America da paura: chi è il matto e i fascisti allevati in casa –

America da paura: chi è il matto e i fascisti allevati in casa –

10 Ottobre 2020 0 Di Luna Rossa

Pelosi: «Instabile lo stato di Trump». La leader democratica invoca il 25° Emendamento. Il presidente ribatte: «E’ lei quella pazza». Cancellato il confronto fra Trump e Biden in programma giovedì, il presidente Usa non ha accettato la proposta di partecipare con un collegamento in video. L’arresto di un manipolo di suprematisti bianchi che nel Michigan a stava organizzando il sequestro politico della governatrice democratica

Il presidente contagioso che si dice sano

La commissione organizzatrice, a causa della positività al coronavirus del presidente Trump, aveva previsto di organizzare il dibattito a distanza:  i due candidati avrebbero preso parte a un confronto  virtuale, da due luoghi differenti. Ma Trump ha bocciato la proposta: «Non ho intenzione di sprecare il mio tempo. Non sono contagioso, sto benissimo».  «E’ vergognoso che Donald Trump abbia schivato l’unico dibattito in cui erano gli elettori a fare le domande, ma non è una sorpresa. Tutti sanno che il presidente è un bullo con i giornalisti, ma ovviamente non se la sente di rispondere agli elettori», ribatte Joe Biden.

25° Emendamento, se il Presidente è mezzo matto

«Il presidente Trump prende chiaramente medicine. E chiunque di noi assuma farmaci di quella serietà è in uno stato alterato. Ci sono articoli di professionisti che dimostrano come ciò potrebbe avere un impatto sulla capacità di giudizio di una persona». Così la Speaker della Camera Nancy Pelosi, che ha presentato  la proposta di legge per una commissione per gestire l’applicazione del Venticinquesimo emendamento della Costituzione, che consente di sostituire un presidente ‘incapacitato’. Il capo della Casa Bianca ha subito risposto che «l’unica matta in circolazione è proprio Crazy Nancy», informa da New York Paolo Mastrolilli su La Stampa. Pesanti schermaglie elettorali, ma la Casa Bianca non ha pubblicato il risultato di un test sulla negatività al Covid, e nessuno sa davvero se l’infezione è passata o no.

Quasi mille morti Covid giorno e mascherine vietate

Coronavirus, negli Stati Uniti in un giorno 938 morti. 7.658.559 i contagi confermati e 213.570 i morti a causa del coronavirus. Queste le cifre fornite dall’Università John Hopkins. Il New York Times denuncia  intanto che un mese fa la Casa Bianca bloccò le mascherine obbligatorie su bus e treni. Disposizioni del Centers for Disease Control and Prevention che richiedevano la mascherina su tutte le forme di trasporto pubblico e commerciale negli Stati Uniti. L’ordine delle autorità sanitarie sarebbe stato l’obbligo più stringente a livello federale. Ma task force contro il coronavirus della Casa Bianca, osserva il New York Times, non ha voluto neanche discutere l’ipotesi.

Michigan, assaggio di guerra civile dell’ultradestra Usa

«Prendiamo la fottuta governatrice. Prendiamo la puttana. Perché adesso lo facciamo, amico. Siamo pronti». È la voce di Adam Fox, miliziano bianco a capo di un gruppo dal nome comico, i Wolverine Watchmen, ‘Sentinelle Ghiottone’, che invece da mesi aveva un serio progetto per sequestrare la governatrice democratica del Michigan, Gretchen Whitmer.  Volevano assaltare il palazzo del governo del Michigan e, prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre, rapire la governatrice democratica Gretchen Whitmer, con l’obiettivo finale di scatenare una guerra civile. Il piano è stato sventato dall’Fbi che ha arrestato sei esponenti della galassia dell’estrema destra con l’accusa di terrorismo, associazione a delinquere e tentata cospirazione. In tutto le persone messe sotto accusa sono 13 e molte di loro rischiano ora l’ergastolo.

Rigore statale antivirus e Trump contro

a politica democratica in agosto varò severe restrizioni anticoronavirus. Allora, quando davanti allo State Capitol della capitale del Michigan, Lansing, centinaia di persone, anche armate, si radunarono per protestare contro il lockdown, uno dei tweet del presidente americano fu «Liberate il Michigan!». L’episodio alimenta le preoccupazioni in vista del voto del 3 novembre, con il rischio che le tensioni della campagna elettorale possano degenerare in episodi criminali.  «Donald Trump deve sapere che le parole che usa contano», il commento di Joe Biden, ricordando il rifiuto di Trump a condannare  esplicitamente la minaccia del suprematismo bianco. La governatrice: «ogni volta che la Casa Bianca mi colpisce aumenta nei miei confronti un retorica online violenta».

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