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Virus, record di morti in Brasile e negli Usa: nuovo allarme contagi a Seul, l’Austria frena sulla riapertura dei confini con l’Italia

La pandemia non si ferma. Ha superato la soglia di 290.000 il numero di morti nel mondo, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Il numero esatto delle vittime è 290.838. Il Paese che conta più vittime sono gli Usa, con 82.105. Il numero totale di contagi segnalati è 4.247.709. Invece, un totale di 302.464 casi confermati di coronavirus (+2614 rispetto al giorno precedente), di cui 169575 nella sola Germania, sono stati registrati nei Paesi dell’Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo dati ufficiali delle autorità nazionali inviati all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Usa choc. I morti per virus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.894. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi totali di contagio nel Paese sono 1,36 milioni e i decessi complessivi 82.340.

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Brasile record. Sono 881 i morti per Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, secondo il ministero della Salute. Si tratta della cifra più alta dall’inizio della pandemia. Il bilancio totale delle vittime sale così a 12.400. I nuovi contagi accertati sono 9.258, che portano il numero totale a 177.589.

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Germania in calo. La Germania ha registrato in un giorno 798 nuovi casi che portano il totale dall’inizio dell’epidemia a 171.300. Come emerge dai dati del Robert Koch Institute, i decessi in 24 ore sono stati 101 e il totale è salito a 7.634. I pazienti guariti sono circa 1.500 a complessivi 148.700. I dati su contagi e decessi segnano una riduzione rispetto a ieri, quando erano stati reso noti 933 nuovi casi e 116 morti in un giorno, con un tasso di letalità del 4,4%. L’indice di contagio, che dopo l’avvio della ‘Fase 2’ era salito da 0,7 a oltre 1, ieri risultava pari a 0,94.

Paura a Seul. Continua a destare preoccupazione la diffusione del virus a Seul. Le autorità sanitarie hanno confermato 119 casi di Covid-19 collegati a locali e discoteche del distretto di Itaewon, il focolaio più grave nella capitale sudcoreana dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Tra i 119 casi accertati in varie zone della Corea del Sud, 69 sono a Seul, come ha chiarito il sindaco, Park Won-soon, citato dall’agenzia Yonhap. Qui, ha detto, 14.121 persone sono state sottoposte ai test per il virus. L’allerta è scattata quando un 29enne, che a inizio maggio erano stato in cinque locali di Itaewon, è risultato positivo ai test. Da allora, riporta la Yonhap, si registrano anche una trentina di casi di trasmissione secondaria. Il sindaco di Seul ha invitato tutti coloro che sono stati a Itaewon nel periodo “incriminato” – tra il 24 aprile e il 6 maggio – a sottoporsi ai test.

Austria: no all’Italia. Vienna frena sulla riapertura del confine con l’Italia. «In alcuni Paesi, come l’Italia e la Spagna, sono ancora in vigore limitazioni agli spostamenti interni. Per questo motivo la chiusura dei confini per i viaggiatori potrà durare un po’ di più». Lo ha detto la ministra del Turismo austriaco Elisabeth Koestinger. «Tutto dipenderà dai tassi d’infezione», ha aggiunto l’esponente del partito popolare in un’intervista alla radio Orf, prospettando invece la riapertura tempestiva dei confini verso la Repubblica Ceca, Slovacchia e Germania.

Africa. Sono oltre 66.000 le persone contagiate dal coronavirus in Africa. Lo riferisce l’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Finora ci sono stati 2.300 morti associate al virus e oltre 22.000 persone guarite. Il Sudafrica è lo Stato più colpito con oltre 10.600 casi e 206 morti.

Sorgente: Virus, record di morti in Brasile e negli Usa: nuovo allarme contagi a Seul, l’Austra frena sulla riapertura dei confini con l’Italia

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