G8, le cartelle “sbagliate” ai poliziotti. Indagano i pm

G8, le cartelle “sbagliate” ai poliziotti. Indagano i pm

5 Novembre 2020 0 Di Luna Rossa

Omissione di atti d’ufficio. È questo il reato per il quale indaga la Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta – finora inedita – che riguarda alcune cartelle esattoriali emesse nei confronti di alcuni degli alti funzionari della Polizia condannati nel processo sui pestaggi e le prove false al G8 di Genova.

di Marco Pasciuti

La Guardia di Finanza ha bussato agli uffici di viale di Tor Marancia lo scorso 28 luglio. Quel giorno ai funzionari di Equitalia Giustizia gli uomini del Gruppo Tutela Spesa Pubblica di Roma hanno chiesto documenti relativi una vicenda raccontata dal Fatto il 26 maggio, quella delle cartelle esattoriali emesse nei confronti degli alti funzionari della Polizia condannati nel processo sui pestaggi e le prove false al G8 di Genova. A richiederli è stata la Procura di Roma, che sulla vicenda ha aperto un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Rosalia Affinito. L’ipotesi di reato: omissione d’atti d’ufficio.

Tutto inizia il 5 luglio 2012, quando la Cassazione conferma le condanne per 25 persone e stabilisce che i condannati devono ripagare anche le spese legali alle parti civili, i ragazzi massacrati la sera del 21 luglio 2001 nella “macelleria messicana” in cui era stata trasformata la scuola Diaz. Gli importi sono stati anticipati, come da legge, dal ministero della Giustizia che poi ha affidato a Equitalia Giustizia il compito di recuperarli.

Le cartelle sono arrivate, ma i destinatari le hanno contestate lamentando tra le altre cose un “errore di quantificazione”: gli importi richiesti dall’ente sono stati calcolati in via solidale, dicono, quando l’articolo 535 del codice di procedura penale, riformulato dalla legge 69/2009, stabilisce che la somma deve essere richiesta ‘pro quota’. Un esempio: se la pretesa era di 300mila euro e c’erano 10 condannati Equitalia chiedeva l’intera cifra a ciascuno di loro (metodo solidale) quando avrebbe dovuto chiederne 30mila a testa (pro quota).

…. continua

Sorgente: G8, le cartelle “sbagliate” ai poliziotti. Indagano i pm – Il Fatto Quotidiano

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