Perché l’Abruzzo non può togliersi dalla zona rossa da solo (e cosa rischia)

Perché l’Abruzzo non può togliersi dalla zona rossa da solo (e cosa rischia)

7 Dicembre 2020 0 Di marco zinno

Perché l’Abruzzo non può togliersi dalla zona rossa da solo (e cosa rischia)

Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha anticipato i tempi e dichiarato, con una sua ordinanza, che la Regione passa da zona rossa a zona arancione. Il Governo non l’ha presa bene, con il ministro Boccia che ha spiegato che arriverà la diffida e che i 21 giorni scadono il 9 dicembre. Marsilio ha spiegato che il passo avanti è dovuto ai contagi molto bassi e alla volontà di salvare l’economia in vista dell’Immacolata.
POLITICA ITALIANA 7 DICEMBRE 2020 10:00di Tommaso Coluzzi

L’Abruzzo passa da zona rossa a zona arancione, ma il Governo non è d’accordo. Questa mattina per le strade della Regione c’è grande confusione: alcuni negozi hanno riaperto, altri non si fidano e preferiscono aspettare per non rischiare una multa. Le classi di seconda e terza media sono ancora a casa, ma teoricamente da domani dovrebbero tornare a scuola. Il presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato un’ordinanza che anticipa i tempi stabiliti dalla cabina di regia, che aveva previsto il rientro della Regione in zona arancione per il 9 dicembre. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sarebbe stato informato prima dell’annuncio. Il presidente della Regione ha spiegato che il numero di nuovi positivi non era così basso dalla seconda metà ottobre, perciò è arrivata la decisione, anche in vista dell’Immacolata: “Non potevo rischiare di ammazzare il commercio”, ha detto Marsilio. L’Abruzzo è entrato in zona rossa il 18 novembre, sempre con ordinanza del presidente che aveva anticipato i tempi del ministero della Salute. I 21 giorni scadrebbero il 9 dicembre, e il Governo non ha preso bene il passo avanti di Marsilio.

La reazione del Governo all’annuncio di Marsilio
Il Governo ha preso male la decisione di Marsilio. Prima ha fatto filtrare grande irritazione per la scelta del presidente di Regione di anticipare i tempi, poi è stato direttamente il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, a spiegare a Non è la D’Urso, dove era ospite, quali saranno i passi del Governo per rispondere a Marsilio. “C’è la disponibilità del Governo a riconoscere la fine del periodo di zona rossa nelle tre settimane che sono necessarie e sono obbligatorie”, ha spiegato Boccia. Quindi, “se l’Abruzzo tornasse in zona arancione da mercoledì avrebbe l’intesa del ministero della Salute”, ma “se la regione Abruzzo decide autonomamente di andare in zona arancione da domani mattina sarà diffidata”.

Cosa cambia se l’Abruzzo passa da zona rossa a zona arancione
Con il passaggio in zona arancione, l’Abruzzo sarà l’ultima Regione italiana ad uscire dalla zona rossa. Riaprono i negozi, ma non bar, pasticcerie e ristoranti. Riammessi a scuola in presenza gli alunni di seconda e terza media, ancora didattica a distanza per quelli delle superiori. Ci si può spostare liberamente, ma solo all’interno del proprio Comune. Le regole della zona arancione comprendono quelle valide a livello nazionale: dal coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 ai mezzi con la capienza al 50%, chiusi musei, piscine, palestre, teatri e cinema.

continua su: https://www.fanpage.it/politica/perche-labruzzo-non-puo-togliersi-dalla-zona-rossa-da-solo-e-cosa-rischia/
https://www.fanpage.it/

Sorgente: Perché l’Abruzzo non può togliersi dalla zona rossa da solo (e cosa rischia)

Spread the love
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •