Sanità di base, nasce l’infermiere di quartiere

Sanità di base, nasce l’infermiere di quartiere

15 Maggio 2020 0 Di marco zinno

Il Covid fa volare gli investimenti in sanità. Il decreto Rilancio approvato mercoledì porta in dote al servizio pubblico 3 miliardi e 250 milioni. Aggiunti a quelli arrivati con la legge di bilancio e col decreto di marzo fanno un totale di 6 miliardi e 845 milioni. In pratica vengono colmate alcune lacune storiche che negli anni hanno indebolito il Servizio sanitario nazionale. Sono interventi strutturali precisa il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Un rafforzamento duraturo». Sarà davvero così? Negli anni ‘90, ai tempi dell’Aids, vennero finanziati centinaia di letti di malattie infettive, poi in gran parte smantellati quando arrivarono le cure. Si pensava non ce ne fosse più bisogno. E invece. Ora l’attenzione si sposta sulle strutture extraospedaliere. Su di loro grava il peso di contenere la ripresa dei casi ed evitare che i pazienti vengano ricoverati. Si allarga la forbice dell’assistenza agli ultra sessantacinquenni. La percentuale delle persone seguite a casa sale dal 4% al 6,7%, un tasso sopra la media Ocse.

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