L’Egitto vuole il silenzio sui processi. Proposta di legge-bavaglio contro i giornalisti: carcere a chi diffonde articoli o immagini dai tribunali – Il Fatto Quotidiano

L’Egitto vuole il silenzio sui processi. Proposta di legge-bavaglio contro i giornalisti: carcere a chi diffonde articoli o immagini dai tribunali – Il Fatto Quotidiano

23 Dicembre 2020 0 Di marco zinno

Dopo averne arrestati e lasciati nelle prigioni di Stato a decine negli ultimi anni, adesso il regime di Abdel Fattah al-Sisi ai giornalisti mette il bavaglio: è in fase di approvazione una modifica del codice penale egiziano che prevede pene detentive e pesanti sanzioni pecuniarie per chi pubblicherà foto, riprese video, in generale parole e immagini all’interno delle aule di tribunale. Un qualsiasi operatore dell’informazione rischia una pena fino a un anno e una multa non inferiore a 100mila sterline egiziane (circa 5.200 euro).Con l’aria che tira e la crisi dell’editoria, durissima anche in Egitto, saranno pochi gli audaci giornalisti disposti a rischiare simili conseguenze. Così Il Cairo compie un passo ulteriore verso l’isolamento internazionale in materia di diritti inalienabili dopo aver firmato e controfirmato accordi e trattati internazionali in materia giuridica. Il testo di legge è in discussione al Consiglio dei Ministri ed è abbastanza improbabile che il provvedimento possa subire una marcia indietro. Anzi, tutt’altro, considerato l’uso preliminare già tacitamente in vigore: “Di recente io stesso mi sono trovato davanti ad una simile restrizione – racconta a Ilfattoquotidiano.it un giornalista di una testata vicina al regime che preferisce rimanere anonimo – Accade sempre più spesso ormai durante le udienze che il giudice impedisca ai professionisti dell’informazione di lavorare e tutti fanno riferimento proprio a quella che per ora è una bozza di legge. Quasi si stiano adeguando ad un modo di fare anche se il testo non è ancora ufficiale. La bozza di legge l’ho letta, è confusa, scritta male, in alcuni punti davvero povera. Il governo giustifica l’adozione di un simile disegno di legge per tutelare i diritti dell’imputato, ma è chiaro che si tratta di una banale scusa perché noi stessi abbiamo piena consapevolezza di come garantire le tutele a chi non rispetta la legge. Esistono regole di deontologia chiare, sappiamo da soli fin dove poterci spingere, non abbiamo bisogno di ulteriori giri di vite”.

Sorgente: L’Egitto vuole il silenzio sui processi. Proposta di legge-bavaglio contro i giornalisti: carcere a chi diffonde articoli o immagini dai tribunali – Il Fatto Quotidiano

Spread the love
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •