Draghi, diretta: voto Rousseau: 59,3% sì e 40,7% no a sostegno governo

Draghi, diretta: voto Rousseau: 59,3% sì e 40,7% no a sostegno governo

11 Febbraio 2021 0 Di Luna Rossa

Sì: 44.177 (59.3%), No: 30.360 (40.7%): sono i risultati del del voto sulla piattaforma dei 5 Stelle attraverso la quale gli iscritti aventi diritto di voto hanno potuto esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi. Hanno espresso la propria preferenza sulla piattaforma Rousseau, come informa il blog dei 5Stelle, 74.537 iscritti su una base di 119.544 iscritti aventi diritto di voto. Il blog pubblica l’esito delle”votazioni certificate dal Notaio che ne ha garantito la regolarità”.

Tiene banco ancora il caso della maggioranza, con Mario Draghi alle prese ancora con qualche mal di pancia per la formazione del nuovo governo.  È «nuovo modello di partecipazione, un passo avanti importante verso un concetto di cittadinanza digitale che si sta sempre più affermando con grande interesse anche dall’estero per capire come questo modello sta funzionando». Lo ha detto Davide Casaleggio in riferimento al voto su Rosseau, sostendo poi che «è stato Vito Crimi, in qualità di capo politico del Movimento 5 Stelle, a decidere in merito al quesito da porre sul Governo». Casaleggio ancora: «Qualora vincesse il no, ci sarà da stabilire se il voto del Movimento 5 Stelle al nuovo Governo sarà negativo o di astensione. Sono contento che oggi oltre 100mila persone si esprimeranno sul gradimento del M5S nei confronti del nuovo governo»».

«Io mi fido di Beppe Grillo, che è sempre stato più lungimirante di tutti noi. Io mi fido di Giuseppe Conte, perché non era scontato che dicesse di votare sì su Rousseau per la formazione del nuovo governo. È stato un gesto di grande responsabilità. Io mi fido di voi, di quello che abbiamo fatto insieme negli ultimi otto anni». Così Luigi Di Maio.

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Ore 9,30

 

Giorgia Meloni continua a frenare: «Penso che se si andasse a votare noi avremmo la maggioranza. Invece si continua tenere il governo ostaggio di una maggioranza che sarà comunque nelle mani del Pd e del M5s che, a occhio, non vincerebbero le elezioni. Io spero che comunque Mario Draghi con la sua autorevolezza riesca a imporsi, ma siamo in una Repubblica parlamentare e in Parlamento decideranno Pd, M5s, Leu e Iv», ha detto la presidente dei Fdi, ospite a «Radio anch’io» su Radio Raiuno. «Io credo che serva un governo autorevole ma che abbia anche una maggioranza compatta e non debba cercare ogni volta compromessi. La nostra è una democrazia parlamentare ma questo non vuol dire che si possono fare e disfare governi, mettendo a capo di questi governi persone sulle quali gli italiani non hanno mai avuto la possibilità di misurarsi».

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Ore 10

 

Secondo il governatore dem dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, la priorità è far nascere un governo, «di forte impronta europeista, assicurando appoggio e proposte per la ripresa dell’Italia», poi «ben venga una discussione sul merito dei contenuti anche all’interno del Pd, per qualificare al massimo la nostra funzione, ma non mi pare il tempo di conte interne».

 

Ore 10,10

 

«Il Movimento in queste ore consulterà i propri iscritti per decidere se partecipare a un governo che metta al centro il superamento delle emergenze attuali, il Recovery Plan e la transizione ecologica, guidato da Mario Draghi. Voterò sì». Così il presidente della Camera Roberto Fico su Facebook. «Il momento delicato che il Paese sta vivendo – afferma il presidente della Camera – ci impone una riflessione seria e un’assunzione di responsabilità. Come ha spiegato in modo estremamente chiaro il Presidente della Repubblica, non è pensabile in questo momento storico far precipitare il Paese verso le urne».

 

 

 

Il MoVimento in queste ore consulterà i propri iscritti per decidere se partecipare a un governo che metta al centro il…

Pubblicato da Roberto Fico su Giovedì 11 febbraio 2021

 

«Su Rousseau voterò sì al governo Draghi, l’Italia ha bisogno di soluzioni e non di problemi. Si tratta di un governo di unità nazionale, in cui tutti devono pensare ed agire nel rispetto degli altri». A dirlo è il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S), intervenuto ai microfoni della trasmissione «L’Italia s’è desta» su Radio Cusano Campus.

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Ore 10,15

 

Al premier incaricato Draghi «abbiamo chiesto la proroga blocco dei licenziamenti e Cig che non deve essere all’infinito ma quanto basta per la riforma degli ammortizzatori sociali». Così il segretario generale Cisl Anna Maria Furlan ad Agorà sulle consultazioni di ieri. Sui tempi Furlan non ha indicato date precise, indicando la necessità di una proroga di queste misure «finché andrà avanti l’emergenza sanitaria.

 

Ore 11,30

 

Dal salario minimo alla patrimoniale sulle grandi ricchezze, dalla legge sul conflitto di interessi fino all «pubblicizzazione delle autostrade e riforma dei regimi di concessioni». Sono i 17 punti degli obiettivi M5s che Beppe Grillo indica sui social sotto il titolo «Per aspera ad astra». Tra gli obiettivi la Banca pubblica per gli investimenti, il reddito universale, la «riforma fiscale ecologica con meno imposte sul lavoro, più imposte sul consumo di ambiente». Indicato anche il completamento dell’iter di approvazione della riforma della giustizia Bonafede.

 

Ore 13,36

 

La senatrice M5s, Barbara Lezzi, sostenitrice con Alessandro Di Battista dell’opzione «astensione» del M5s al governo Draghi, torna in campo e rilancia sui social la posizione espressa in proposito da Casaleggio («Qualora vincesse il no, ci sarà da stabilire se il voto sarà negativo o di astensione»). Anche Lezzi ricorda il governo della «non sfiducia» del ’76 e dice: «ora siete voi, iscritti al M5S, che potete decidere se accomodarvi accanto a Berlusconi, Salvini, Renzi, Calenda e gli altri oppure pretendere che tutto passi dal M5S che avrebbe forza e mani libere per negoziare e trattare ogni voto».

Sorgente: Draghi, diretta: voto Rousseau: 59,3% sì e 40,7% no a sostegno governo

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