Coronavirus, le proposte economiche di Potere al Popolo contro la crisi

Coronavirus, le proposte economiche di Potere al Popolo contro la crisi

24 Agosto 2020 0 Di marco zinno

Queste le nostre rivendicazioni:

1. Non si possono rispettare il Fiscal Compact e i vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea.

Stiamo affrontando una crisi senza precedenti che va già a gravare su un’economia in difficoltà. Probabilmente siamo di fronte a un nuovo 2008, a una recessione globale che avrà effetti devastanti sull’Italia. Quest’anno ci sarà certamente una contrazione del PIL, che potrebbe portare a tagli automatici dei servizi pubblici che non possiamo più permetterci. È evidente infatti che quest’epidemia è esplosa in un paese in cui le strutture pubbliche – a partire dalla sanità – sono state demolite in anni di ricette scellerate, perseguite da tutti i partiti di governo: dal Pd come dalla Lega.
Non si può reagire a questa crisi con le stesse misure di austerità del 2008. Il Governo deve rifiutarsi di osservare il Patto di Stabilità, il vincolo del 3% e imporre una vera flessibilità che permetta politiche economiche e fiscali espansive per mettere in condizioni le classi popolari di non morire. Per impedire speculazioni e tenere a bada paura e mercati, occorre che il Governo dica apertamente che lo stato farà fronte a tutti i bisogni della crisi, quali siano i loro costi.

2. Reperire fondi per la sanità pubblica tagliando spese militari e redistribuendo la ricchezza.

Bisogna subito fermare le spese militari come l’acquisto di F35. Con ogni aereo militare ci si pagano migliaia di posti letto e strutture di terapia intensiva. Sentiamo parlare della revoca del reddito di cittadinanza o di quota 100. No, se servono i soldi vanno presi dove stanno: ci vuole una tassazione straordinaria dei grandi patrimoni e un recupero dell’evasione fiscale dai grandi evasori, cominciando dalle multinazionali.
Con questi soldi bisogna finanziare, senza sprechi e con controllo popolare, assunzione e internalizzazione di personale, sia sanitario che per la ricerca, la riapertura delle strutture ospedaliere chiuse negli ultimi anni.
Bisogna mettere tutto il personale sanitario militare a piena disposizione, anche facendo rientrare le missioni dall’estero.
La sanità privata e soprattutto quella cattolica, ampiamente finanziata in questi anni, va completamente messa al servizio del pubblico. La drammatica esperienza che stiamo vivendo ci indica che è urgente che il sistema sanitario torni centralizzato chiudendo con l’assurdità dimostrata dalla regionalizzazione e dalla privatizzazione della salute.

3. Aiutare i genitori con figli: garantire congedi parentali e permessi retribuiti.

La chiusura delle scuole è un problema enorme per i lavoratori che non sanno dove lasciare i figli. Non si può scaricare questo peso sulle famiglie, che si vedono o costrette a rinunciare al salario non andando a lavoro o a pagare babysitter. È urgente e necessario un decreto legge che garantisca, per il tempo dell’emergenza, che i genitori possano prendere permessi pienamente retribuiti sul modello della 104. Lo stato deve sostenere economicamente le imprese i cui lavoratori prendono questi permessi. Lo stato deve anche garantire il rimborso delle rette per gli asili e scuole materne pubblici chiusi.

4. Blocco dei licenziamenti, cassa integrazione per i lavoratori costretti a stare a casa, misure economiche di sostegno per educatori dei servizi scolastici e lavoratori di portinerie e pulizie in appalto, per lavoratori dello spettacolo, stagionali, lavoratori autonomi e finte partite IVA.

Molti lavoratori in queste settimane vengono lasciati a casa vista la contrazione delle attività, o gli vengono imposte ferie forzate. Ci vuole un decreto di blocco dei licenziamenti durante la crisi e la generalizzazione della Cassa Integrazione, anche in deroga. Nel frattempo altri lavoratori che figurano come “a progetto” o “autonomi”, perdono lavori e commesse. Chiediamo che per i lavoratori dipendenti del settore privato intervenga la cassa integrazione e per i lavoratori privi di tutele misure di sostegno al reddito che garantiscano la continuità salariale.
Ricordiamo che il Governo ha vietato manifestazioni e scioperi, dunque impedisce ai lavoratori di protestare. Intervenga subito perché non ce ne sia bisogno.

Sorgente: Coronavirus, le proposte economiche di Potere al Popolo contro la crisi

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