il manifesto del 24.03.2020 – il manifesto

il manifesto del 24.03.2020 – il manifesto

24 Marzo 2020 0 Di Luna Rossa

Sotto la pressione di Confindustria il governo lascia aperti 80 settori produttivi. Proteste in molte fabbriche, domani scioperano i metalmeccanici della Lombardia e del Lazio che chiedono di fermare altri luoghi di lavoro «non essenziali». Oggi nuovo incontro governo-sindacati

Editoriale

L’alleanza non atlantica

Tommaso Di Francesco

Con le nostre mastodontiche spese di decine di miliardi per la difesa e per i nuovi cacciabombardieri – le fabbriche d’armi intanto non i fermano -, per i nostri interventi «umanitari», per simulare nuove pericolose manovre militari a est

Il Quirinale spinge Conte in parlamento

Andrea Fabozzi

Giovedì informativa, senza voto, alla camera e al senato. Problemi per l’accesso in aula di tutti i parlamentari. Il centrodestra preme per una convocazione permanente delle camere, Renzi vuole allargare le audizioni sul Cura Italia

Europa

«Sul confine greco-turco cresce il pericolo nazionalista»

Anna Giulia Della Puppa, Giansandro Merli

Tassos Kostopoulos è studioso del nazionalismo greco, soprattutto rispetto alla questione macedone, scrive per il quotidiano greco Efimerida ton syntakton e collabora con il sito xyz contagion. «La retorica nazionalista e militarista attivata contro l’arrivo dei profughi rompe con la recente storia greca ed è estremamente pericolosa», dice al manifesto.

Germania, via al pacchetto da 650 miliardi. 150 sono in debito

Sebastiano Canetta

Da 48 ore da Berlino a Monaco la parola d’ordine è «stare a casa» con l’obbligo tassativo di «mantenere la distanza inter-personale di almeno 1,5 metri» mentre la libera circolazione è consentita unicamente da soli o massimo in coppia, ad eccezione dei familiari

A GAZA

Il Covid-19 arriva a Gaza dove la sanità è al collasso

Michele Giorgio

L’annuncio dei primi due casi accertati di contagio trova Gaza incapace di affrontare una possibile ampia diffusione del virus. Tredici anni di assedio attuato da Israele e tre guerre distruttive hanno schiacciato il sistema sanitario

Internazionale

Oscar Romero, santo universale

Gianni Beretta

Il 24 marzo di 40 anni fa veniva assassinato l’arcivescovo di San Salvador, “voce dei senza voce”. Una figura delegittimata da Giovanni Paolo II, ma paradigmatica del pontificato di Bergoglio

Impotente e inerme: la letteratura ai tempi dell’epidemia

Yan Lianke (traduzione di Riccardo Moratto)

Riconoscere e ammettere che la letteratura ricopre ormai un ruolo marginale non significa compiere un’azione riprovevole. Tutt’altro. Significa semplicemente riconoscere che nella nostra epoca uno scrittore altro non è che uno scrittore

Cultura

Quelle inattese geografie del pensiero e dell’occhio

Gianfranco Capitta

Era già stato all’arrembaggio col Gruppo 63, skipper dispettoso di quella pirateria letteraria, e non perse l’occasione di altre sfide storiche. Le praticò tutte, dando per acquisite, nel suo raccontare, le trasformazioni dei costumi come dei valori

Arbasino, la cassetta degli attrezzi di un fine conversatore

Raffaele Manica

La scomparsa a novant’anni dello scrittore e saggista. Fra le sue numerose opere, «Fratelli d’Italia», l’«Anonimo lombardo», ma anche i micro-metaromanzi come «Specchio delle mie brame» o il musical ironico «Amate sponde!»

Superfici patinate e cuori di tenebra

Eugenio Renzi

La commedia di «The Office», «Freaks and Geeks», «Dream On». La ricerca della verità in «Chernobyl» e il razzismo in «Show me a Hero»

Fermiamo il contagio alla «sfera comune»

Marco Bascetta

La scarsità di beni, di occasioni, di libertà, la moltiplicazione dei rischi è sempre stata accompagnata dal dilagare di piccole e grandi cattiverie pubbliche e private, dalla strenua difesa dei privilegi, nonché da tentazioni autoritarie

Alla nostra salute ci pensa il dottor Stranamore

Manlio Dinucci

La testata nucleare a bassa potenza W76-2, già installata su missili lanciati da sottomarino (lo annuncia il Pentagono il 4 febbraio), può essere installata anche su missili balistici con base a terra a ridosso del territorio nemico

Il fantasma balordo della guerra

Alberto Leiss

Non una cosa completamente infondata, ma rischiosa, pericolosamente imprecisa. Il balordo è anche sciocco, uno «tardo d’intendimento», come recita un vecchio dizionario.

Sorgente: il manifesto del 24.03.2020 – il manifesto

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