Coronavirus, l’Iss: “Sarà un Natale Covid. Terza ondata dipenderà da comportamenti nelle feste” – la Repubblica

Coronavirus, l’Iss: “Sarà un Natale Covid. Terza ondata dipenderà da comportamenti nelle feste” – la Repubblica

2 Dicembre 2020 0 Di Luna Rossa

Rezza: “Studi promettenti su protezione vaccino e durata anticorpi, ma probabilmente sarà necessario richiamo”

Non ci sono dubbi: “Sarà un Natale Covid”, dice il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro in conferenza stampa al ministero della Salute, “anche se avremo più regioni gialle”. “Un Natale che ci auguriamo unico e speriamo ultimo rispetto alla storia che vivremo – aggiunge – Ciò vuol dire organizzarci evitando le aggregazioni in maniera piu decisa possibile. Le ondate successive non sono scritte nelle stelle ma nel modo in cui ci comporteremo. Dobbiamo organizzarci per evitarle, considerando che le persone piu fragili rischiano di più”.

“Oggi il numero di nuovi casi è in decrescita ma è ancora molto elevato. Dobbiamo scendere significativamente, altrimenti diventa molto difficile controllare. L’obiettivo è passare dalla fase di mitigazione a quella di contenimento, e questo passaggio richiede un numero significativamente più bassi di nuovi casi su base quotidiana. Cosa saremo a Natale dipenderà da come cambia la curva: se scende e quanto scende rapidamente” spiega ancora Brusaferro.

“Non ci sono scorciatoie, sappiamo come questo virus si trasmette e sappiamo quali sono le misure che interrompono o riducono la possibilità di contagio, quando violiamo le misure facilitiamo la circolazione del virus. Un dato da cui non si può prescindere” sottolinea.

Covid, Brusaferro: ”Tempi brevi per vaccino, ma nessuna deroga a sicurezza”

(guarda il video cliccando il link in fondo all’articolo)

E se le restrizioni sono il presente, l’Iss guarda avanti, al futuro, quel futuro che si chiama vaccini: “Non sarà concessa nessuna deroga sulla sicurezza” dice Brusaferro. “C’è stato uno sforzo straordinario in tempi molto brevi – aggiunge – per poter mettere a punto dei vaccini anti-covid, ma questo non vuol dire che vengono derogate procedure di sicurezza che saranno vagliate dagli enti regolatori, per l’Europa sarà l’Ema, non appena saranno trasmessi i relativi dossier dalle aziende produttrici”.

Il piano sarà presentato domani dal ministro della Salute Roberto Speranza. Sulla road map però si sa già che il via libera a Pfizer (e a seguire alle altre aziende) dovrebbe arrivare a fine dicembre, probabilmente il 29. Un mese dopo partirà la campagna per l’Italia. E le punture procederanno per tutta la popolazione, su base probabilmente volontaria, a cominciare dal personale sanitario, più a rischio. Lo spiega anche il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza: “Le scadenze in cui le dosi arriveranno saranno dettate anche dalle autorizzazioni da parte delle agenzie regolatorie. Una volta che daranno il via libera sulla base dei dati di efficacia e sicurezza a quel punto potremo avere un primo limitato numero di dosi poi sempre di più, come stabilito. La fase di farmacovigilanza post-commerciale verrà eseguita come per tutti gli altri vaccini che vengono autorizzati e messi in commercio. E’ una fase di studio che può durare giorni, settimane, mesi, anni, ma valida per questi vaccini come per tutti gli altri. Ma già quando il vaccino sarà messi in commercio avrà superato delle prove di efficaci di fase 3 su 30-40-50mila persone”.

Quanto agli studi, “sono stati segnalati dei casi di re-infezione da Covid,” anche sono “estremamente rari” dice Rezza. “Uno studio aveva evidenziato il livello di abbassamento degli anticorpi ma altri studi hanno evidenziato che il livello anticorpale resta invariato: è probabile che questo sia dipeso anche dal metodo di ricerca degli anticorpi. C’è però uno studio dell’istituto superiore di sanità – spiega – che ha evidenziato che gli anticorpi sviluppati nei confronti della proteina ‘spikè restano invece nel tempo e questo, tenuto conto che i vaccini si basano sulla risposta anticorpale della proteina ‘spike’, ci sembra una notizia confortante. Pertanto, se prima ci aspettavamo di capire la capacità di protezione dei vaccini, ora possiamo dire che la protezione ci sarà ma si tratterà di capire se sarà opportuno fare un richiamo, come molti vaccini prevedono”.

Sorgente: Coronavirus, l’Iss: “Sarà un Natale Covid. Terza ondata dipenderà da comportamenti nelle feste” – la Repubblica

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