il manifesto del 15.11.2020 – il manifesto

il manifesto del 15.11.2020 – il manifesto

15 Novembre 2020 0 Di Luna Rossa

A dieci giorni dal voto e con le schede contate che danno la vittoria a Joe Biden, Trump saluta a Washington estrema destra e suprematisti in piazza contro i «brogli elettorali». Il tycoon ha un’idea fissa in testa: il caos in aree come l’Iran, dove il presidente eletto cambierà l’agenda Usa

Commenti

La «pistola fumante» per la terra bruciata di Donald Trump

Alberto Negri

Si tratta di riscrivere la storia recente e di fare dell’Iran il maggiore responsabile della disgregazione del Medio Oriente. E ci vogliono personaggi che la storia la sanno manipolare: Trump fa fuori il capo del Pentagono Mark Exper e invia in Israele Elliott Abrams

Italia

Oggi Nicoletta Dosio torna libera: «Libertà anche per Dana»

Mauro Ravarino

«Con Dana, di cui chiedo la liberazione, ci scriviamo, come con le altre detenute con cui ho mantenuto un legame forte. È importante ricevere lettere dall’esterno, leggere i giornali, io richiedevo il manifesto; tutto quello che parla del mondo esterno è essenziale perché è una relazione con ciò che sta fuori. Ora, con la pandemia Covid-19 l’isolamento è maggiore, non ci sono più i colloqui, non arriva il pacco dei viveri e li devi comprare in carcere dove tutto ha prezzi maggiorati, mancano, poi, le mascherine e i disinfettanti»

BRASILE

Sinistra spaccata: il Pt rischia di perdere ovunque

Claudia Fanti

Oggi elezioni municipali. Il Partito dei lavoratori di Lula arranca ma non mancano le belle novità. Boom di candidate nere e delle candidature collettive: l’attività politica post-elettorale saranno responsabilità di un intero gruppo

Cultura

Stuart Turton e il «male» che nel mare ha il volto del capitale

Guido Caldiron

Parla lo scrittore inglese, autore di «Il diavolo e l’acqua scura», per Neri Pozza. Tra noir e mistero, i traffici della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e l’eco della tragedia del Batavia. Il viaggio della Saardam dalle Indie orientali verso Amsterdam, tra oscure e misteriose presenze, delitti concreti e una vita di bordo scandita dalle rigide divisioni di classe e di genere dell’epoca. Un romanzo che sembra evocare le atmosfere di una stagione in cui mistero e indagine poliziesca convivevano

Commenti

Il regionalismo non ha tutte le colpe

Laura Ronchetti

La soluzione a questa crisi non è l’eliminazione del Parlamento o delle Regioni. La soluzione va rintracciata nella ripoliticizzazione delle forme della convivenza a qualunque dimensione. Non esistono scorciatoie

L’Ultima

La pace del formaggio

Chiara Cruciati

L’idea dei pacifisti sardi sarà consegnata ai ministeri degli Esteri e dello Sviluppo economico a fine mese: un caseificio per dare lavoro e dignità a operai e pastori al posto della Rwm, la fabbrica di bombe lamenta la crisi ma ha commesse multi-milionarie per Arabia saudita, Qatar e Turchia. Nonostante le sospensioni del governo. Ecco i dati

Esonda il Po nei versi iperletterari di Ennodio

Francesco Lubian

Ultimo frutto delle scuole cisalpine di retorica, Magno Felice Ennodio (474-521) ci ha lasciato un’ampia serie di testi: La Vita Felice traduce Epitalamio per Massimo e La piena del Po

Ercolano e Carlo III, un’avventura dello spirito

Giuseppe Pucci

Un volume di studi per gli ottant’anni di Fausto Zevi, pubblicato dall’Erma di Bretschneider, riflette sull’avvento dell’antiquaria neoclassica all’epoca dei Lumi, sotto l’egida dei Borboni

Mircea Eliade, lemmi dal firmamento israelitico

Roberta Ascarelli

Jaca Book ripropone il «Dizionario dell’ebraismo», due tomi estratti dalla imponente «Encyclopedia of Religion» in sedici volumi ideata e curata da Mircea Eliade per MacMillan

Boatto, il viandante astrale

Andrea Cortellessa

La mostra di Alberto Boatto in occasione della donazione dell’archivio al museo, fatta dalla moglie Gemma Vincenzini: un critico d’arte inquieto, versato all’antropologia del negativo «con» Jünger

Napoli liberty, il paravento di un rinnovato decoro

Gennaro De Luca

Tra fine Otto e inizio Novecento, la città si sintonizzò con le secessioni europee nelle varie arti: da Migliaro ai metalli preziosi, a fronte dei gravi deficit sociali post-borbonici…

Planimetria dei Macchiaioli

Giorgio Villani

Non, come pubblicizzato, una sfilata di capolavori, ma la ricostruzione del quadro sociale (amici, mecenati, critici) che rese possibile l’affermarsi di Fattori, Signorini, Lega e gli altri

Peter Handke, illusioni in forma di linguaggio

Luca Crescenzi

Dall’esordio teatrale di Peter Handke, «Insulti al pubblico», ora da Quodlibet, all’ultimo romanzo tradotto da Guanda, «La seconda spada», la stessa potenza lirica della sobrietà

Terézia Mora, cicatrici della marginalità nel silenzio di un esule

Barbara Agnese

In una turbinosa e mai nominata Berlino, attraversata da viandanti spaesati e senza documenti, il protagonista di «Tutti i giorni», perfetto poliglotta, si nasconde dietro un ostinato mutismo incarnando enigmaticamente la condizione esistenziale delle «displaced persons»: da Keller

Sorgente: il manifesto del 15.11.2020 – il manifesto

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