La violenza peggiore | Pablo Trincia 

16 Maggio 2020 0 Di Luna Rossa

Si può non essere d’accordo col pagamento di riscatti a organizzazioni terroristiche/criminali (e io per primo penso che NON si debbano finanziare queste organizzazioni e che NON vadano pagati riscatti).

Si possono avere dei dubbi e pretendere spiegazioni sulla gestione della sicurezza di una volontaria da parte della sua Onlus in Kenya.

Ma prendersela con una ragazza che non ha commesso reati, che era andata a fare volontariato coi bambini, che è stata rapita per 18 mesi, e della quale non si sa ASSOLUTAMENTE NULLA, è da persone piccole, misere, vigliacche.

Non sapete cosa ha vissuto Silvia Romano.
Non sapete cosa le è stato detto.
Non sapete cosa le è stato fatto.
Non sapete cosa l’ha tenuta in vita.
Non sapete cosa passa nella testa di chi è sotto sequestro.
Non sapete se quello che racconta è vero, o se sta solo cercando di proteggere sé stessa e la propria famiglia da quello che ha vissuto.
Non sapete cosa l’ha portata a diventare Aisha.

Non lo sa nessuno.

Ma non ve ne frega niente.

Se Silvia Romano fosse tornata a casa come la vorreste VOI, ovvero in jeans e maglietta e con le lacrime agli occhi, sarebbe stata un’eroina.

Invece sorride e addosso ha un vestito diverso, e diventa automaticamente una puttana che si è fatta mettere incinta da un negro islamico. Una simpatizzante terrorista. Una di LORO.

Mi chiedo quale violenza sia peggiore.
Se la LORO, o la VOSTRA.

Sorgente: Pablo Trincia – Home

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