arte “anni ottanta”, ricercatore elusivo che seppe shekerare un’alta tradizione di studî (Francesco Arcangeli, Paola Barocchi…) con le urgenze della controcultura. La scena madre è Bologna 1977: laurea su Pontormo e subito si innesca la sua «démarche» di segno postmoderno alla Tondelli…

Fenomenologia del dipingere «dalle» stampe

Massimo Romeri

Biasimato dai critici cinquecenteschi, l’uso di trarre dalla grafica modelli per i quadri si impone nel Seicento e ha in Luigi Miradori un caso esemplare: il volume lo analizza, ad allargare all’intero secolo

Martin Barré, nulla di espressivo nel tubetto

Davide Racca

Aveva cominciato, negli anni cinquanta, attaccandosi fuori tempo a Malévitch; poi, sostenuto da Pierre Restany, abbandona quelle forme anacronistiche in favore di un sottile monismo lineare, da leggere in paralelo con il monismo cromatico di Yves Klein

L’Aminta e le lettere: Tasso e i cimenti del filologo

Stefano Verdino

L’attesa edizione critica Einaudi della favola pastorale tassiana, a cura di Davide Colussi e Paolo Trovato, rimette a fuoco l’annoso problema dell’autografia e delle reali volontà del poeta: tra malinconia, censure e torchi

Vandromme, il mediatore della destra scanzonata

Massimo Raffaeli

Il critico Pol Vandromme, belga vallone con sortite a Parigi, è stato il ritrattista della letteratura buissonnière: tornano le sue monografie su Drieu La Rochelle e Céline (da Oaks e da Italia Storica)

Sorgente: il manifesto del 21.03.2021 – il manifesto

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